gennaio 31, 2012

La vedi quella luce?

Quando nevica ho voglia di camminare sulla neve.
Stasera aspettavo smettesse di nevicare per uscire e camminare nei prati davanti a casa. Poi non ha smesso e sono uscita lo stesso, ché tanto non mi ammalo mai, e non sarà certo del ghiaccio sulle spalle imbottite e sul cappuccio a farmi del male.
Ora che sono tornata a casa mi sento bollire, perché dopo il freddofreddo c'è il caldocaldo, e sento anche il sangue pulsare nelle gambe e sulle guance, sul dorso della mani e sulla punta del naso.

La vedi quella luce piccolina? E' quella di casa mia. Quando sono in casa, crepi il risparmio energetico, sto sempre con la luce accesa in due stanze, perché una sola, dove serve, è troppo poco. E voglio tanta luce, ecco perché non amo le lampadine a fluorescenza.


Le vedi quelle orme? Sono quelle di una persona convinta di camminare dritto, e guarda poi che sghiribizzi ti combina senza rendersene conto. E poi se ne compiace pure fotografandoli.

Lo vedi quel giardino? Una volta c'era solo il fango e ci veniva a giocare a calcio il mondo.

E guarda lì, di solito ho tanta paura a stare sopra la grata, ho le vertigini. Ma c'è la neve, e tutto sembra più soffice.

E' così dolce e devastante tutto, pare perfetto, e invece cammino storta, la grata cede, la lampadina si fulmina, sotto la neve c'è il fango, e se alzo i tergicristalli della mia macchina uno mi rimane in mano. Quindi non capisco perché dovrebbe avere un senso dirti che ti amo protetta da una montagna di neve.

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gennaio 23, 2012

Una delle mie solite sbroccate

Puntuale come l'influenza che non arriva mai, il grande classico di Puffetti Rosa: lo sbrocco contro il realismo cinico, vincente e scanzonato con cui viene spesso venduto e propinato il prodotto "donna/uomo single". Una vita di divertiamoci AYEYEYE, che val bene sorvolare su tutto, approfittane CAZZO, DAICAZZO, zompettando di letto in letto, la risposta sta nel non chiedere, viva la palestra, viva la LIBBBBERTA', LIBBBBERTA'!!! (come urlava quel coglione mentre lo portavano alla gogna), e che solo gli sfigati soffrono per amore, mentre gestire una vita sessuale libera e disimpegnata sarebbe la via sicura per il benessere certo, e chi non la fa è proprio un baccalà... vado avanti? Ma no, dai, son sempre le solite cose...

Se volete dirmi che la soluzione patinata e meglio vendibile all'essere single sia quella agevolata da Carrie e compagnia bella (valido ambosessi), allora avete ragione. Anche a me piacerebbe vestirmi vintage Dior e indossare in pieno inverno abiti impalpabili senza sotto la biancheria. E poi conoscere un tipo in un locale, avvertire la chimica entro il minuto dieci, esserci a letto entro il minuto centoventi, salutarsi e addio entro il minuto trecentosessanta.

Tuttavia scrivo pro domo mea, descrivo una vita fatta di normalità e non la sceneggiatura di una serie di successo. E per quello stile di vita lassù bisogna esserci portati. A tali livelli escono dei capolavori che solo certi maschi e femmine di mia conoscenza sanno creare.

Se sei come me, invece, tieni l'antenna alzata e ti ci butti giusto quando capita l'occasione, ma di solito verso il minuto duecentoquaranta l'effetto dell'alcool si è esaurito e ti domandi se c'è qualche malattia strana che passa attraverso il profilattico, oppure al minuto centotrentacinque a lui è venuto moscio per il troppo alcool quindi ciao. Quindi magari la volta dopo ci pensi due volte, e poi magari anche no, grazie.

Ma in generale, dico, non è che si deve per forza condurre una vita libertina solo perché non si è accoppiati. A me, per esempio, riesce meglio evitare di vivere di espedienti sentimentali (chiamiamoli così) per occupare il tempo e la vagina, ma è una questione di naturale propensione che assecondo senza particolari sacrifici.

Ci ho anche provato, eh, perché no? Poi è anche seguito l'ordine di ammainare le vele perché, anima mia, per favore, risparmiami dalle complicazioni. Già. Per me sono "complicazioni" quelle che altri vanno cercando per evitarne altre.

Persone single, ditelo a voce alta, per favore. Capita anche di passare lunghissimi periodi senza scopare, senza limonare, senza essere i fighissimi di Rete 4, e poter dire di avere una vita piacevole, a volte un po' frustrata dalla solitudine forzata, ma a questo punto presumo non meno frustrata di quella delle tante formichine che si adoperano in modo forsennato nella ricerca di un partner occasionale. Ossia, facile dire che una persona è acida perché non scopa, ma allora, se proprio dobbiamo tagliare il prosciutto a fette spesse due centimetri, secondo me una persona rischia di diventar acida anche perché scopa troppo con le persone sbagliate, convinta di aver raggiunto la libertà sessuale.

Quindi, a bomba, il finale doveroso che ammansisce il mondo è quello IMHO: lo stile vita figo, facile, lo si riesce a raggiungere con ottimi risultati solo se ci si è naturalmente portati. Applicarcisi magari aiuta, e in questo senso confesso di non essermi impegnata molto, nel tempo.
Al momento conduco lo stile di vita più adeguato al mio carattere e al mio spirito. Oggettivamente è un grande spreco di corpo, ma non vi dico il sollievo e la quiete per l'animo.
Oh, ma che noia da raccontare, però.

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gennaio 16, 2012

Guance in fiamme

E ritorniamo a queste rosee pagine verticali, inutili e cancellate... parliamo del tempo.
Le ortensie che gemmano a inizio gennaio non sono un bel segnale per questo grazioso corpo a riposo gorettiano. Il clima rigido è fondamentale per mantenere i propositi di ordine mentale e fisico, mentre il dolce tepore pre-primaverile non è proprio lo sparring partner ideale.
Ora, sotto uno strato di ghiaccio, mi sento più soda, protetta, meglio conservata e meno in pericolo, ancora per qualche settimana.

gennaio 11, 2012

RuMiGinando

A volte penso che non a tutti capitano le fortune che ho avuto io. E quindi non ha senso che mi lamenti. Magari ho già dato. E magari più avanti ancora darò.
Facciamo quella cosa lì.
Poi basta. Facciamo che incomincio una nuova vita.

'gnafò.
'gnafò sul serio.
Mi dedico ad altro.
Lo giuro.
Nulla che sia vertebrato.
 

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