maggio 20, 2013

Oh yeah... you know... I'm fine.


Lo so, sto per dire una cosa abominevole e me ne pentirò amaramente perché non bisogna tirarsi merda: sto bene.
E circa sto bene da metà ottobre, in crescita esponenziale.
E tenetevi forte perché c'è una grandissima novità: sto così bene perché finalmente non mi sento più mozza.
Sono passati così tanti anni dalla mia ultima storia con una persona (cinque... voi cinque anni fa cosa facevate?) che a guardarmi indietro vedo un bel po' di sofferenza. Cercate di capire, non è una svolta semplice in assoluto, e io in particolare l'ho digerita con molta fatica e troppi cambiamenti poco desiderati.
Se poi mi conoscete di persona o avete seguito Puffetti negli anni, sapete anche che sì, ho sofferto del non avere qualcuno da amare e/o che mi amasse, ma anche che mai avrei messo sul piatto la mia libertà pur di aver un fidanzato che in qualche modo ripristinasse lo status quo perduto all'improvviso.

Son passati questi cinque anni, tra qualche pretendente per il quale non mi è scattato il link e persone che mi sono piaciute tanto, ma che di me non ne hanno voluto sapere. Quindi, a una base già incerta, si sono aggiunte ulteriori complicazioni fastidiose che hanno un po' messo in discussione i miei desideri. Così, mentre mi domandavo stranita "se arrivo da una coppia, perché non riesco a ritornarci?", stavo in realtà facendo un percorso del tutto diverso, parecchio inconsapevole, e che mi ha portata a oggi.

Oggi sono sempre io, ma sto così bene che, per quanto mi riguarda, il meglio che posso augurarmi non è tanto l'amore, ma il resto della mia vita in ottima compagnia di me stessa. Spero che anche voi possiate apprezzare, senza giudicare o domandarvi/mi in modo ridondante e sinceramente fastidioso perché "una ragazza così carina senza un uomo?".



aprile 23, 2013

Ho sognato un film bellissimo

OK, sono già sveglia alle 6e18, ma è perché ho fatto un sogno bellissimo. Vado al cinema a vedere un film ambientato a Hong Kong con la colonna sonora di Kung Fu Cash, con cinesi che lottano invasati sotto l'effetto di sangue geneticamente modificato, pompato da una macchina con dei mantici che stanno per esplodere (scena divertentissima). Poi c'è un bel piano sequenza all'interno del magazzino, e del riso cantonese che si rovescia da solo, con in sottofondo le urla dei cinesi pazzi e la musica di Kung Fu Cash. Seduto accanto a me, che mi porge la mano ma non me la stringe, che si avvicina alla mia bocca ma non la bacia, c'è un maschio geneticamente modificato per farmi incazzare a morte. Gli dico che è una scena bellissima e, trasportata dall'emozione Kung fu, provo a baciare la bocca che 'stostronzo mette a due millimetri dalla mia, ma lui si ritira, dicendo che non è il momento, che non se la sente. A fine film lui, che è il relatore del cineforum, propone di riascoltare tutti assieme le canzoni che mi sono piaciute di più. Tra i testi scorgo un ritornello che fa "red nose Avesani's". Mentre il menestrello suona, lo stronzo mi fa segno di uscire a fumare assieme una sigaretta. Mentre passiamo davanti alla prima fila sento che una persona è preoccupata per me, un'altra non è presente, un'altra che mi dice "rumi.... fatta " (non distinguo le parole, ma faccio segno di no con la testa).  Usciamo fuori, c'è un sole fortissimo, lo scenario è post-nucleare. Un gruppo di amici in fila per lo spettacolo successivo mi chiede com'era il film, io rispondo col mio solito eccessivo entusiasmo, e allora lo stronzo geneticamente modificato dice che sì, non era male, ma che io esagero sempre.  Mi abbraccia, io appoggio la testa sul suo petto, e mentre elaboro il diabolico piano di tirargli una ginocchiata nelle palle mi sveglio prendendo a calci il GATO BUFO che mi sta dormendo addosso.Oh raga, ho preso un altro due di picche, ma il film era bellissimo davvero.

aprile 12, 2013

Quelli che hanno la morosa liquida

Ci sono uomini single che hanno pure il coraggio di venirti a dire che loro sanno "checcossè l'amor". Che lo cercano, lo desiderano tanto. Tu credi alle loro parole perché alla fine sono parole loro, non gliele hai estorte, non li hai portati sul discorso. Anzi, non te ne frega proprio una mazza di cosa vogliono e cercano per sé. Ti racconteranno sempre che soffrono molto per un amore finito o mai nato, te lo presentano come un tesoro del loro cuore, senza rendersi conto che siam tutti sulla stessa barca, visto che una persona adulta media ha avuto delle storie, delle scornate e una vita emotiva un minimo articolata.
Dopo aver ascoltato le loro parole, ti metti ad osservarli a debita distanza, a volo d'uccello, sì d'uccello. E li vedi indaffaratissimi a tenere in ballo attivamente tre o quattro storie. Che le cerchino o meno, le donne arrivano e, senza pensarci due volte, le consumano. Vogliono la libertà di non legarsi con nessuna di loro, perché sono single: non ci vuole molto per capire che nella loro mente avvengono elaborati calcoli per renderizzare della nebbia volumetrica. Vogliono l'amore, sono single, e frequentano quattro ragazze. Roba che la fisica quantistica è meno complessa da intuire.
Sono uomini che non capendo realmente di cosa hanno bisogno, facendosi forza con quello che pensano di non volere, si mettono assieme alla "morosa liquida": da quattro donne che hanno per le mani tiran fuori il tempo e le energie che dedicherebbero a una persona, illudendosi così di essere liberi, disimpegnati, sessualmente attivi, piacenti. Le vezzeggiano con messaggi, visite a domicilio, conforto quando serve e anche compagnia. A tutte racconteranno che vogliono essere liberi, che hanno sofferto molto, che sono contenti di averle vicine, e che per loro sono speciali.
 Invece di avere una vera persona speciale nel loro cuore, hanno trovato questa soluzione di mezzo, la morosa liquida che non sanno nemmeno di avere e li farà regredire allo stadio di protozoi e particelle immerse nel brodo primordiale: grande potenziale, ma esprimibile in improbabili ere geologiche.
Questa non è libertà, è essere stronzi con se stessi e con tutto l'amore che si dice di avere dentro.

[ai sensi delle norme sulle pari opportunità, il post è valido ambosessi, e può anche essere letto in chiave "moroso liquido", ma sinceramente io quattro uomini al colpo non li reggerei neanche come volontariato deducibile dalle tasse]

febbraio 26, 2013

La trilogia di Darth Maki


Ma non ho mai fatto le presentazioni ufficiali qui sul blog? Lui è Maki, detto Gato Bufo o Darth Maki. Tra poco compie un anno, arriva da Modica, in provincia di Ragusa. Sono la sua umana da luglio dell'anno scorso.

febbraio 25, 2013

Il mondo lo devono sapere [1]

Lupi solitari di tutto il mondo, unitevi. Non c'è nulla da vergognarsi nell'aver qualche tic nervoso perché non si scopa da mesi o si passano brutti quarti d'ora perché si avrebbe voglia di limonare ma l'unica alternativa è riempirsi lo stomaco di cibo. Non abbiamo nulla da dimostrare né da giustificare a chi ci guarda come se fossimo dei poveri cristi con "sicuramente qualcosa che non va". Avere una vita affettiva completa è privilegio di pochi, soddisfacente ancora meno. Ci chiamiamo "gli anaffettati" e siamo dovunque.

[sigla di apertura di Quark]

Quando non si bacia per lungo tempo le labbra tornano delicatissime. Così delicate che, la prima volta che ti ricapita di baciare qualcuno, anche se ben rasato, ti brucia tutto il contorno. Cosa che magari ai masochisti potrebbe anche portare a un certo qual brivido di piacere. Alle persone come me porta invece solo un po' di dispiacere.

[sigla di chiusura di Quark]

febbraio 14, 2013

Fortuna che la neve si è sciolta, non come l'anno scorso...

Quello che voi non capite, stronzetti accoppiati che la fate semplice, è che San Valentino è un'occasione in più per tenervi strette le persone che amate. E baciarle, e abbracciarle, e mangiarvele con gli occhi, con la bocca un giorno ancor di più. Perché un giorno potrebbero non esserci mai più. Oppure, più semplicemente, non esserci mai state.

gennaio 20, 2013

Elojango


[non è che ci sono spoiler sul film, sono spoiler sull'essenziale, tipo che si muore]

Vado al cine a vedere il film di Tarantino e tutto comincia più o meno con uno che spara in testa a un cavallo. Poi mi domando quel film lì chissà com'è in lingua originale.
E dire che mi sono appena calmata dall'incazzatura presa nel parcheggio, dove i furbini imboccano in contromano gli accessi sperando di far prima del resto del mondo e invece causano un ingorgo. Odio.Questi.Imbecilli.Del.Sabato.Sera.
Poi però passa tutto perché vorrei essere lì con questi due pazzi scatenati, non limitarmi ad ascoltare le loro adorabili chiacchiere in una sala piena di stronzi che all'intervallo si alzano per prendere i pop-corn e svuotare la vescica. Vorrei esser lì con loro e chiedere a Schultz "Senti ma perché sei venuto in America? E perché proprio in Texas?" e a Django "Ma com'è stata la cerimonia del tuo matrimonio?". Avrei voluto vedere il sarto che gli prendeva le misure per il vestito turchese, me lo immagino abbastanza disgustato ma ammansito da un malloppetto di dollari. Birra. Avrei voluto essere in quel saloon a bere la birra spillata dal dottore (Tarantino, solo tu sai fottertene di tutto pur di fare spettacolo, ti amo). Chissà invece com'era quella in bottiglia al Cleopatra Club. Volevo esser là, in quella Tara insanguinata, a tirare un calcio al bastone di Stephen, azzopparlo anche io. E magari permettermi di dire rivolta in camera "Quello di Per Elisa è un anacronismo, ma Johnny Cash ci sta bene come un bigné alla crema, sì".
Quel che ha fatto Tarantino negli ultimi vent'anni è stato portare il Far West in altri generi e in ambientazioni che non centravano nulla. Ora che finalmente ha fatto un film western, si è sublimato a genere, ed entra ufficialmente nell'empireo degli uomini con cui andrei volentieri al supermercato a fare la spesa.
Oh Quentin, sono italiana! Cagami!
 

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