ottobre 28, 2010

Banalia ovina

*Quella che nelle etichette dei gomitoli è indicata come "Lambswool" non è semplicemente "Lana d'agnello". Sì, è chiaro che la materia è quella, ma ci vuole una presentazione da maitre di sala: stiamo parlando infatti della lana proveniente dalla prima tosatura della pecora, riccioli pregiati, morbidissimi, setosi, da cui poi si lavorano filati e tessuti di alta qualità. Tale materia, a mio avviso, non va sprecata.

*Sia data lettura con glossa del sempre ridicolo Oroscopo di Rob Brezsny (o come cavolo si scrive, Sbrenzy, dice la Franka). Bilancia, ovviamente.

Nelle prossime settimane, Bilancia, la tua capacità di finire quello che stai facendo sarà messa alla prova [cosa starei facendo di preciso? Dunque, ho iniziato un maglione, sto lavorando assai, ho in mente un progettino ma devo parlarne con la persona giusta, forse è questo che mi stai dicendo che non va bene?]. Ti verrà richiesto di impegnarti di più in quello che finora ti è risultato facile [facile? nulla mi è stato facile in questo periodo, anzi. Cose che un tempo erano facili sono sempre più complicate], di mantenere le tue promesse [non ho problemi a mantenere le promesse.... ho forse fatto delle promesse???? dove, a chi????], di definire alcuni dettagli fondamentali per il successo di nuove idee [ottimo, ottimo], che sembrano buone ma sono ancora troppo vaghe [sì, in effetti... vabbé fanculo eh non va mai bene niente]. Anche se sarai tentato di svicolare [IO? SVICOLARE? AHAHAHAH], ti consiglio di rispettare questo programma [devo fare un programma? questo oroscopo è un'accozzaglia di frasi generiche a caso]. Non immagini neanche quanto è importante per te imparare a essere un costruttore serio e impegnato [col Lego andavo forte, volevo il Meccano ma me lo hanno negato causando una profonda ferita nel mio animo di bambina, comunque costruire, OK, mi ordino il Meccano su Internet].



[stacchetto musicale di 4 minuti e 37 secondi su una delle mie canzoni preferite]




*Per la vostra gioia la Rumi è tornata più vispa che mai. Mi sono ri-registrata (col cacciavite, tipo gli sportelli della cucina) sullo status "Toh, c'ho un figo per casa, approfittiamone". E' comunque un sollievo.

*Esistono dei lupacchiotti furbosi che tendono a ricoprirsi di pericolosi quanto devianti ricciuoli agnelloidi. Male. Malissimo.

*Esiste un lupo di quelli dangerousissimi con gli occhi rossi, sfuggevolissimo, un meta-lupo-mutante che non ha bisogno di pelliccetta. Un lupo che, dopo averlo visto in azione, il resto del mondo è discesa libera.

*Solo non si vedono i due leocorni.

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ottobre 22, 2010

Q., che è una persona che ne sa...

Mi dice che io sono un po' incazzata tipo sta tizia, Kerrigan, regina orda.



Dice che io sono tipo quella che inizia a sghignazzare a [00:55] e appare poi a [1:00] dicendo "I knew you'll find your way here, eventually". Poi inizia il casino, lei cerca di tenerlo a bada finché lui, Zeratul, demente, non le sega un'ala [1:48]. Non è una bella cosa. No. Non sta proprio bene. Lei, Kerrigan, a [2:09] si volta verso il moncherino un po' basita. Lui a [2:22] fa chiaramente il gallo che pensa "Eh ti ho fregata cara...". A [2:26] arriva il famiglio di Kerrigan (non c'è dubbio, dallo sguardo è proprio la Suzie), coccolato con fare distratto e di dominio. A [2:30] il famiglio diabolico manifesta il proprio disprezzo nei confronti di Zeratul. Poi Kerrigan figuriamoci se non ha un potere specialo [2:40]. E se ne va sprezzante [2:50]. Zaratul sta male se non ha l'ultima parola: ma spara tendenzialmente cazzate [2:55] battendo in ritirata [2:58] convinto di aver vinto bene.


Per l'antefatto citofonare "Jim Raynor".




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ottobre 13, 2010

Coming out, Smutanda Reloaded

Il decalogo della single è stato il post più commentato nel sottobosco di questo blog. Dicasi altrimenti che, nonostante la sovrabbondanza di socialità e contatti 2.0, la gran parte delle persone ha preferito farsi sentire personalmente per manifestare simpatia, disapprovazione, approvazione, complimenti, spunte "celo celo manca", piaciuto, non piaciuto, preoccupazione nei miei confronti. Mi è persino giunta una glossa divertita abbastanza raggelante, a cui è seguita una seduta di analisi notturna in Skype sullo stato delle giovani donne single.
Quel che vi volevo dire, pubblicamente, è che sono l'ultima persona contenta di quel post. Perché è il risultato di due anni e mezzo di solitudine che pesano tantissimo.

E signori miei, ve lo dico un po' così, tra 'na riga e l'altra, da marzo 2008 a oggi la sottoscritta è stata coccolata e vezzeggiata per un totale di cinque minuti.
Dichiarazione dal potenziale socialmente devastante, ma tant'è, e me ne frego, vaffanculo non me ne vergogno. Punto e fine.
Non so che effetto possa fare il leggere una cosa così.
Penserete che sono una sfigata. Probabilmente lo sono.
Disinteresse anche. Cazzi miei, in effetti. A ben vedere sono anche io che evito le situazioni.
Pietà. E vabbé, c'è spazio anche per quella.
Io personalmente non avrei mai immaginato di riuscire a sopravvivere in condizioni del genere fino a ottobre 2010 e chissà ancora per quanto, poi. Ormai è così. Come dico qui accanto, nel colonnino, mi lascio scorrere senza attrito, comunque consumandomi.
Ricordo i primi mesi, mi sentivo soffocare, dovevo toccare qualcuno e non avevo nessuno da toccare. Poi il ricordo del contatto umano-fisico è incredibilmente sfumato nella mia mente. Tanto che quando mi avvicino a qualcuno me ne vergogno pure. Sembra di far una cosa tanto speciale (!!! coccole!!) da dovermi controllare, altrimenti esplodo in lacrime.
E' questo che fa paura?
Cosa fa paura?
Non ho avuto molta fortuna negli ultimi due anni e mezzo.


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ottobre 06, 2010

Il decalogo della single

"Decalogo per la donna-single-di-ritorno, ovvero la donna che aspira a una vita serena e tranquilla non necessariamente accanto a un uomo, ma che per ovvi motivi ogni tanto entra a contatto con gli uomini".

Prima che mi venga rinfacciato che predico bene e razzolo male, metto le mani avanti e do fuoco alla mia bella codina di paglia: queste regole scritte di mio pugno in un piovoso mattino di ottobre vorrei poterle seguire tutte, ma per indole e predisposizione personale alcune mi risultano più naturali e facili da mettere in pratica di altre. L'importante, a mio avviso, è rendersi conto dei propri limiti e apportare gli eventuali correttivi. Con la consapevolezza che se qualcosa deve andar bene, non lo farà (cit. Murphy).

Inoltre offro a priori una chiave di lettura di questo post, volutamente generale ma dall'orientamento chiaro. Non sono una single “nel DNA”, e non ho come faro la vita di coppia a tutti i costi.
Semplicemente mi diverto a innamorarmi: l’amore mi piace esteticamente e tutto sommato credo che renda la vita migliore.
Sono single-di-fatto solo perché ritengo non sia il caso di mettermi assieme a qualcuno per non rimanere sola. Lo considererei un crimine nei confronti dell’umanità.
Anzi, a dirla tutta io odio il termine "single" riferito a me stessa: preferisco definirmi LIBERA.

Se cercate consigli per “single sgallettate”, questo post proprio non fa per voi, sorry, esiste l’abbonamento a Cosmopolitan o a roba simile che non conosco.


1 SONO UNA DI TANTE

Per i single è normale "vedersi con tante persone", qualsiasi implicazione abbia il "vedersi" (dall'innocente flirt in poi). Quindi è praticamente certo che il soggetto alpha con cui vi state “vedendo” stia frequentando qualche altra ragazza. Non prendete questo atteggiamento come una mancanza nei vostri confronti, né siate così misantrope da giudicarlo come un segno della decadenza dei tempi. Semplicemente il mondo va così.
Date quindi per scontato che l’uomo con cui uscite probabilmente due minuti prima stava con un’altra, che per venire da voi le ha dato buca e che la prossima volta toccherà a voi. Immaginatevi sempre il peggio e cercate di volgere tutto questo a vostro vantaggio. Ossia dedicatevi solo alle persone che ritenete interessanti: almeno non avrete buttato via il vostro tempo. In secondo luogo traete le considerazioni più costruttive da questo comportamento e seguite la regola 2.

2 LUI E' UNO DI TANTI

Per pigrizia e sostanziale disinteresse non amo tenere i piedi su più staffe. Tuttavia ritengo che la vita della donna single sia meno frustrante se l’interesse non rimane focalizzato su un solo uomo. Non sto predicando di zompare da un letto all'altro (ne parlerò più avanti, si tratta di scelte strettamente personali). Dico solo che si può sgallinare con più di un maschio mantenendo pure un alto profilo. I vantaggi sono due. Vista l'innata propensione dell'uomo a fuggire sul più bello, il vostro ego potrà fare comunque affidamento sulla presenza di altri maschietti. Il numero ideale, a mio avviso, è almeno tre (se poi ne sapete gestire di più, tanto meglio), da declinare a seconda della predisposizione personale (status variabili da amichetto/amante/corteggiatore/compagno di merende). La prova-provata abbastanza statistica è che quando un uomo scompare dal radar, un altro riappare pronto a distrarvi con frizzi e lazzi.

3 NON CI SI METTE IN FILA D'ATTESA COL NUMERINO IN MANO


Su questo sono intransigente, almeno di principio: non fa bene all’autostima mettersi in fila di attesa per un uomo, anche perché quello delle relazioni tra single è un contesto in cui non solo non vale la reciprocità, ma sarebbe poco onesto intellettualmente pretenderla. Se un uomo se la tira con voi, studiate un attimo la situazione e valutate l’opzione di lasciar perdere. Non è semplice, soprattutto se il tipo vi acchiappa parecchio. In casi del genere la regola 2 è sempre un toccasana, anche se placebo. Se ce la fate, derubricate l’interesse nei confronti del soggetto. Poi, par scontato, ma è necessario precisarlo: il mondo è pieno di uomini, ma anche di donne e amiche con cui è piacevole trascorrere il tempo. Ci sono tanti libri da leggere, film da vedere, mostre da visitare, shopping da fare, cibo da mangiare… sono attività molto più interessanti che stare in fila ad attendere il proprio turno alla giostrina. In altre parole non rovinatevi le giornate aspettando dei cenni, inviti a cena, o appuntamenti che arriveranno sempre e comunque troppo tardi rispetto le aspettative.

4 GIOCARE D'ANTICIPO

Il modo migliore per evitare di prendere nel culo un'intera sequoia con tanto di corteccia (passatemi questo francesimo) è giocare d'anticipo, quindi essere in grado di prevedere gli eventi, positivi o negativi che siano. Soffermiamoci su quelli negativi e sugli eccessi. Se un uomo vi dà l'idea di essere un pericolo deambulante, un irrisolto del cazzo che non sa dove sbattere la testa se non tra le gambe di qualsiasi essere che respiri, beh, è molto probabile che sia proprio così. Non vi sto suggerendo di evitarlo tout-court. Saprete voi perché cercate la compagnia di soggetti del genere e non del classico bravo ragazzo senza arte né parte (:P). Però siate sincere con voi stesse e ripetetevi ad alta voce davanti allo specchio "Io sono attratta dalle teste di cazzo". Cogliete il buono che hanno ’sti soggetti (qualcosa di buono ce l'hanno, dai), e le paranoie lasciatele alle altre, le famose crocerossine di turno. Preparatevi al peggio e fuggite a gambe levate prima di varcare la soglia del coinvolgimento sentimentale, perché oltre, molto spesso, c’è il vuoto cosmico.

5 METTERE I PUNTINI SULLE I MA NON ROMPERE I COGLIONI

A volte la leggerezza e l’inconsistenza di certi rapporti lascia più spazio al non detto che ai chiarimenti. Tuttavia può arrivare il momento in cui è necessario un confronto diretto perché l’atteggiamento di un maschio o qualche malinteso reciproco vi ha ferito, fatto svalvolare o vedere rosso.
Calma e sangue freddo. Sbollite e controllate il calendario: siete per caso in piena PMS? Di solito durante la PMS tutto il mondo è nemico ed è l’emotività a farla da padrona. Fate tesoro della vostra reazione e, terminato il periodo di instabilità ormonale, razionalizzatela. Di carattere io sono per il non interventismo e, se posso, evito di discutere con le persone. Tuttavia questo atteggiamento va calibrato, per evitare di passare per soggetti troppo accondiscendenti. La cosa migliore, più che commentare e criticare il comportamento altrui, è fare presente il proprio punto di vista e le eventuali aspettative alimentate. Io sono per l’onestà, quella paga sempre anche quando dall’altra parte c’è pressapochismo e nebbia fitta.
Non spaccate il capello in quattro, non rompete i coglioni a meno che non vi abbiano mancato platealmente di rispetto. Non viviamo in un telefilm americano, e “i discorsi per risolvere”, di solito, non risolvono proprio un cazzo. E’ vivendo che si risolvono i problemi, non parlandone. Se una persona non è disposta a vivere un problema con voi o non lo avverte come tale, non è di certo costringendola a parlarne che cambierà opinione.
Unica situazione su cui non è il caso di transigere è la maleducazione. Fatela pesare come il peggiore dei mali. L'uomo maleducato fa schifo.

6 ESSERE SEMPRE FIGHE


La donna single deve essere figa per contratto sociale. La mia regola attualmente è “o gonna o tacchi”. Curatevi, non trascuratevi, soprattutto quando l’umore è pessimo. Uno sguardo, un fischio per strada, un complimento fanno sempre piacere ed hanno il potere di sollevare il morale, anche solo per un quarto d’ora.


7 ANDARE A LETTO SOLO CON CHI ATTIZZA ASSAI. MA TANTO ASSAI. TANTO TANTO TANTO EH!


Le mie argomentazioni riguardo la vita sessuale delle single non saranno condivise da molte donne e dall’intero cosmo maschile. Premesso che è un sacrosanto diritto di ciascuna quello di cogliere la palla al balzo e andare a letto con l'uomo che piace e attizza solo per il gusto di farlo, ritengo sia invece molto deprimente per la donna single andare con un uomo solo per avere dell’affetto, sentire un corpo caldo addosso, passare il tempo, sentirsi considerata o, peggio, per interessi di altra natura. Per quanto mi riguarda è l’anticamera dell’umiliazione e del fondo del barile. Meglio cento notti da sola che una notte con un insignificante signor nessuno. Esistono molte soluzioni alternative, se proprio non si può far a meno del cazzo: l'offerta va dal trombamico all’amante occasionale di qualità. Con qualità intendo semplicemente "il link", quel coinvolgimento attizzoso (fisico, emotivo, cerebrale che sia) in grado di donare dignità anche a una storia senza passato né futuro.

8 SUPERARE LA CRISI A TESTA ALTA

Anche la donna single più placida e disinteressata, arriva più o meno periodicamente alla fase "Perché loro sì e io no?". Di solito accade quando si incrociano cesse mostruose accoppiate a fighi spaziali, coppie felici o altre donne single corteggiate e richiestissime. Sono momenti difficili, da superare a testa alta, magari con qualche sofisma di bassa lega ... tipo immaginare che sicuramente avranno dei problemi gravissimi di cui non osano parlare per salvare la facciata. Che sono cornute. Che comunque lui vi ha guardate con aria allupata. Anche in questo caso amiche e amici sono il rifugio migliore. Non fatevi riguardo: se sono accoppiati sono curiosi di una vita che non vivono più. Se sono single pure loro, saranno in grado di mettersi nei vostri panni e di tirar fuori una parola di conforto. Se sono maschi magari ci scappa la limonata di consolazione. Oppure apritevi un blog.

9 ESSERE SINCERE

Ma di questo non ne sono mica tanto convinta. Dipende un po’ dalla situazione. La sicerità non è un valore assoluto. La prudenza sì. E se vi salta in mente di aprire il cuore a un uomo perché "sembra quello giusto", vi ricordo solo due parole che, a questo punto del decalogo, dovrebbero essere molto evocative: "Sequoia". "Corteccia". Avvertite un po' di pruritino?

10 L'AMORE, EVENTUALMENTE

Termino negando l'amore, più che altro per non svilirlo. L'amore è una cosa meravigliosa, però riguarda l'intesa suprema tra due persone, non la situazione -comune tra single- in cui ci si frequenta per divertirsi e conoscersi come se non ci fosse un domani. Non è facile trovare la persona di cui innamorarsi e da cui essere ricambiati. Quindi chiamate ciò che provate e vivete un po’ come volete: interesse, intesa, attrazione, simpatia, trombamicizia, coinvolgimento emotivo. Amore no. L’amore è quello tra due persone che han deciso di condividere la vita, non l'esaltazione dopo qualche aperitivo, una cena, baci rubati, e un paio di coccole dopo l’orgasmo. L'amore è a due vie. Quello a senso unico fatto di sospiri è retaggio dell'adolescenza.


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