novembre 26, 2009

Imperdibile Gagaista

Oggi ho poco tempo, ma sono particolarmente ispirata dagli ultimissimi fotogrammi di questo video.
Lady Gaga ispirami, illumina la mia via.
Non perdetelo, per favore, ormai qui siamo al manierismo gagaista autoreferenziale.

novembre 24, 2009

Banalia, è martedì

1
Stavo scrivendo il mio nick per il login e per la prima volta, penso, ho scritto rumiLka... una vacca viola non mi dispiacerebbe esserlo, va così di moda il viola.

2
Applicazione imperdibile per il vostro iPhone/iPod Touch: Sing along to all of your favorite Gaga songs in the new Lady Gaga iOKi karaoke app - available now!

3
Ho appena fatto un passo indietro. Stavo per offrire 700 dollari per una Momoko Daisy D [chi sa, sa che è la bambola che in assoluto più desidero]. Mi è balenato per la testa. Poi ho pensato che devo pagare il mutuo. E che a dicembre spenderò altri soldi. Che le bambole sono belle ma non è il momento. L'importante è tenermi strette le mie.

4
Oggi ho letto questa frase
"Gli americani hanno
Il giovane Holden, in Italia ai miei tempi c'erano Siddharta e L'arte di amare, adesso chissà che caspita c'è, nel club del "nodevitroppoleggerloguardamihacambiatolavitaèincredibile". Troie. Tutte. Voi e la vostra cazzo di Smemoranda.".
Condividere vita, pensieri, parole, opere e omissioni con una persona, significa inevitabilmente mischiare i ricordi e domandarsi "
Ma quanto c'è di mio in questa frase?".
Perché la vita è così, pigliamo il bello. La merda mandiamola al macero, tra le insulse che sicuramente amano "La mia vita a Garden State" e "Eternal Sunshine of a spotless mind" "perchèsonotroppoioquellaragazzadolcementecomplicataunpodimessamastudiatissimatantoindie".

5
Non si fosse capito, la sindrome galoppa :D

6
Pare, dicono che, dovrò fare da madrina a degli asianini :D ihihihihi

7
Modern Warfare 2 mi sta deludendo un po', tra qualche giorno vi spiegherò il perché.

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Alla fine ho ordinato Dragon Age "perché devo sbatterci la testa definitivamente che non sono più giochi fatti per me".

9
Come noterete, sono molto parca di commenti sulla mia adorata Suzie Q sul blog, giusto per non fare la figura della gattara fracica. In realtà lo sono. La mia siamesina è la gatta più dolce, vivace, vandalica e amorosa del mondo. Ho fatto un chiasmo, non so se notate la finezza stilistica.

10
Lo compro?






novembre 22, 2009

Giulietta sta ancora a rosicà

Questa scopava con Brad Pitt

Ci sono concerti in cui non vedi una mazza, altri in cui vedi a fasi alterne. Stasera ai Magazzini, dalla Juliette Lewis e i sarcazzo (New Roqualcosa) si vedeva molto poco nonostante tacco 5. Sarà che lei è piccolina, sarà che il pubblico rock, rispetto a quello pop dei Jet, è tendenzialmente alto, ma non è bello assistere al concerto di un'artista di cui non si conosce altro che la cover di PJ Harvey (La farà? Sì la farà dai! No, non l'ha fatta), vedendo il palco a spizzichi e bocconi. E' un peccato, perché lei è brava.
UH!
E' brava?!?!
Dai, oh, sul serio. E' brava!
Si lo so che è facile farsi dominare dalla spocchia del "Ecco l'attrice famosa si è fatta il gruppetto per capriccio", ma sto giro prevale l'anti-spocchia, perché la Juliette non è mica un personaggio a caso. E sul palco ci sa stare, è ben agghindata, si muove bene e ha voce, anche quando fa gné gné "ragazzo, lasciata, sola, blah, blah, blah, wanna die".

Qui scatta quel minimo di solidarietà femminile, sempre provata per lei. E' stata piantata all'improvviso da Brad Pitt dopo che lei, già famosa, l'aveva mantenuto e sostenuto agli esordi. E lui l'ha lasciata per la triglia. Non-si-può. Inaccettabile animale.
Da allora non si è più ripresa, che capisci perché una finisce con l'aderire a Scientology e a voler fare la rockstar maledetta. Ma anche no dai...


Vabbé un'oretta piacevole.
Un'oretta sola però, perché alle dieci e mezzo tutti i bimbi a nanna devono andare.

Ci sono serate che iniziano alle dieci e mezza.
Altre che finiscono alle dieci e mezza, che mi vien voglia di far la pizza per tirar tardi [fatta].
Devo anche andare a finire la missione nelle favelas (Modern Warfare 2)
Insomma, ce n'è.


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novembre 18, 2009

Public Enemies

What keeps you up nights, Mr. Dillinger?
Coffee.

Stranissimo: nella colonna sonora di Public Enemies c'è una macchia firmata da Elliot Goldenthal. Il compositore è colpevole di aver plagiato i suoni epici di The Last of the Mohicans (altra gran storia d'amore girata da Michael Mann, lì la colonna sonora è di Trevor James), e farmi pensare che non centrino proprio nulla con il film che sto vedendo, se non altro perché mi evocano Hawkeye, Cora, Chingachgook. Qualcuno ha avuto lo stesso problema?

Per il resto, sono innamorata.
Di Michael Mann, perché è lento e non retorico. Drammatico, non strappalacrime.
Lui riesce a girare una rapina in banca di 40 secondi, un minuto, flat, farla durare 30" di pellicola e farti pensare che sia passato un minuto e mezzo.
Ti punta i fanali della macchina in faccia nel bosco, così non capisci chi ci sia sull'auto.
Spara, e schizzano sangue e schegge di legno dentro lo schermo al plasma, ma sono frazioni di secondo e nulla più.
Disegna personaggi addosso ad attori che sono già dei personaggi in sé, tira fuori il meglio da una Marion Cotillard che, finalmente, libera dai trucchi di scena di Edith, dimostra di essere meravigliosa e bravissima.
Mann, nella mia mente, è il primo anello di una catena che prosegue con De Palma e si chiude con Tarantino (di mezzo ce ne sono altri, uè). Semplicemente è uno dei supremi.
Certo, lui ha trovato una formula, e la declina ormai per ogni suo film. A me piace, per la fotografia ruvida. E' l'unico che non mi fa girar lo stomaco se filma con la telecamera in spalla. Mi piace perché è di classe, non sfacciato, ma sicuro e pieno di sé nella grandiosità di alcune immagini. Sì, uno dei più bei film d'amore che ho visto negli ultimi anni è Miami Vice.

Sono platonicamente innamorata anche di Johnny Depp, perché è il più bell'uomo sulla faccia della terra. Bello perché maschio, bello perché un Borsalino ci salvi tutte e discenda sulle teste di ogni uomo, coprendo stempiature e donando fascino quanto un tacco 10 di Sergio Rossi. Sì, da piccola ero pure innamorata di Clark Gable, non avrei potuto fare altro. JD è bravo, lo è sul serio. Punto.

Public Enemies è bello, è azione lenta, è amore, è un grande regista con dei grandi attori. Solo la colonna sonora, sul serio, deludente e un po' troppo ripetitiva. Che peccato, che macchia. Si salva solo la traccia "Ten Million Slaves" Otis Taylor.
Il sonoro, i rumori di scena, invece, commoventi, dalle sparatorie a volume esagerato ai momenti in cui non senti neppure il fruscio dei passi nell'erba.

Visto su BD, a casa, in religiosa solitudine, sorseggiando birra.


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novembre 14, 2009

Sorridi, la tua anima è in pena

Brividi, freddo, cattivo umore... sì, era meglio tornare a casa, e in fretta.

Che poi non capisco cosa ci sia da fotografare a ogni santa cena, dio fulmini i cellulari e le fotocamere digitali, i flash che sparano maleducatamente, i sorrisi tirati, le pose, io vicinatté, tuvicinammé, saltare con eleganza quella che tanto non la conosci, eppoooooi nuooo quella va rifatta non pubblicarla suffeisbuc, ti denuncio, la praivasi, fotosciop...
Che cazzo di momento tanto indimenticabile stai vivendo, da fotografarlo a raffica? Sei tra l'antipasto e il primo in un ristorante mediocre, e se proprio ti è andata liscia è una serata uguale alle quattrocentoaltremila che hai trascorso nella tua svagatissima vita.
Che-cazzo-cerchi.
Perché invece non ti guardi attorno e cerchi di capire perché ogni sera sei fuori?
Hai paura di star solo? Non sai cucinare? La tua casa ti fa troppo schifo per trascorrerci dei momenti tranquilli? Hai paura a tornarci perché se apri la porta non c'è nessuno che ti aspetta? E quando esci di casa nessuno ti sistema il bavero, l'etichetta, l'orlo, la sciarpina? Cerchi qualcuno? Scopare? L'amore della tua vita? Parlare? Incontri decisivi, clamorosi? Mattoni? Qualcosa da raccontare?
Non lo trovi se lo cerchi, non lo trovi se fai così: se ti va bene, trovi forse un'anima in pena come te.

Cosa cazzo cercate vagando per Milano a tutte le temperature, in qualsiasi stagione e rigorosamente dopo le una di notte? Ogni tanto anche voi, come me, ve ne tornate a casa mollando tutto lì e fanculo, perché la vacuità è intollerabile e il terrore di esserci risucchiati è reale?


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novembre 10, 2009

[a letto le bambine] Chiacchiere al telefono tra amici maschi

[sigla di pac-man in polifonia]
R: Ohi ciao
F: Allora?
R: Ne approfitto della tua telefonata per depilarmi i polpacci con la ceretta a freddo.
F: E come funziona?
R: Scaldi tra le mani le strisce...
F: Allora è a caldo!
R: No, a caldo è bollente, qui c'è sta cera rosa al... [leggo la confezione] Burro di karité e frutti di bosco. Ho pochi peli sui polpacci, ma li tolgo vah, vediamo un po'.
F: bla bla bla bla gelato, bla bla bla caffé
R: bla bla amica, bla bla amico
F: blablabla amica, blablabla vediamoci
[straaaaaaap]
R: AHIAAAAAA
F: AHAHAHHAHAHAH
R: Cazzo ti ridi, io soffro!!
F: AHAHAHAHAHAHA
R: Solo una gamba, l'altra aspetto, che dolore...
F: Ma c'è qualcuno che ti vuole depilata?
R: Oh sono i polpacci, i segreti della depilazione femminile... senti ma voi uomini siete strani... a chi gli piace la furesta, ad Hank Moody non piace l'integrale...
F: A un nostro amico comune piace l'integrale.
R: Beh certo, lui guarda i pornazzi, è ovvio che concepisce solo l'integrale.
F: Boh, io [blablablablablablabla]
R: Boh, io non mi son mai creata il problema, faccio di testa mia, poi semmai se ne parla, oh.
F: Sì fai bene, al massimo ti fai aiutare [ghigno malefico]
R: Oddio non è come farsi aiutare a far una lavastoviglie, dopo un po' ti rompi anche i maroni, poi insomma, prova poi tu a sentirteli crescere, i peli, là sotto, che sfregano contro le mutande, vah che dà fastidio. Ci hai mai provato?
F: Non so, mai fatto...

[poi ho un brivido lungo la schiena, un flash, oh, mio, dio]

[continuava, ma non ricordo più nulla]
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novembre 09, 2009

Banalia del lunedì: libellula o sequoia?

[A uso e consumo di chi arriva novello su Puffetti Rosa via lo spam di Facebook/Networked Blogs, vorrei precisare che spesso questo blog si farcisce di post "banalia", ossia raccolte di fatti e pensieri brevi che condiscono la giornata e che da soli non reggerebbero un intero post dedicato. Sostanzialmente pseudo-fuffa. Per il resto queste pagine vanno avanti con alterna fortuna da un anno e mezzo: ci sono dei tag, vedete di arrangiarvi a scovare le perle. HINT: Statcounter mi dice che la chiave di ricerca più abusata sia "culi apertissimi", cercate di fare di meglio, OK? Benvenuti, addio.]

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[podcastami tutta]

Stasera, signore e signori, registro il mio primo intervento su Outcast, il podcast degli ex-nerd brufolosi che parlano di videogiochi sparandosi le pose di "noi non siamo un'elite culturale, siamo solo degli sfigati di un certo livello". C'è bisogno di rosa, nel mondo, meglio se puffettoso. Parlo di Scribblenauts, del musical de La Bella e la Bestia... di entrambi molto male, con la mia consueta "dolcezza" chiaro.

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[previsionalia]

Leggevo stamattina l'oroscopo di Rob Brezny su L'Internazionale, che è sempre piacevole a prescindere dall'effettivo contributo in fatto di previsioni (per le stelle vere consiglio il sempre ottimo www.arcobaleno.net).
Brezny mi dice così

"L'elegante libellula vive solo pochi mesi. Ma un albero di sequoia può rimanere sulla terra anche duemila anni. Allo stesso modo, alcuni legami, alcune creazioni, alcuni mondi durano solo un attimo, mentre altri sono destinati a resistere ai danni del tempo". Quanto vivrà il sogno che hai appena partorito, Bilancia? È ora di deciderlo e agire di conseguenza.

Io ho un brutto rapporto con le sequoie: ne ho presa una nel culo.
Quindi credo che libellula potrebbe essere la soluzione ideale.

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[intercettazioni ambientali 1]

R: "Ero certo di incontrarti al concerto degli Afterhours"
Io: "Fantastico, visto che non ero neppure sicura di venirci".

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[intercettazioni ambientali 2]

Cugino: "Nel dubbio andare sempre".

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[Profili eleganti]

Adoro il muso della mia gatta: il suo nasino è lungo e adunco. Vostra grazia, vuole porgermi la zampetta e fare purr purr?


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