giugno 16, 2011

Intimo maschile primavera/estate 2011

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Questo ezcluzivizzimo reportage di URBAN STREET FASHION è stato realizzato il 15 giugno al Rock In IdRho e senza il consenso dei soggetti fotografati. Se per caso vi riconoscete nei fondoschiena e nell'intimo, inviate una mail e abbiate il coraggio di METTERCI LA FACCIA, così potrete dire anche voi "MAMMA SONO STATO PUBBLICATO ANCHE IO IN UN BLOG GIOVANE FRESCO E FIGO!".

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Cosa fai, DIMMI, cosa FAI e ti rimane da fare, quando ti organizzano un FESTIVAL RUOCK (se così può essere chiamato un COSO con i gruppi che cantano dalle 16 alle 00e30 in un giorno solo, manco le SAGRE) su una spianata di ASFALTO, sotto il sole, senza uno straccio di ombra o di posto dove stravaccarsi SERENAMENTE? Svalvoli e cominci a vedere uomini nudi.

E poi invece capisci che è la realtà, e che I MASCHI sono esseri senza ritegno che ti scodinzolano davanti a petto gnudo, con l'elastico delle mutande a vista.

Robba che ti domandi chi si credono questi giovani, NON HANNO INVENTATO PROPRIO NIENTE, ai nostri tempi GIA' SI FACEVA COSI', noi avevamo MARCHIMARC, quello che adesso si fa chiamare MARCUOLBERG.

Insomma, un reportage di moda, voyerismo e realtime, ventidue scatti pruriginosi, bollenti e zozzi come l'asfalto.

Solo su Puffetti Rosa.


Iniziamo con un rassicurante classico: il boxer a righine in cotone da bravo ragazzo che corre e sballonzola libero nella prateria

Insospettabile signore con mutanda fuxia chiaramente tirata su a segar l'inguine pur di far vedere che ce l'ha

L'elastico della mutanda è in tinta con i pantaloni, io non arrivo a tanto

Incommentabili il colore, il marchio, il modello. Penso la peggiore del reportage, a monito per tutti voi: NON FATELO MAI.

Scoliosi a parte, questo portatore di Intimissimi era un discreto figo

Insulsa mutanda viola

Ci sono uomini che vanno in giro con le mie iniziali sulle mutande

Mutanda con elastico rammendato dalla mamma

Il fatto che l'Hidden Power stia scritto dietro un po' mi preoccupa...

Doppio con firma

Mutanda Pompea

Vincitore del premio "Marchimarc ma non posso"

A parte che secondo me questa foto mi è venuta FIGHISSIMA, ma vogliamo parlare della mutanda INTIMISSIMI rosa, con quel tocco lardellato che ne fuoriesce? Nei momenti di carestia ogni panza è cuscineria

Azzardato accostamento optical

Ragazzo, l'abbinamento non mi convince, ti consiglio piuttosto di non mettere le mutande

Intimissimi la fa da padrone

Premio "Elastico più originale" (sono dei mozziconi di candela)

Enrico Coveri

Liabel

Navigare (??)


Menzione speciale "Prendimi, io sono in vendita" per la targhetta esposta


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giugno 08, 2011

Par ridicolo ma...

... ieri la mamma mi ha telefonato allarmata perché si è accorta che non siamo più amiche su Facebook ^^;
In effetti ho disattivato l'account (non l'ho cancellato, la disattivazione è solo una sospensione temporanea che posso interrompere quando voglio) perché ho deciso di prendermi un po' di pausa dalla mia (vivace e seguita) vita on-line. Comunque poi torno.

"Sì, ti capisco, però mi pare un gesto un po' troppo eclatante, e ora come faccio a vedere le foto della gatta?"

Star su Internet è per me parte della quotidianità, è lavoro e anche un passatempo, quindi è normale condividere parte della mia vita con i contatti che ho in giro per la Rete.

C'è però un problemino: per quanto mi riguarda riesco a mantenere un profilo pubblico (che, per quanto genuino, è frutto di un compromesso tra ciò che si può e non si può raccontare dei fatti propri) solo finché la vita procede nel solco dell'ordinarietà.

Negli ultimi tre mesi c'è stata una progressione di fatti che, presi di per sé sono tollerabili e gestibili, ma che accumulati mi stanno un po' sfiancando. Accetto la situazione, è la vita, con calma si risolve tutto, però appunto... serve calma.

In questo momento dover mantenere un "profilo pubblico" non mi mantiene calma né mi distrae e sollazza, ma è solo un gesto di abitudinarietà e compulsione che purtroppo riflette uno stato d'animo un po' agitato. Per quel che ne so io, in situazioni del genere, è doveroso staccare anche forzando un po' la mano.

Comunque io ci sono, son su GTalk, Gmail, Skype e quelle cose lì con cui ci si parla di solito tra persone civili. Stacco solo le cose social, quelle della RuMi 2.0.

La gatta sta bene, fa purrpurrpurr a tutti, oltre che a me.

Prossima uscita pubblica certa e programmata da tempo: 15 giugno al Rock in IdRho. Chi c'è faccia un fischio, dai, che la line up è figa: oltre ai Foo Fighters (che dal vivo non ho mai visto) ci son gli HIVES (ecco, loro dal vivo sono spassosissimi), i Ministri (donatori di organi live, ho visto le tonsille del cantante volare), La Cariatide Palestrata and the Stooges, poi Social Distorsion e altra gente che nelle mie limitate conoscenze de "lasscena" non so manco chi siano ma che sono sicura ascolterò volentieri mentre mi arrostisco i lombi sull'asfalto della cosiddetta "Arena Concerti" della Fiera di Rho (sì, perché un parcheggio diventa anche Arena Concerti, se gli metti un palco in mezzo, l'acustica è un'opinione del resto).

[sabato 11 giugno Babalot in concerto al Magnolia, dio bono, scoperto ADESSO]











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giugno 05, 2011

Nondum matura est

C'è un meccanismo perverso secondo cui, a un certo punto, tutto quello che un tempo sembrava facile diventa complicatissimo. Dormire, per esempio.
Oppure recuperare la stanchezza fisica. Concentrarsi.
Ma anche Innamorarsi. Disamorarsi.
Ci portiamo dietro un fardello con dentro le nostre ossa e la nostra vita, un peso che, nella fretta, a volte, dimentichiamo di avere. E saltiamo giù dalle rupi senza neanche renderci conto che non sarà il terreno a esserci fatale, ma ciò che è appeso alle nostre spalle.
Ho visto le persone migliori perdersi in un bicchier d'acqua, nel mentre che mediocri comparse scalavano la piramide saltellando a piedi uniti.
Il mio inferno personale l'ho superato, a suo tempo, con una pazienza che non so se ho voglia di portare ancora. Ma in realtà non è la voglia di portarla, ma l'istinto di conservazione a svilupparla.
A dicembre 2010 mi ero fatta un proposito: e, finché l'ho rispettato, è andato tutto a meraviglia, porco cazzo. Poi un giorno ho ceduto alla voglia di abbracciar qualcuno (perché alla fine è bello abbracciar qualcuno che non sia, che so, la gatta o il cuscino). Non è mica facile rinunciare alla dimensione emotiva e affettiva, ma il problema è che se non è reciproca ci si va a ficcare in una selva di guai da cui ci si riprende, sì, ma sempre più spossati.
Son spossata, quindi.

Fatelo anche voi, non appoggiatevi alla stampella sentimentale. Non fatevi del male, non fate del male agli altri. Al massimo scopate svagati e in allegria, datevi al libertinaggio così almeno andrete all'inferno felici e senza contorcervi su voi stessi tra mille complicazioni più apparenti che reali. Scopate tanto e bene, anche alla mia salute. Io appendo la patata al chiodo per un po', nolo acerbam sumere.


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Considero gli oroscopi un ameno passatempo, almeno quanto le parole crociate

Glossa improvvisata a mano sull'oroscopo del supplemento di Repubblica
 

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