[siamo arrivati alla puntata di metà stagione del pappareality. Nei precedenti episodi era tutto un blablabla sulle figure retoriche, i tritacarne e parecchie pippe sul ruolo dei robot da cucina nelle cucine, appunto. Il tag "pappareality" è lì per voi, per sviarvi dalle mie elucubrazioni sentimentali]
Il pappareality ha subito una brusca sterzata addirittura mercoledì scorso quando la sottocritta, con una mossa che le è tipica anche in altri ambiti della vita, ha deciso di rompere gli indugi, mettere da parte i blablabla e passare ai FATTI. [tremate]
Prova fattuale numero 1
Prova fattuale numero 2
Il tutto senza possedere un tritacarne.
La qui presente, sempre secondo un pattern riconoscibile, ha deciso di fare una terrina senza possedere un tritacarne. Ché se sto aspettare il tritacarne viene notte, e poi giorno e poi notte ancora.
Come si fa 'sta roba senza possedere il tritacarne? Si prova a tritare con la mezzaluna un intero coniglio disossato (male) più mezzo chilo di lombata di maialo, fallendo miseramente. Ovvio.
Ci si lava quindi le mani e si va a suonare ai vicini chiedendo "Mi scusi si sta consumando un dramma nella mia cucina, non è che per caso ha un tritacarne da prestarmi?".
Vicini numero 1 dicono che hanno il robot in cantina (che vi avevo detto l'altra volta??).
Vicini numero 2 mi danno un tritatutto, di quelli con le solide lame rotanti che di solito si usano per le verdure e, toh, il formaggio. Io per la carne (cruda, poi...) non li ho mai usati. Non che io non possegga un tritatutto con le lame rotanti, ma in effetti è piccolino, scomodo e poco capiente.
Quindi accetto il coso dei vicini, l'asso pigliatutto in tale momento di emergenza.
Il tutto avveniva alle ore 19e30 di mercoledì scorso, dicevo, poco prima di una cena fuori.
Perché ovviamente prima di andare a una cena fuori ci si mette a cucinare. Giusto per arrivare con le mani che profumano di cipolla e aglio.
Cena a cui arrivo chiaramente agitata per il massacro di coniglio e maiale finalmente riposti a marinare in pace amen nel mio frigo, conscia che al mio ritorno avrei dovuto mettere mano alla metonimia, avviare la cottura di un'ora e mezza, insomma a letto alle due se mi andava bene.
Sì, è andato tutto bene, si vede dalle foto.
La mattonella è stata eiettata dalla metonimia sabato a pranzo (se ne è uscita da sola senza problemi, scivolando sul suo strato di gelatina naturale, una cosa veramente goduriosa, ninì), in occasione del compleanno di mammà. Mammà ha molto gradito, io ritengo di poter fare meglio soprattutto in fase preparatoria.
La prossima volta, infatti, metterò dei teli di plastica attorno ai mobili e alle pareti.
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