dicembre 30, 2012
Un augurio per il 2013
Ci terrei a concludere questo inutile, incasinato e schifosissimo anno con un enorme BOOOOH?!! nella speranza che per me e per tutte le persone che hanno sinceramente voglia di vivere bene, il 2013 porti serenità e felicità. Un pensiero anche a chi è capace solo di blaterare e non ha il coraggio di vivere la propria vita: ce la farete anche voi, piccolini. Ma alla larga da me, per favore.
dicembre 08, 2012
Immacolata
(era: pensavi che la neve rimanesse bianca?)
Lo stato di quiete dell'anima si registra in due situazioni
1- Ti svegli la mattina, c'è questo spettacolo fuori dalla finestra, e accanto hai una persona che ti vede sorridere.
2- Ti svegli la mattina, c'è questo spettacolo fuori dalla finestra, e non c'è nessuno che desidereresti avere accanto a vederti sorridere.
Il problema in effetti è del resto del mondo, che non mi vede sorridere.
dicembre 04, 2012
Sotto vacci tu
Per molte persone flirtare è un’attività consueta e necessaria per la sopravvivenza. Tuttavia questo bisogno non sempre corrisponde alla capacità di amministrarlo con il dovuto savoir faire o, con un termine a me molto caro in questo settore, con la necessaria *professionalità*. Questi requisiti sono fondamentali perché quando si flirta si coinvolgono altre persone che potrebbero interpretare le ripetute attenzioni come una forma di interesse personale, e non come un (più che lecito, preciso) esercizio per l’ego. Dubito esista il flirting a scopo filantropico, ma se fosse deducibile dalle tasse scommetto che avrebbe il suo seguito pure quello.
La verità è che al mondo c’è una gran quantità di impiastri, incapaci ed edonisti che, a suon di “io non volevo”, “io non pensavo”, “io no”, ingaggiano tenzoni per poi seminare il caos nelle persone pacifiche che vengono coinvolte e la gran parte delle volte ci rimangono sotto.
E quel rimanerci sotto non è un segno di debolezza o di stupidità. Il coinvolgimento emotivo e sentimentale non è stupido: è umano e molto piacevole, soprattutto se condiviso. Debole è chi prende di mira una persona sapendo già che la ridurrà a pezzetti e la obbligherà a battere la ritirata. Sciocco è chi gioca in modo scorretto a suon di “te l’avevo detto che”, perché invece di cercare di migliorare se stesso e diventare un po’ più *professionista del flirt*, addossa a questo e pure a quell’altro la colpa di aver creduto che ci fosse qualcosa di più. Dilettante è chi nasconde la testa sotto la sabbia, chi mette sempre le mani avanti, illudendosi che un qualsiasi suo comportamento non abbia delle ricadute emotive sull’altro. Di rado questi serial flirter ammettono “ho sbagliato”: la tecnica è far credere che abbia sbagliato l’altro. E sì, l’altro ha sbagliato a dar corda a un dilettante del flirt, ma per il resto… non c’è errore nel lasciarsi coinvolgere sentimentalmente. Al massimo dice la sfiga.
L’unica cosa che possiamo augurarci, noi (dico noi, perché io sono dalla parte degli eterni sconfitti) è che una buona volta vadano sotto queste veline del flirt. Che esplorino il sottobosco dello schifo che hanno seminato negli anni, quella melma grigiastra e appiccicosa che cercano sempre di cagare lontano da sé. Capiterà prima o poi che se la spruzzino in faccia tra di loro.
Non vi vogliamo ingabbiare, non vi vogliamo sposare, cambiare, non vi vogliamo mettere lacci o chiedere promesse di amore eterno. Semplicemente giochiamo pulito.
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