aprile 22, 2011

Banalia Disaster Recovery

*Che la primavera sconvolga gli ormoni me ne ero accorta e l'ha detto anche il dottore. L'utero comunque sta bene, le ovaie occhieggiano da destra e da sinistra, le tette sono uno splendore.

L'utero in sezione sagittale che fa ciao con la manina.
Ricambiate il saluto alle mie interiora :)
Ah non perdete la vista: non c'è nessun ospite dentro, era una visita di controllo


*Poi però bisogna in primis affrontare la spesa per la Pasqua.
Campari, prosecco, Lagrein, birra, carne varia, verdure, latticini sparsi, cedrata, chinotto.



Mi stai chiedendo di passare la serata con te o sei felice di vedermi?


*Prima della spesa, comunque, sono andata a fare shopping. Nulla di rilevante. Nel senso, ho preso due maglie, una autunnale (giustamente) e una tamarra.



Ciao, maglia tamarra di Bershka, fai ROAR ai lettori. (ROAR!)
Lettori, apprezzate la maglia tamarra?

*Disaster. Premessa.
PERCHE', IDDIO, NON FANNO PIU' I SACCHETTI DELLA SPESA SERI DI QUELLI CHE FANNO SOFFOCARE LE BALENE?
Cosa succede dunque. Una volta potevi farti quattro sacchetti della spesa che, benché pesanti, potevi sorreggere due per mano, felice, dalla cassa alla macchina. Dalla macchina a casa.
NO. Ora bisogna usare le SPORTINE ECOLOGICHE IN PLASTICA E MANICI RESISTENTI.

*Disaster. Maniavantismo.
La singola e capientissima sporta ecologica è comoda quando fai una spesa umana, non quando fai una spesa di carneverduralatticinivari + vinoproseccocamparichinottocedratabirra4x66. Pesano OTTO-FOTTUTI-INTRASPORTABILI-QUINTALI. Un buco nero di spesa che io no.

*Disaster. I più intelligenti già intuiranno la portata dello scatafascio.
Cosa fai quando la SPORTINA ECOLOGICA è piena? Metti delle cose pesanti in borsetta, per distribuire un po' la fatica. Tipo. Che so. Cosa ci mettiamo? Quattro birre da 66? Mettiamoci dentro 4 birre da 66, che la borsetta di McQueen ci ha pure il soffietto, è capiente e resistente.

*Disaster. Crash.
Arrivo a casa con un'anca sciancata, appoggio la borsetta su un tavolo pieno di casino (e vabbé fatemele voi le sistemazioni di casa, forza!) e inizio a riporre con cura le bottiglie di birra in frigo. Bottiglia uno. Bottiglia due. Bottiglia tre.
TONF.
CROCK (un crock prima sordo, poi schiumoso e frizzante).

*Disaster. Zio è morto.
Non so bene il motivo (bestemmio per molto meno, sarà stato lo spirito pasquale di questo venerdì di passione) ma l'esclamazione è stata *Zio-porco-schifoso-e-maledetto*. Il tutto pronunciato mentre prendevo per il fondo la borsa e rovesciavo IN TERRA 66 cl di birra avendo poi la geniale idea di metter la mano dentro per togliere tipo, che so. IL PORTAMONETE. IL SAMSUNG GALAXY. Sulle mani tagli sparsi che paiono di gatta, ma di gatta non sono.

*Disaster. Lo spirito di McQueen vegli su di me.
Ora la mia borsetta pregiata puzza come il pavimento del Leoncavallo, ho intenzione di riempirla di Arbre Magique. Il pavimento della cucina puzza come il pavimento del Leoncavallo. Io puzzo come il pavimento del Leoncavallo.



Salutate la borsetta ubriaca, ora riempita di asciugamani dopo corsa folle in bagno a sciacquare lo sciacquabile.


*C'è un tristo epilogo in tutto questo. Sto sorseggiando chinotto, perché di birra proprio non ne ho voglia.
Buona Pasqua.

*Ah, dimenticavo: a un botto di gente su Tumblr è piaciuta questa mia frase intitolata "Dichiarazione d'amore". Dice così.

“Mi sono rotta il cazzo persino di te che mi piaci tanto, figurati
cosa posso provare nei confronti del resto dell’umanità”.

A quanto pare la gente ha bisogno di cinismo. Se ne volete, fate un fischio.


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aprile 19, 2011

Insegne

Poi a volte arrivi (addirittura) al punto che è come se avessi sopra la testa un cartello lampeggiante (non al neon... di quelli con le lampadine, tipo marquée di vecchi cabaret) con su scritto "Ohi, tu, mi gira di dartela!" ma a quanto pare quello se la dà a gambe e mica gliene frega.
Ecco.
A quel punto ti senti un po' rifiutatatutta, sai com'è...
No, perché se non metti il cartello passi per la figa di legno.
E se la fai solo annusare sei un po' troia.

Dio quanto è difficile la primavera.

Ma anche l'inverno.
E l'autunno.
E l'estate.
E la domanda.
E l'offerta.
Fregnacce.



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aprile 18, 2011

Amici, amiche

Poi guarda tu che succede quando ti trovi a voler sempre bene a persone che si riempiono la vita di fatti, impegni, incontri, viaggi, eventi, cose di un certo conto, bagattelle e pinzillacchere.
Succede che osservi questo formicolante lavorìo, vorresti dir loro qualcosa, ma loro corrono, corrono dappertutto. Ché per loro è sempre troppo tardi o sempre troppo presto.

Volevo dirvi che io ho del tempo, molti tempi morti in cui ci siete anche voi, che vi penso, e non ci sarà mai un giorno in cui saremo sincronizzati, al massimo ci saranno delle intersezioni e io non lo so se mi ricorderò di quel che vi volevo dire.


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aprile 01, 2011

Varietà

Mi piace questa maglietta, l'avevo addosso il giorno che ci siamo conosciuti.

Mi piace questa maglietta, l'avevo addosso il giorno che mi hai voluto conoscere.

Mi piace questa maglietta, l'avevo addosso il giorno che ti ho conosciuto.

Mi piace questa maglietta, l'avevo messa per piacerti, ma non troppo.

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