Ciao Babbo Natale, ti scrivo oggi perché così almeno sono sicura di evitare quei periodi in cui sono particolarmente lacrimosa (la PMS è lontana) e anche perché arrivo da una due giorni serena in compagnia di amiche care a cui voglio tanto bene. Insomma, ci sono tutte le premesse per non lasciarmi andare a richieste patetiche dettate dall'impulso.
Nel 2009 mi hai portato la rivoluzione nella vita, mentre per il 2010 mi hai messa al riparo da nuovi ribaltamenti.
Per il 2011 ti volevo chiedere una cosa: fammi incontrare persone positive, simpatiche e semplici. Persone poco menose, sicure di se stesse, che il cambiamento, più che cercarlo a tutti i costi, lo inducano attorno a sé. Io vorrei conoscerle per imparare da loro a stare al mondo un po' più piacevolmente.
Mi sono rotta il cazzo di gente stronza "a gratis", gente complicata "perché è così", gente che problematicizza tutto e magari mi fa sentire inadeguata solo perché sono una donna. E' gente che non influisce positivamente su di me, anche senza fare nulla in particolare, anche senza alzare un dito. E' gente che mi fa proprio scemare l'entusiasmo.
Voglio conoscere persone positive che, anche solo ascoltandole, mi siano d'aiuto nel superare certi miei blocchi e che mi diano slancio nel mettere in pratica alcune cose che ho in mente.
E porta un po' di carbone a chi, anche senza rendersene conto, ha reso meno piacevole questo mio 2010.
Io mi son fatta così tanto i cazzi miei, quest'anno, che dubito di aver rotto le uova nel paniere a qualcuno. Mi auto-assolvo, quindi. E, se pensi che anche a me tocchi una razione di carbone, la accoglierò con nonchalance, facendo finta di nulla, pensando che hai sbagliato caminetto.
Babbo Natale, tu che dall'alto della tua slitta hai una visione ampia della situazione, e vai così veloce che magari prevedi anche un po' il futuro... dimmi che si può fare. Io ti prometto che non sprecherò i tuoi doni.
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