maggio 29, 2009

Un vero kit di sopravvivenza in omaggio

La donna informatica fa anche shopping on-line. Nulla è escluso. NULLA. Quindi mi arrivano anche le newsletter dei negozi dove ho fatto acquisti, tra cui HQHair, un sito di cosmetici dove di recente ho avuto il piacere di acquistare i lucidalabbra definitivi (Stila Lip Glaze).
In vista di Glastonsbury, e poi presumo Download, Leeds Reading e chissà che altro... il sito inglese propone il LOLLOSISSIMO (but really chic) FESTIVAL BEAUTY WATCH, ossia il kit di sopravvivenza per i Festival, in omaggio a chi spende più di 25 sterline.
Irresistibile, davvero, non per scherzo, il messaggio promozionale

Make sure you stay cool this summer whatever festival you’re planning on attending. We’ve got our pick of the best multi-use products to save you space but keep you looking, smelling and feeling fresh, glamorous and clean!


Vediamo ora il contenuto del kit

South Beach Rocks Cosmetic Pouch Duo. E' la pochette colorata per tenere i prodotti. Una di quelle che, quando tiri tutto fuori e poi cerchi di rimettere dentro le cose una per una... non ce la fai, non si chiude più. Minimo rimangono fuori due flaconi. Serve una laurea in ingegneria o in Tetris.

Dermalogica Sheer Tint Moisture 2x3ml Sostanzialmente è una crema colorata [trad. per gli uomini: un fondotinta trasparente, non coprente], non grassa con protezione UV. Vengono fornite 2 confezioni da 3 ml. Son due campioncini.


Dermalogica Essential Cleansing Solution 2x3g Latte detergente [trad. per gli uomini: uno struccante, un prodotto per togliere il trucco e le impurità dal viso]. Consigliato per pelli secche. Due confezioni da 3 grammi, son due campioncini.


Dermalogica Treatment Foundation 1g Un fondotinta vero e proprio. [trad per gli uomini: perché magari la crema colorata è troppo leggera, troppo trasparente. Il fondotinta dà quell'uniformità più convincente all'incarnato]. Da usare dopo l'ustione di quarto grado presa con l'inutile protezione UV della crema colorata, per coprire le macchie dell'eritema solare o il surplus di celtiche lentiggini. Un campioncino.

Dermalogica Medibac Clearing Mattifier 2x3ml F O N D A M E N T A L E. A base di acido salicilico, cannella, the verde e camomilla previene la pelle lucida e la formazione di comedoni. Da applicare solo nelle zone del viso interessate (tendenzialmente fronte, naso, mento). [trad. per gli uomini: la pelle lucida e oleosa non è invitante vero? Ce l'hanno le ragazzine giovani]. Abbondare, due confezioni da 3 ml, due campioncini!

Dermalogica Solar Defense Booster 2x3g Una protezione 30 da mescolare assieme al fondotinta per pimpare un attimo lo schermo solare. A quanto pare sono molto preoccupati dai danni causati dal sole e tutto sommato hanno ragione. Ma tanto ai festival piove sempre, quindi non serve a un cazzo [trad per gli uomini: potete usarla anche voi, senza mescolarla al fondotinta]. Crepi l'avarizia, DUE CONFEZIONI, sempre campioncini!





Tend Skin 0.25floz Per lei e ATTENZIONE, anche per lui. Si tratta di un prodotto per il dopo-depilazione, per evitare la crescita di peli sottopelle (anti-estetici e a rischio di infezione). Si sa, pur di avere ascelle e inguine a posto, noi donne ci diamo giù di rasoio anche nelle condizioni più disperate, tipo nei cessi chimici o nelle docce improvvisate al campo base. Per gli uomini può essere utile sul collo, che magari col sudore si irritano i follicoli.

Frederic Fekkai Technician Color Care Shampoo 60ml Shampoo per capelli colorati. [trad. per gli uomini: potete usarlo anche voi, non è che si tratti di uno shampoo colorato. Si tratta solo di un prodotto che ha tipo un grammo in più di idratante per accarezzare i capelli secchi e violati da decolorazioni o tinte]. E' una confezione piuttosto grande, 60 ml non sono pochi.

Hamadi Honey Soymilk Hair Wash 5ml Uno shampoo a base di miele e latte di soia, per capelli fini e delicati. E si sa, le inglesine hanno i capelli fini e delicati. [trad. per gli uomini: shampoo del genere non appesantiscono il capello, ma lo rendono vaporoso, morbido, leggero e profumoso per qualche ora. Contraltare: lava poco]. Un campioncino.


Jonathan Silky Dirt 6g Secondo me il nome di questo prodotto non è poi una genialata. Potere della lingua inglese, non so, ma qui in Italia una roba che si chiama "Sporco setoso" non so quanto avrebbe successo. Si tratta di un prodotto in crema da utilizzare su capello bagnato prima di phonarlo, oppure anche dopo l'asciugatura per dare uno stile, un'acconciatura. [trad. per gli uomini: no, non è il caso di usarlo come lubrificante].

Acqua Di Parma Blu Mediterraneo Fico Di Amalfi Edt 1.2ml Un po', ma poco poco, di profumo. Italiano, it's chic. Io però sconsiglierei di mettersi il profumo ai festival. Se c'è il sole e si suda, si irrancidisce tutto. Se piove ci si mette l'impermeabile, quindi si suda e, again, si irrancidisce tutto. Va però tenuto a portata di mano per rinfrescare l'aria quando il vichingo puzzone che vi sta accanto ha la caduta di gusto di alzare l'ascella per accendere l'accendino alle note di "Indie Rock'n'roll". [trad. per gli uomini: Indie Rock'n' roll fa cagare, quindi state calmi].

Terax Miele Shampoo 2x10ml Uno shampoo al miele [trad. per gli uomini: usatelo anche voi]. Due confezioni dignitose, abbastanza.






Terax Crema Conditioner 10ml Un balsamo in crema per i capelli. Non mi è chiaro dalla descrizione se sia da risciacquare o meno. In realtà sono sempre da preferire quelli da risciacquare, ma poiché l'acqua alle docce dei festival è sempre centellinata, forse sarebbe meglio fosse no-rinsing. Uomini, usatelo solo se ne sentite il bisogno (capello lungo, secco e sfibrato anti-figa). [trad per gli uomini: non domandatevi perché le donne lo usano, ma ricordatevene quando accarezzate le loro teste, o tra la folla annusate furtivamente i capelli della biondina davanti a voi].

Air Shave Gel 0.25floz Gel per la rasatura. Lo consigliano per lui e per lei. [trad. per gli uomini: non fatevi la barba ai festival, sareste poco rock. Lasciate questo magnifico prodotto alle ragazze, ne faranno sicuramente un uso saggio].




Dermalogica Pre-Shave Guard 2x3ml Crema pre-rasatura. Uomini, è vostra, io non ne vorrei sapere.







Si consiglia l'inclusione di
*Cotton fioc: tornano sempre utili
*Dischetti di cotone: tornano sempre utili
*Salviette struccanti umidificate: fondamentali ai festival
*Disinfettante per i cessi
*Un bagnoschiuma no, dio cristo? Perché solo prodotti per i capelli?


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maggio 28, 2009

ANNULLATO

[oggi mi sono complicata il pomeriggio da sola, con le mie zampine (pelose!). quindi merito l'umore melanconico che mi sono procurata, e mi sforzo di farmela passare]

Stamattina ho dovuto fare il secondo giro per il passaporto. Tra le varie difficoltà incontrate segnaliamo.

1-La fotografia. Vado dal fotografo, me la fa. Pare normale. Poi la vedo stampata e mi fa cagare. Pare brutto dirglielo, quindi me la tengo. Il motivo per cui la foto non mi piace è che assomiglio a mio padre. Solo che ho gli occhi scuri e non ho l'ombra della barba. Altrimenti sarei anche un bell'uomo. Vado alla macchinetta all'anagrafe, 3 euro, e quella che esce dalla foto sono io. O perlomeno quella che mi son convinta di essere.

2-Il versamento. Arrivo all'ufficio postale e non ho il numero del conto su cui versare il balzello. Torno a casa, prendo i dati, ritorno all'ufficio postale mi rimetto in coda. Attendo mezz'ora (e avevo davanti solo cinque numeri). Saluto l'impiegato (sorrido) porgo il bollettino (volto sereno). Lui lo guarda e mi fa "No questo bollettino non va bene. Dovrebbe usare un modulo prestampato, però noi non lo abbiamo, purtroppo li abbiamo finiti, quindi non può fare il versamento".

2bis-Il versamento. Il sogno di tutti, in casi del genere, è prendere un lanciafiamme, un fucile a pompa e fare grandi danni.

2ter - Il versamento. Spalanco gli occhi e adotto la nota tattica dell'agnellino. "No mi scusi ma non esiste, io ho preso anche un permesso dal lavoro per fare queste pratiche, e lei mi dice che non posso fare nulla perché voi non avete il modulo? Mi pare inammissibile. Adesso per favore lei mi risolve questo problema." Non importa il numero di bestemmie che mi è passato per la testa. Non importa la voglia di dare fuoco per l'ennesima volta a un ufficio postale. Ecco, forse le energie di oggi le ho sprecate tutte in quei cinque secondi in cui esprimevo con cortesia il mio disappunto. Beh, il problema si è risolto, ho pagato sti cazzo di 44,66 euro e via in Questura!

3-Il passaporto abbandonato. Sì, perché io il passaporto ce l'avevo. Era abbandonato in Questura da fine febbraio 2008. L'avevo portato per fare il rinnovo decennale. Poi non ero più passata a prenderlo, fino a lunedì scorso. Oggi il poliziotto mi vede e mi dice "Ah, lei ora richiede il passaporto elettronico. Lei è quella che aveva dimenticato qui il passaporto". Ho pensato a più cose contemporaneamente. Che stavo restituendo il vecchio passaporto, e che forse non lo avrei mai più rivisto. Con i timbrini e gli adesivi dei viaggi. Ma sì, tenetevelo, ho perso un cappello rosa, cazzo me ne frega di un passaporto. Ho guardato forse un po' sconsolata il poliziotto e gli ho detto "Vede, non è che l'ho dimenticato... ho avuto un po' di problemi. Ogni tanto pensavo al mio passaporto abbandonato qui da voi, mi sono anche sentita in colpa, ma non ce la facevo proprio a passare". Devo aver fatto una faccia così contrita che probailmente il tipo si è sentito in dovere di cambiare registro. Mi ha sorriso e mi ha detto "Ma era così per dire, ha visto che glielo abbiamo conservato? Da noi era al sicuro!". Intanto lo stampigliava di timbrini ANNULLATO, ANNULLATO, ANNULLATO, e tagliuzzava pagine e copertine. Mi ha porto (si dice porto? di mare?) il mio vecchio passaporto, ha prelevato le pratiche per quello nuovo, mi ha detto di telefonare, che tra un mese è pronto.

ANNULLATO.
ANNULLATO.
ANNULLATO.





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...e in relazione a quello che scrivevo ieri


Sarebbe dovuta essere Dresda, un mercoledì sera imprecisato, qualche mese prima della caduta del Muro. In realtà è solo Milano, in una bella serata ariosa. Ma immedesimarsi in un altro posto aiuta tantissimo.


Siamo tutti in religioso silenzio attorno al bodoir di L.A. Lei tira fuori dalla pochette una cosa che mi sembra un Tampax. Sta iniziando a truccarsi.

"Che ci fai con il Tampax?" le chiedo.
"E' cerone" mi risponde, iniziando a segnare dei tratti di fango bianco belli spessi sulla faccia.
"Non è giusto, io sto cercando di farmi un'abbronzatura, e tu..."
"Altrimenti sono troppo scura". E inizia a stendere con la spugnetta il cerone di scena.

In effetti alla strana luce di Dresda, qualche mese prima della caduta del Muro, sembrerà una ragazza pallida come la Luna.


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maggio 27, 2009

In questi giorni non voglio sentirmi diversa

L'abbronzatura è una malattia sociale. E' una stronza convenzione secondo cui se sei pallido sei malato, se sei abbronzato stai bene. Anche se hai un melanoma cosparso per tutto il corpo. Anche se sei un unico solco di rughe e dimostri dieci anni di più. Anche se "eritema" è il tuo secondo nome.
Io sono di carnagione chiarissima di natura.
Per 25 anni ho sofferto la segregazione razziale in una città del Nord dove chiunque era di color mattone a qualsiasi ora del giorno e della notte, possibilmente tutto l'anno. Anche solo la faccia. Perché magari le mani e il collo no, l'importante è la faccia.
"Stai bene?" i più gentili, "Sei drogata?" i più stronzi, "Sei pallida" gli argutissimi osservatori. Ma guardati tu, ma drogato sarai tu, e sì, sono pallida. Sono Morticia. Che è dalle superiori, tempi non sospetti, che sono Morticia.
Lampade. Quando ero universitaria e facevo la fighetta veronese, son passati ormai 15 anni, mi slampadavo ogni tanto. Non mettevo la protezione. Uscivo paonazza, ma non perché ero abbronzata, ma perché i fari a non so quanti Watt erano caldi bollenti. Dopo due ore ero di nuovo pallida, con gli zigomi in decomposizione.
OK, il mio incarnato non è dei migliori: non ho di quelle pelli di porcellana finissima, rosate, delicate. Sono lentigginosa. Appena prendo sole, il naso si riempie di lentiggini, e questo è carino no? Le lentiggini sono sbarazzine. No.
Comunque, nel tempo, per me è stato più semplice accettare me stessa e il mio pallore, piuttosto che cercare di raggiungere un colorito ideale per compiacere il resto del mondo. Solo che a volte...

In 'sti giorni sto prendendo un po' di sole. Per strada, sul balcone.
Spero di abbronzarmi un po', magari anche delle lampade aiuteranno. Mi spalmerò addosso le carote.
Ho voglia di omologarmi, e di non sentirmi in minoranza, con quegli sguardi terrorizzati, a tratti schifati, sul mio collo del piede pallido. E' bello, è snello. Ma è pallido.
Non sarò mai come volete voi, ma in questi giorni voglio cammuffarmi tra la folla. Sembrerò rosata, una persona normale: in realtà sarò abbronzatissima.

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maggio 26, 2009

Autoscatto

Ci sono delle mattine che ti alzi, fai colazione, ti prepari e ti rendi conto che tutto deve andare storto anche se sei di buon umore.
Prima di tutto i capelli, che non vanno dove devono andare nonostante i gesti del phon siano gli stessi da mesi.
La pelle. Quella che ieri era liscia e morbida oggi è porosa e poco luminosa. Forse la verità sta nel mezzo.
Sono quelle mattine in cui non devi osare, e non ti resta altro che infilare la tua maglietta preferita, quella che ti dà un attimo di sicurezza davanti allo specchio brutto e cattivo. Perché anche gli orecchini luccicanti che hai preso sabato, belli, belli, sembrano star male. Ma lo sai che non è così, perché ieri andavano benissimo.
Poi ti accorgi che probabilmente hai buttato via il paio di auricolari sbagliati, porca puttana. Quelli nuovi.
Sono quelle mattine in cui ti metti il mascara e te lo infili nell'occhio, sporcando la lente a contatto, inizi a lacrimare e tutto cola sul fondotinta, sul posie, sulla terra, sul fard. Che esci di casa con l'iPod con la tacca rossa, e quindi se arriverai al lavoro con la musica, il ritorno sarà tutto silenzioso. Ma che importa, hai gettato via gli auricolari sbagliati.
Sali le scale della metro, le cazzo di scale che fai ogni giorno da sei mesi a questa parte, e ti viene per la prima volta il fiatone.
Insomma è un disastrooooh :D
Per fortuna che le cause del malessere generale sono note e nel complesso basta superare questo martedì mattina che sembra quello tipico di un lunedì.

Quindi chiudiamo con un messaggio che trasmetta il mio reale stato d'animo nonostante il fisico, oggi, stenti a ingranare: ... :)

maggio 25, 2009

Veronnayse

Domenica mattina, aperitivo rigorosamente prima di pranzo.
Le giovani discinte si danno appuntamento in Via Diaz per andare al lago o in piscina, fate voi. Si piazzano proprio di fronte a noi e mostrano le mutande senza problemi, accucciandosi per chiacchierare come se stessero pisciando all'unisono. Hanno come scudo un bambino, un'innocente creatura posta tra noi e le mutandine di tre ragazze. UPSKIRT! I miei interlocutori hanno difficoltà a seguirmi con attenzione, ho altri argomenti, e son proprio quelli sbagliati.
Rinuncio allo spritz per il caldo e mi accodo all scelta di F.: frappé. Alla fragola. Mi resterà sullo stomaco tutto il giorno. Dannazione.

Come on... VOGUE!


Scusate, ma vedete anche voi quello che vedo io? Questo tombino fotografato in zona Garibaldi è marchiato Fendi?



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Papi, oh, papi...

Britney Spears - Mmm Papi -PuntoTorrent-


Found at skreemr.com



*Dico subito chiaro e tondo che mia figlia è illibata. Ricordatevi questa parola: illibata.*

[Elio Letizia, 25 maggio 2009]


Sì, papino, sì, lo siamo tutte, non ti preoccupare. *pat pat*

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La duchessa (2008)


Il triangolo no, non lo avevo considerato sull'IMDB


Georgiana Spencer, giovane rampolla della nobiltà inglese, viene data in sposa nientepopodimenoché al Duca del Devonshire. Poiché a un buon partito del genere non si può dire di no (perlomeno nel 1774, ma qualcuno dice che anche ai giorni nostri sarebbe davvero da sprovvedute), la ragazza si avvia alla vita matrimoniale con il giusto entusiasmo: del resto le è richiesto solo di dare un erede maschio al marito. Rendendosi conto che il Duca la cornifica, che di dialogo con lui è impossibile averne ("Non ci sono portato", le dice) e che comunque l'interesse per la moda, le figlie e la politica riempiono le sue giornate, la Duchessa inizia a vedere il mondo con occhi diversi. Tipo che inizia desiderare un amante. E mica uno qualsiasi, ma l'amichetto di gioventù che poi diventerà Primo Ministro.

Keira Knightley è Georgiana, e indossa costumi bellissimi (pure l'Oscar hanno vinto...). Anche Keira è bellissima, ma è troppo moderna nel modo di muoversi, nella postura e nelle espressioni del viso per essere una donna di fine '700. C'è da dire che nel film rappresenta una dama abbastanza all'avanguardia, una che alzava la testa, diceva la sua e si batteva pure per l'estensione del suffragio, ma la direzione non aiuta molto. Pare che il regista (Saul Dibb, uno che finora ha fatto TV) concepisca solo determinate angolature: davanti, dietro, profilo. E' lui il punto debole del film, visto che se l'è anche scritto e non è riuscito a dare mordente a una storia che è brillante solo perché a volte la vita vissuta riesce a essere più varia e stupefacente della finzione.
Nel cast emerge invece Ralph Finnies, stupendo come sempre, capace di trasformare in gelido il suo solito sguardo vacuo.
La colonna sonora è davvero monotona e ripetitiva, e infine, gravissimo, il tasso erotico del film, nonostante i numerosi spunti, è vicino allo zero.

Ah, io da grande voglio essere bella come Charlotte Rampling. Che si possa gestire? Quanto mi piace Charlotte Rampling.


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maggio 24, 2009

Home, home sweet home



Casa.
stasera sono tornata a casa da un ottimo weekend a Verona e... mi sono sentita a casa.
Sarà che avevo con me il bubu.
Comunque Verona in questi giorni era bellissima.


Bubu.
Oh ma allora, presentiamo questo bubu, ora che lo si vede in tutto il suo splendore!
Bubu è un due pezzi base dello storico Mah-Jjong di Roche Bobois. In pratica da molto tempo lo desideravo, ora che avevo casa potevo averlo... me lo sono preso.
Scelto io le stoffe, ordinato a febbraio, arrivato (a Verona) a fine aprile, e visto che da Pasqua non tornavo, sono andata a prenderlo in questi giorni: appena entrata l'ho sbattuto in salotto, sul magnifico rovere e... è come fosse nato per stare lì.
Da qui una conferma: non prendo un tavolo da pranzo con sedie per il salotto. Già avevo dei dubbi a riguardo, per l'ingombro e per l'uso indiscriminato che io faccio dei piani di appoggio. Ora sono solo conferme. In casa mia non ci sarà un tavolo da pranzo.
Poi vedo che gli ospiti apprezzano la proposta "pic-nic in salotto" e bubu, signori, è un lussuoso piano dove appoggiarsi per fare il pic-pic, tanto che già in questo momento avverto il bisogno impellente di acquistare altri due quadratoni e uno schienale :) Magari aspetto la quattordicesima, o forse no, che devo metter via i soldi per le ferie negli USA.

USA.
Vado 12 giorni negli USA, vagando un po' da sola, un po' in compagnia, un po' andando a trovare gente. Parto il 4 luglio, torno il 17 luglio. Il 4 luglio sarò al Campidoglio a Washington con Obama. Poi sto lì due giorni, poi a Princeton a visitare il genio del cugino, poi non so bene se fare Pittsburgh, Boston, Toronto o prendere l'aereo e andare dall'altra parte. Devo vedere cosa offre la piazza tra concerti o mostre. Se per caso sapete qualcosa fate un fischio per favore? Poi faccio gli ultimi tre giorni a NY con degli amici. Devo solo fare il passaporto. Jesus è tardissimo.


Sollievo.
*Respiro di*


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maggio 21, 2009

... e il sole tramontò alle 20e37




21 maggio.

Da giovedì scorso è la prima sera che trascorro interamente a casa o da sola.
Ne ho bisogno.

Prima sono stata in libreria.

In realtà cercavo degli auricolari, perché quelli passati da L. non ci stanno, fermi, nei miei piccoli padiglioni. Non ne ho trovati di mio gusto.

Ho comprato invece dei libri. Uno che già avevo, ma che do per disperso, causa contingenze.

Poi ho preso un fumetto. E un DVD con libro.

E poi ho preso un altro libro, uno che mi aspettava, aspettava solo me. Giusto oggi.

Sono entrata in casa. Ho ricevuto una telefonata, ma ho tagliato corto, non me la sentivo, avevo voglia di volare via. Da sola.

Mi sono infilata dei pantaloni comodi, ho messo la sedia sul balcone e mi sono preparata da mangiare delle fette di pane con cose deliziose sopra, mentre il sole che scendeva mi riscaldava un po' la pelle.

Ho iniziato a leggere il libro.
L'avrei letto finché ci sarebbe stata luce.

Il libro è breve, il libro va letto senza soffermarsi su ogni singola frase, perché altrimenti si viene travolti dalla loro bellezza e si perde lo sguardo d'insieme.

Alle 20e37 l'ho finito.

Per me questa serata non ha motivo di prolungarsi ulteriormente.

Sto bene.








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Talents


















Carissimi, sapete cosa? Il post di oggi mi faceva cagare. Era sciocco e pretenzioso.
E' colpa della PM, penso.
Comunque grazie alle meraviglie della tecnologia, lo cancello e lascio solo l'immagine d'apertura, che è il simulacro di oggi. Intanto B. è riuscito a copiarlo prima che lo cancellassi, così ha modo di farsi le sue fantasie lesbian su di me :P

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maggio 20, 2009

Star Trek (2009)


Lunga vita e prosperità sull'IMDB


Tempi.
Azione.
J.J. Abrams ne è maestro con stile e naturalezza.

L'ultimo film su Star Trek, intitolato semplicemente "Star Trek" è ambientato prima della serie classica, quindi lo può vedere anche chi, come me, sa solo che Spock ha le orecchie a punta.

Star Trek è logico ritmo condito da flash cinematografici che arrivano, colpiscono e in un attimo son trascorsi, lasciando allo spettatore, se non un'emozione, un tassello in più per capire senza troppe spiegazioni.

Insomma, questo film è Spock.

Non si viene storditi da effetti speciali, ma dal susseguirsi di immagini coerenti, mattoncini di una storia che, organizzata altrimenti, sarebbe poca cosa. E infatti ci sono dei momenti in cui bisogna per forza fermarsi ad ascoltare i dialoghi, per fortuna mai troppo lunghi. Sono loro il punto debole, quelli che ti constringono a pensare "Cavolo, ma a me piaceva la velocità, perché vi siete fermati a parlare questi lunghissimi quindici secondi?". Tanto... è il ritmo stesso che conduce, la spiegazione serve a poco.

Evviva J.J. con i suoi giri di telecamera, il suo impiego esaperato del lens flare, il suo gusto per lo spettacolo e non per lo spettacolare a tutti i costi.
Pare una cosa banale, ma in mano a un altro regista 'sto film poteva essere la solita cazzata. E invece no, è la summa di quel che deve essere adesso un film di fantascienza per piacermi: astronavi, spazio, Terra, autoindulgenza e sa-sa-Sabotage.


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maggio 16, 2009

John Lennon, quanto eri alto?

Quanto era alto John Lennon? L'altezza è importante.
A fine anni Novanta, dopo aver cercato tutti i testi delle canzoni dei REM, trovato amici, fatti nemici, e insomma, mediamente tutte le cose che tutti fanno on-line, chiesi a Infoseek quanto fosse alto John Lennon, ma non trovai risposta.
Lo chiesi a Google qualche anno dopo, tipo nel 2002, toh. Zero.
Con l'arrivo di Yahoo Answers, Wikipedia, forum ecc. inizia la napoletanata: giurano che fosse 1.80 "Io lo conoscevo". "Io ho visto la sua bara!". Poi se ne parla qui dal 2006 fino a ieri.

Vorrei certezze, per favore. Tu che dici di volermi dare delle certezze, quanto era alto John Lennon? E' un calcolo così semplice, guardati un po' di foto, che so... fa i tuoi conti e dammi una risposta.


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Escalation e suoni

Giovedì, giornata davvero assurda al lavoro, tra scadenze vere e fittizie. Finito, decido di andar dai Samurai, prima che la mostra chiuda a giugno. Si rivelerà un po' una delusione, più che altro per i testi e le descrizioni. Ma trovo il catalogo di "La lente di Freud" con i disegni di Max Klinger. E assisto a una cerimonia del the che, col suo spirito zen ridimensionato dalla presenza di plotoni di Canon EOS e intellighenzia di associazioni culturali varie, riesce anche a mettermi in pace con me stessa.
Mentre cammino dinoccolata sul bel parquet vissuto dei corridoi di Palazzo Reale, ricevo il bi-bip di un SMS. Sento poi N. e decido di raggiungere le donne, si chatterella, poi verso mezzanotte svampo e non proseguo per la serata fighettomilanese.
Non so bene come ho trascorso tutto il venerdì, perché tra l'inutile pathos causato dallo sciopero dei Cobas, un fallito tentativo di penichella (ciao F., ciao, sì sto bene, un bacio, ci si vede sett. prox.), minispesa per il sabato, coordinamento per la domenica e gestione del resto del venerdì, mi son trovata improvvisamente alle 22e30 come destata dalla sveglia mattutina. Invece era il suono della citofonica.
Comunque stamattina, e da qui l'escalation nel titolo del post, non avevo voglia del solito caffé, quindi ho messo tre quarti di cucchiaino di matcha nella tazza gialla che mi han regalato le ragazze, ho versato sopra l'acqua bollente, ho mescolato rapidamente. Sniffato. Non bastava. C'era una confezione chiusa di Abbracci, lì sul tavolo. Prendo tutto, porto davanti al PC, puccio gli Abbracci nel the più costoso che abbia mai comprato, ma che buono che è.
Alla fine, per onorare il matcha e la cerimonia zen, ho accarezzato la tazza con le mani. Poi con la bocca. E' irregolare e artigianale, come è giusto che sia. Ed è terribilmente piacevole. Quindi scrivo questo post e mi dimentico di pubblicarlo.

Quando si ha un blog per le mani magari non si sa bene cosa scrivere. Poi ci si accorge che si possono raccontare delle storie in vari modi. Io ho scelto la via dei Puffetti rosa, che giusto per oggi saranno di un particolare punto di rosa. Perché queste cosette buttate lì così, alla fine, mi piacciono.


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maggio 14, 2009

Pensieri che sfumano sulla metropolitana

Oggi in metropolitana avevo accanto un signore straniero che odorava di cipolla e leggeva un New Yorker della penultima settimana di giugno 2008. Il font è riconoscibilissimo... ma cavolo se è scritto in piccolo!

La prima metropolitana su cui ho viaggiato è quella di Parigi, avevo quattro anni.

Oggi in metropolitana c'era un signore di circa cinquant'anni con una borsa a tracolla di panno color panna con la scritta "Love young girls" cucita in rosso.

E' facile acquistare i biglietti della metropolitana di Tokyo. Basta che te lo fai spiegare da un giapponese.

Oggi in metropolitana mi si è scaricato l'iPod. Al trasbordo tra la rossa e la gialla, prima delle scale che scendono. Dove la luce era spenta.

Ieri sera sono tornata a casa coi mezzi ma mi ero dimenticata che, dopo una certa ora, il braccio Rho-Pero va su sostitutiva "per lavori di potenziamento della linea".

Oggi in metropolitana c'era della gente davvero molto abbronzata: è iniziato il periodo delle vacanze, orrore! Il pallore congenito schiaccierà sempre di più la mia autostima, in questi mesi. Sono in pace con il mio incarnato solo d'autunno e d'inverno, dalle 8 alle 11 di mattina. E la notte, al buio, sotto una coltre di lenzuola.

Ad aprile, fuori della metropolitana, ho trovato una persona in grado di mettermi calma, perché ero agitata e non capivo più nulla.


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It's a balord world

Ricevo un comunicato stampa che è anche scritto in modo chiaro, ma par venire da un altro mondo. Ma la verità è che non sono tarata sulla quotidianità.

Il comunicato mi dice che, wow, finalmente anche gli italiani posso fare acquisti su www.axxxxn.co.uk, www.axxxxn.de e www.axxxxn.fr.
Momento di smarrimento.
Perché i fumetti e alcuni testi che ho comprato fino a oggi, dove li ho presi?

Ah, no, ora c'è un catalogo di prodotti in italiano. In effetti...
Grazie per l'attenzione accordataci, alla buon'ora, i consumatori italiani non stavano davvero più nella pelle, dopo che per anni Axxxxn ha snobbato il mercato italiano. A me tra l'altro IXS piace come sito. Convertitemi, se ce la fate.



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maggio 12, 2009

Strictly under 140

Come i bimbi alle elementari, ormai sono in grado di formulare solo "i pensierini".
Sarà il limite a 140 caratteri di Twitter, dello status di Facebook, gli SMS no, non ne mando se non di servizio, sarà l'estrema sintesi che mi caratterizza e che a volte mi porta a non dire nulla perché a forza di sfrondare rimangono solo degli articoli e delle preposizioni, sarà che alla fine qui l'aria è viziata, sarà che ho sonno arretrato.
Ora elaboro una serie di pensierini twittabili, rigorosamente sotto i 140.

Suona il campanello, il “colpevole” scappa ma toh, qualcuno si aggira per la via. L’ho già detto: alla larga. (110)

Suona il campanello, è il portinaio: “Elena c’è una busta per te!”. È la busta di Asos, me lo sento! (100)

È la busta di Asos, sì! Le cose arrivate sono carine e sembrano proprio della taglia giusta, stasera le provo. (111)

Bella e d'annata. Feat. G. (26)

È in qualche modo curioso dire a una persona “Sto giocando a Rock Band, lo conosci?”. Lo è meno essere paragonate a Stefano D’Orazio. (134)

Ho fame. (8)

"Mancano solo degli orecchini grandi e dorati", suggerisce M. Ero abituata al fatto che si ingarbugliassero nei capelli. (120)

non cade nella trappola moralista dell'Avvenire. (49)

Has a top on her lap. Wants a net on the top. (45)

Non che ne sia mai stata attratta, ma giocando a Rock Band ho sentito i Paramore e non colgo la differenza con Hannah Montana (122)

Non ho appetito. (0)

"Lasciamo perdere, zia". (24)

Ecco, vedete? 140 caratteri sono addirittura troppi per esprimersi. (67)



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maggio 11, 2009

Mexicoleria

*Una mia fotografia scattata al Cimitero Monumentale di Milano è stata selezionata per una guida turistica on-line (settima edizione della Schmap Milan Guide). La potete vedere qui. Per una non-fotografa come me è una cosa carina, dai :)

*Ogni tanto ho dei flash di uomini felici di mettersi il mio lucidalabbra. *Fabrizio Corona mode on* penso ci siano anche delle foto . Lip Glaaaaze.

*OK, ripresa al 100%, ora bisogna provvedere a del cibo.

*Poi ho altri flash sparsi, ma giusto pochi secondi fa ho avuto almeno una risposta definitiva: sono tanti, ridicolissimi cuccioli di ALANO. Non chiedetevi la domanda assurda che mi stavo facendo in causa di un flash.

*Oh, mica male sì Mexicola per oggi, sìssì, grazie, ci piace Mexicola.


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maggio 10, 2009

Mo vado a dormire

Volevo solo rendere noto ai miei simpatici lettori che non mi è ancora stato concesso di riprendermi dalla sbornia di stanotte. Anzi, la situazione è peggiorata di ora in ora, per fortuna che V. ha provato compassione e dopo aver cercato inutilmente di farmi mangiare in un posto carino mi ha stesa (un po' tipo deposizione del cristo morente) al parco senza fare troppe domande.

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maggio 08, 2009

Heya, it's me, Rumi


Ringraziamo la Sere, in vena creativa, pucciosa, colorativa che mi disegna con la canotta arancio, le scarpe sexy viola e censura la prima versione con cocktail con oliva in mano, sostituendolo con un benaugurante segno di vittoria molto gipango. Vittoria! Attendiamo la versione con la clava in mano :P
E' primavera, facciamo un po' le squinzie, dai.


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Dormo

Sogno che vengo svegliata da un rumore fastidiosissimo e ripetitivo.
Sono nella casa di Verona prima che venisse ristrutturata, e c'è la mamma al buio della sala che sta cercando di ammazzare un insetto enorme, sui dieci centimetri.
Questo insetto enorme sui dieci centimetri sta facendo il rumore fastidiosissimo e ripetitivo mentre trasporta a fatica per il salotto una scatolina blu con fiocco bianco.
"Mamma che fai al buio?"
"Sto cercando di ammazzare questo insetto enorme sui dieci centimetri che sta facendo il rumore fastidiosissimo e ripetitivo".
Afferro la scatola, e l'insetto sui dieci centimetri che fa il rumore fastidiosissimo e ripetitivo mi si attacca al pollice della mano sinistra. Stringe, fa male, ma io faccio finta di nulla. Gli spezzo le ali "Così non voli, stronzo". Schizza del liquido giallastro. Poi lo stacco con violenza dalla mano (ahia, mi ha fatto male), lo spezzo in due (fa crunch) e lo getto dalla finestra.

A questo punto il rumore fastidiosissimo e ripetitivo dovrebbe essere finito, e io mi sveglio, sono circa le sei. Ma il rumore c'è ancora. Non ho male alla mano, ma sono davvero convinta ci sia uno schifo che vola in casa mia. Dopo un minuto che mi rigiro tra la veglia e il sonno mi rendo conto che è un uccellino del cazzo, un passerotto che cinguetta.
"Cinguetta", poi... è completamente fuori di sé, porello... sente la primavera.

E' venerdì, uau.
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maggio 07, 2009

Dati di fatto

Lady GaGa - Boys Boys Boys


Found at skreemr.com

Mi si sono rotti gli auricolari presi a gennaio.
Sento solo a destra.
Il che è un problema.
Sento le canzoni a metà.
Ma non in orizzontale.
In verticale.
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Jean Ledou est ouvrier
il habite une petite ville.
le soir, à six heures, le travail est fini.
Jean Ledou rentre à sa maison.
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Mi ero promessa di farla finita con gli uomini con la Venere in Vergine.
E così sarà.
Oh my my Virginia...
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Just dance. Dada-dudu.
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Queste novelle Sabrina con pantacollant neri e ballerine nere sono semplicemente ridicole.
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Humphrey Bogart era nato nel 1899. Laureen Bacall, sua moglie, è ancora viva. Ma lui è morto nel '57. Fin da quando ero piccola Humphrey mi affascina e di lui ho un'immagine in bianco e nero.
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Ho necessità di vedere Il grande sonno.
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maggio 04, 2009

Tacco 8

[sono viola]

Amore a prima vista, si diceva... sono una pazza, ma la follia va festeggiata, vi dico solo che le ho addosso anche adesso che scrivo.
Mi toccherà camminare felpata.
Mi toccherà camminare lenta.
Mi toccherà pure ancheggiare.
Ma sono le scarpine per me... fatte apposta per me... trallallà :)


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Bloggheria di un lunedì mattina allegro


[per una lettura autentica del post è necessario avviare questo video. La direzione si assume tutte le responsabilità]


*Oggi è lunedì, e alla faccia di "Manic Monday" o di "Lunedì", tutto è fighissimo. Forse sono una squilibrata del buonumore, che cazzo ne so *_*.

*A volte rimango basita, ma non credo si tratti di plagio o di influenza reciproca. Penso sia piuttosto un'affinita innegabile. Ma fanculo :) Ridendo, lo dico, perché c'è dell'ironia. Dopo la muerte rimane solo l'ironia. Fanculissimo fanculo, meglio faticare, sudare, ricominciare, e rendersi conto che -viva la vida- faticare alla fine è piacevole, anche se uff, insomma, qualcosa di semplicesemplice sarebbe gradito per ammazzare il tempo, nel frattempo, suvvia :D
[PS: no no, è proprio plagio :D]

*La prossima Lady Rumi Production potrebbe essere "Womanizer", come la vedete? ^_^

*Il dilemma odierno è: finito il lavoro vado a far la spesa (ho finito la birra) oppure vado a prendere quel paio di scarpe che ho visto la settimana scorsa? La risposta è dentro di me. Credo che ce la farò a fare entrambe le cose.

*Rumi e le scarpe: comprare le scarpe non è come fare la spesa. Comprare le scarpe è innamorarsi. Ne vedi tante, alcune carine, sì, ma non valgono il disturbo. Poi a caso, un giorno, le scarpe giuste appaiono e non te le togli più dalla testa finché non riesci a infilartele nel piedino 37. A tutti i costi. Stasera, se mi gira giusta, servizio fotografico fetish con la scarpa nuova.

*Rumi e le borsette: è un po' come con le scarpe, però c'è il problema che sono attratta da borse che costano più di mille euro, e questo poco si concilia col mutuo.

*Girls. Wanna. Wanna have fun. Girls.




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maggio 02, 2009

Passante

[ieri, tra le tante, son stata a vedere i futuristi a Palazzo Reale]

In strada c'era un passante.
I jeans schifosi hanno pochi passanti per la cintura.
Oggi ho preso per la prima volta in vita mia il passante ferroviario.

Chiamo A. al volo "A. dimmi il civico di casa tua, non me lo ricordo".
Sono in ritardo già di mezz'ora e non sono ancora uscita di casa.
"84. Senti abbiamo bisogno di qualcosa di forte, del whisky".
"Al massimo porto il Campari, il prosecco e le arance, per mezzogiorno sono lì".

Al che decido che non è il caso di prendere la macchina, ma la metro e il passante. Arriverò verso l'una.

Si mangia, si beve, si vive Milano sul terrazzo con le piante, col sole, io sto in canotta, ho in mano il mio Campari e prosecco con fetta d'arancia, sto bene, al terzo sto moltobenissimo.
Mi metto poi sul davanzale che il solicello è proprio una figata.
Penso che trascorrerò tutto il pomeriggio a crogiolarmi a quel sole chiacchierando amabilmente con le amiche e... oh, ma cavolo!
Che cosa disturba la mia quiete?!?! Ma che cosa c'è dentro al Campari? Allucinazioni?!?!

Non ci credo. Si è materializzato sul balconcino di fronte un tipo che parrebbe anche interessante.
E' là di fronte, e io sono lì che tiro gli occhi come una talpa bibliotecaria, chiamo la A. ondeggiando il braccio nell'aria "Ehi vieni qui, guarda quello!!" indicando poi col dito. Lei mi fa "Che finezza, oh, guarda come si gratta la pancia". Beh sì in effetti non è proprio un bel vedere. Non è giovane, fresco e figo.

[pavidapavidapavida :P]

Torniamo alla normalità, che tanto in questi giorni le cose accadono per caso e si incanalano giuste, pesanti, come delle biglie di piombo. Toc. Toc. Toc. TAAAAAAC.

Però cazzo è già maggio, io sono senza passaporto e tra due mesi parto.

ehy ehy sciallallà.

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maggio 01, 2009

Immagini sparse di aprile

[grandine sulla mia macchina]

[la Patria]

[uno che non ricorda nulla]

[uno che compra magliettine kitch]

[in partenza per Roma, la macchina è piena]


[in giro per non mi ricordo quale motivo]
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Una fuorilegge!

L'ho mangiato davanti alla gelateria.
Ho sporcato in strada perché qualche goccia è caduta!
L'ho leccato voluttuosamente, turbando i minorenni per strada.
Mentre leccavo è anche passata una macchina della polizia.
Dio che brivido.
Ho violato la legge.



Ho chiesto "Il pistacchio sotto, per favore". Di solito lasciavo sempre al caso.
Salutiamo il primo gelato dell'anno.


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