novembre 23, 2008

Non credete alle suggestioni culinarie :*


[ultimamente c'ho la logorrea, ma qui il bello è che se ve ne frega qualcosa leggete, altrimenti no]
L'acquisto di oggi è quello in immagine, perché le sane e golose abitudini non vadano perse :)
Oh, io sono la Nonna RuMi, s'il vous plait.

Breve lezione per i ragazzi che vogliono vezzeggiare delle pupe. Le pupe devono vezzeggiare i ragazzi in altri modi.

Dosi abbondanti per due:

2 etti di farina
2 uova


*Iniziate a mescolare sti due ingredienti con una forchetta e poi prendete il coraggio necessario per buttarci dentro entrambe le mani. Tenete il pacco della farina vicino per aggiungerne al volo senza fare troppo sporcamento nel circondario.

*Lavorate finché l'impasto è sodo e non è più appiccicoso per le mani.

*Se le uova sono grandi è probabile che dobbiate aggiungere altra farina all'impasto durante la lavorazione.

*Poi prendete la massa, appiattitela un po' sul piano di lavoro infarinato.

*Stendetela col mattarello di legno finché non fanno male i palmi (accadrà presto). Se riuscite, stendetelo fino a un'altezza di 4-5 millimetri, dai... non è faticoso.

*Poi tagliate la pasta a strisce larghe 15 centimetri, e iniziate a tirarla con l'Imperia, gradualmente, dalla posizione più spessa a quella più sottile. Non ci sarà bisogno di arrivare al grado massimo di sottigliezza, di solito ci si ferma prima. Si va ad occhio, nessuno è mai morto per delle tagliatelle troppo spesse, quelle troppo sottili invece impaccano.

*Dopo aver preparato le sfoglie lasciatele riposare dieci minuti infarinate (magari sullo schienale delle sedia, che fa molto nonnina), in modo che perdano un po' dell'umidità.

*Poi passate queste lasagne alla trafila per tagliatelle o tagliolini.

*Disponetele man mano su un vassoio infarinato.

Non lasciate passare troppo tempo da adesso a quando le butterete in acqua salata bollente, altrimenti si appiccicano.

Cuociono in fretta, condite con un buon sughino pomodoro e basilico.


Le pupe vi diranno "Sono proprio fortunata ad avere te", ma la ricetta non garantisce l'amore eterno. Sono solo bei momenti e basta.

Ohi, tu... tu che mi leggi ogni tanto, un po' scazzato e sovrappensiero. Oggi ho visto Ranochi e Talpignon. Ti salutano, stanno bene anche loro.

4 commenti:

bilancina ha detto...

io con la nonna papera (eh guardo la prova del cuoco e quella macchina lì ormai la chiamo anche io con quel nome lì) faccio la pasta ripena, ma ogni volta mi chiedo perchè il ripieno non mi viene mai buono come quello della nonna vera??
a te non vengono questi dubbi?!

Elena ha detto...

Non sapevo la chiamassero così! Io non vedo la prova del cuoco, a quell'ora sono al lavoro ^^.
I segreti dei ripieni si tramandano di generazione in generazione: io ho la ricetta del ripieno per il pollo, passata dal nonno a mia madre :)
Altrimenti... Gambero Rosso Channel!

bilancina ha detto...

anche io ora come ora in effetti sono al lavoro a quell'ora... ma in passato ho scoperto tanti trucchetti da nonna in quel programma :D
quanto vorrei entrare nella testa della mia di nonna e farle tornare in superficie tutte le sue ricette di un tempo!! no se puede!

Syb ha detto...

mitica imperia

per me il top delle tagliatelle all'uovo fatte in casa cmq rimane il condimento 'base': un pezzo di burro 'importante' lasciato a squagliarsi nel piatto (infrangibile, possibilmente di vetro spesso e giallognolo o_o) sopra la pentola dove sta cuocendo la pasta, e notevole quantità di grana grattuggiato da mantecare con il burro e la pasta nel piatto ancora caldo

 

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