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marzo 28, 2014

The hurt locker

(è uno di quei post intimisti sui cazzi miei personali che se non avete voglia di leggere potete chiudere la finestra adesso e nessuno vi biasimerà)

C’è un motivo ben preciso e personale per cui gli Afterhours ormai li ascolto quasi esclusivamente dal vivo, solo che a forza di farlo me lo ero anche dimenticato. Sono aiutata dal fatto che qui a Milano abbiamo l’opportunità di assistere spesso ai loro concerti, non ho idea di quanti ne ho visti dal 2000 a oggi, secondo me più di venti di sicuro, ma almeno ogni anno ricevo la giusta dose di germi, iene, lividi, bombay, punti g e via dicendo.
Purtroppo lo scorso martedì sera all’Alcatraz, durante l’intera esecuzione dal vivo di Hai paura del buio *così-com’è-nel-disco-del-1997*, ho ricordato a mie spese perché avevo spedito quel disco in un ripiano bassobasso della libreria. Non volevo che mi guardasse più con quei suoi begli occhietti spenti.
Sono stata una sventata, lo ammetto, ad andare all’Alcatraz senza immaginare che mi sarei confrontata con dei fantasmi irrisolti.
L’effetto pavloviano è stato davvero da manuale. Abituata per anni agli arrangiamenti da concerto, al disordine di scalette che mescolano pezzi di tutto il repertorio, spararmi il disco come tanti anni fa, con tutte le sue distorsioni, scordature e parole incomprensibili… mi ha mandato a malissimo. Allenata ormai a riprendermi in pochi minuti dai momenti in cui prenderei a calci anche un rarissimo vaso Ming che risolverebbe il problema del mutuo trentennale che grava sulla mia personcina, uscita dall’Alcatraz stavo già benone.

Dopo Hai paura del buio gli Afterhours hanno eseguito delle canzoni inutili di un disco che non ho mai ascoltato, quindi ho colto la facile occasione di estraniarmi pensando al tipo occhieggiato alla mia sinistra e con cui mi sono scambiata un mezzo sorriso, e ho addirittura fatto una riflessione.

[OMISSIS: qui c’era un paragrafo dove scrivevo le stesse cose che dico sempre, che a volte ripeto perché i mantra vanno ripetuti. "Sto benone, ho trovato la soluzione per vivere abbastanza spensieratamente la quotidianità e di farmi un baffo dell’irrisolutezza altrui". Purtroppo ci sono dei momenti random in cui il passato si ripresenta come un peperone. Chiamalo karma, chiamalo fanculo, ma quando mi piglia sono sempre impreparata, un po’ come con la sindrome premestruale: sto male malissimo, piango piangissimo, nessuno mi vuole vuolissimo, sono una creatura disgustosa disgustosissima… AH MA E’ SOLO UN PROBLEMA ORMONALE, TRA UNA SETTIMANA QUINDI SPACCO IL MONDO sulle note di “Hold on I’m coming”]


La riflessione più importante che ho fatto, comunque, è che il prossimo deve essere alto almeno un metro e ottantacinque. Che ho diritto anche io di abbracciare uno alto, di appoggiare la testa a un petto e non a una clavicola, facendo pure la fatica di ingobbirmi e piegare le ginocchia. Non saranno fatte eccezioni, anche perché sapeste che scuse ridicole ho sentito io, con queste orecchie. Credo che appoggiare la testa a un petto sia un diritto da inserire nella Convenzione dei diritti dell’uomo. Ora vado a fare una telefonatina ad Amnesty International per far valere la mia ragione. Forse gireranno la chiamata al WWF, ma non transigo: l’importante è che sia alto.

novembre 04, 2013

"It's just a love song, but it's all goin'on"



No niente, è che ieri sera ho trovato il secondo/terzo uomo al mondo per cui valga la pena di buttarmi nel pogo, pensare di lanciargli il reggiseno di La Perla che ho addosso (ma non lo faccio: ormonale sì, mica cretina), strappare la tracolla della borsa, considerare che sì, le Dr. Martens sono le scarpe definitive, morite tutti.

E mentre sono seduta a fianco di un paninaro tirato a lucido, con un panino alla salsiccia nella mano sinistra, una birra nella destra, con addosso il sudore di nani e giganti, in sottofondo della musica di merda, accanto dei tamarri che urlano parolacce a Siri, penso che sto bene. Ma così bene che, non mi sorprendo, proprio non sento il bisogno di nient'altro.
Registriamo il 3 novembre come migliore serata 2013, con tante grazie ai Queens of the Stone Age.

Josh Homme ha tanta presenza, sostanza vocale e fisica, e una camicia da boscaiolo. Ci trovo molta eleganza, in quest'uomo. Lo vedi, è un quarto di bue solido, sodo e tatuato. Sul palco è un armadio che canta e indossa la chitarra come se fosse un giocattolo tra le sue braccia. Dice cose zozze nelle canzoni che vorresti pensare che fossero romantiche ma che non lo sono. E lo fa con la naturalezza di chi ha nel sangue il talento ma anche il mestiere delle rockstar: senza gigioneggiare come Mike Patton, senza quel tocco di sofferenza che rende tanto romantico Eddie Vedder, ma mettendoci una leggerezza sostanziale e tanta disinvoltura. Anche lui è elegante, sì.
[minima ormonalia]

novembre 23, 2011

And I swear that I don't have a gun

*Giurare che non lo faccio più è troppo. C'è dello squilibrio nel pubblicare e cancellare. Nel ripubblicare infine c'è del diabolico. Ma dal diabolico nasce tutto questo...*

Amico, che è una persona lucida e seria.
Amico è una persona lucida e seria, ho detto.
(e gli voglio bene sempre, tanto, a lui e alla donna sua).

In generale poi, gli amici, degli amici loro, pensano sempre le cose belle e ogni tanto glielo dicono.
Quindi non è che son qui a vantarmene. E' che Amico, persona lucida e seria, mi ha detto una cosa vera.

E quando le cose te le dicono nel momento giusto, a te non rimane altro che allargare le braccia e rispondere "Ma sai che hai proprio ragione e che questa è la prospettiva giusta?".

Cosa ha detto Amico.

"Elena, lo so che a questa persona ci tieni e quindi scusami, però mi sta proprio sul culo perché non apprezza il gioiellino che gli è capitato per le mani".


novembre 04, 2011

I'm spinning (oh, I'm spinning)

Dovevo trovare una scusa per postare la soluzione definitiva a tutti i mali del mondo, ma è la seconda volta che lo dico qui. E' che non ho voglia di cercare, ma sono certa di aver già scritto questo post.

Comunque quella è la bicicletta a bordo piscina, del marmo nell'angolo in basso a sinistra.

Ma non divaghiamo. Perché la soluzione, lo sappiamo tutti, vero, non c'è modo di discuterla in modo democratico, questa è una presa di posizione assolutista, monarchica, egemoniaca, dominatrice del mondo intero. La soluzione è la bellezza, e la bellezza è sempre e solo qui.




ottobre 27, 2011

Always sitting by your side, always by your side

Quando mi sveglio la mattina, mi rigiro nel letto per riprendermi. Freddo, pressione bassa e pensierini mi trattengono sotto le coperte ben oltre il drin. La Suzie, in questi frangenti, è sempre garbata e rispettosa perché non esige il cibo. Si mette lì e aspetta che mi alzi. A volte sonnecchia, a volte sta lì e mi guarda, rispetta gli spazi salvo stiracchiarsi nei pressi dell'interruttore della luce, tirandosi dietro i romantichi disegni che ho appiccicato lì attorno.
Stamattina mi si è avvicinata, ha fissato il telefono illuminato che spurgava suoni, sono sicura che ha sentito tutto, ha sentito tutto ne sono certa, perché dopo averlo fissato severamente, mi ha guardata e ha iniziato a baciarmi sul braccio. E non lo so se un gatto è capace di riconoscere le voci e di esprimere pareri, ma è successo così, e sono molto confusa.


settembre 17, 2011

No shuffle

Le dieci arcinote canzoni considerate a torto o a ragione dall’Avesani il requisito essenziale per la sopravvivenza della specie nonché da inserire in una microSD da spedire nello spazio e seppellire in terra come ricordo (dell'Avesani) ad alieni e posteri.

(altrimenti nota come “La playlist delle certezze che mi farei se amassi creare playlist invece di lasciare che lo shuffle mi guidi verso sbalzi umorali di non poco conto”)

(altrimenti noto come “Post riempitivo perché non ho nulla da dichiarare”)

Helter Skelter - The Beatles
Gimme Shelter - The Rolling Stones
Rearview Mirror - Pearl Jam
Because the Night - Patti Smith
Paranoid Android - Radiohead
Rock and Roll - Led Zeppelin (era Trampled Underfoot - Led Zeppelin ma ero indecisa)
Love Buzz - Nirvana
Folsom Prison Blues - Johnny Cash
Sabotage - Beastie Boys
Drive - R.E.M.

agosto 17, 2011

17 ottobre 1998 - Dalla vostra inviata a Forli', Rumi chiama Fat Mike

[una giovane RuMiKa ventitreenne racconta del suo primo (e forse ultimo!!) concerto dei NOFX a Forlì]

Il testo viene mantenuto così com'è, con le sue ingenuità ortografiche, lessicali e umane di quegli anni. Ringrazio Usenet per averlo conservato. Stasera sono andata al Carroponte a Sesto a sentire i NOFX. E non ho potuto non pensare a questo post, a chi ero e, ora, a chi sono. A chi c'era, a chi non c'è più, a chi c'è stato di mezzo. A chi c'è ancora, quasi tutti.

[per chi cerca notizie sul concerto del 16/8/2011 al Carroponte, chiaramente non è questo il post adatto, comunque è stato figo]

Sono andata al concerto dei NOFX a Forli' per curiosita' e per amor di
musica, piu' che per sentirmi parte del piccolo mondo di quasi duemila
persone che si sono ritrovate al Palasport : nella banalita' della mia
camicia jeans, mi sono trovata di fronte a miriadi di magliette con
scritte alternative fatte in serie .
Ero quasi contenta che il ciuffo viola che mi ero fatta in un raptus
vacanziero fosse svanito dopo i canonici dieci lavaggi, perche' di
teste viola, gialle e verdi (ma ben pettinate) ce n'erano parecchie .
Da qui la constatazione che l'anticonformismo e' relativo : il punk e'
morto, viva il punk .
Dalla mia postazione in gradinata,ho visto solo due creste insensibili
alla gravita' che si dimenavano nelle prime file.
La scelta di non andare in campo a pogare e' stata presa in quanto si
trattava della mia 'prima volta' ad un concerto non 'vascorossiano', e
,per quanto riguarda l'esperienza NOFX , forse anche l'ultima : non
interpretatemi male, il concerto non e' stato schifoso. Affatto.
Mi ero informata sui costumi del gruppo nelle esibizioni live, ed il
copione e' stato rispettato : insulti a MTV, lanci di scarpe del
pubblico sul palco, rifornimento costante di birra dal backstage,
parolacce comprese tra il 'ciucia la capeeeeeela' d'esordio di El
Hefe, e il 'mother fucker' d'ordinanza.
Quello che non sapevo, e che invece avrei dovuto intuire dal biglietto
pubblicitario, e' che il concerto non era solo dei NOFX, ma anche dei
supporter, ai quali e' stato dato molto spazio .
Non so assolutamente chi erano i quattro poveretti che si sono esibiti
per primi ed hanno fatto da cavie per il check-sound (sicuramente una
band prodotta da Fat Mike): chiedo venia per l'ignoranza e la
disinformazione, ma il biglietto riportava solo la presenza dei Teen
Idols e degli Hi-Standard.
I Teen Idols si sono esibiti infatti per secondi, ed hanno un po'
attizzato il pubblico con la presenza della bionda-coi-codini Heather
: tirandomi addosso sicuramente le ire dei fans di questo gruppo, li
ho trovati molto banali nei loro classici stornelli punk a due voci, e
credo che la bottiglia piena di piscio che il cantante voleva lanciare
sul pubblico fosse te' freddo .
L'atmosfera al Palasport era comunque abbastanza animata da non farmi
meditare alla classica 'fregatura', e con l'arrivo dei giapponesi
Hi-Standard , pure la sottoscritta ha cominciato a scaldarsi : ero
gia' ben disposta dalla mia ultradecennale simpatia per le razze
orientali , e questi tre scimmiottini gialli hanno tenuto la scena ed
il pubblico come Dio comanda : considerando la necessita' scenica di
un batterista sullo sfondo, i due restanti saltavano , correvano,
parlavano, esibivano i loro cin-cin e naturalmente suonavano e
cantavano i loro cavalli di battaglia quali le cover spinte di
'California Dreamin' ' e 'The Pink Panther' , piu' qualche altro pezzo
che non so citare, che pero' ha fatto molta presa.
Passate tre ore dall'inzio del concerto, finalmente arrivano loro, il
fulcro della serata: complimenti a Fat Mike e a mamma sua, perche' il
cantante-bassista-autore di testi ha un impianto fisico niente male,
una statura ragguardevole e due belle spalle larghe.
L'inizio e' rumoroso, lo stile e' inconfondibile, la voce e' quella:
sono loro, sono i NOFX che ascolto a casa. Dopo la seconda canzone
(Champs Elysees) ci sono dei problemi tennici : la chitarra di Eric
Melvin non suona bene (problemi al jack..si dice cosi', no??!! ) e
quindi il fuori programma e' d'obbligo; si sa che pur essendo un
gruppo punk, i NOFX amano inserire in ogni loro album qualche pezzo
reggae, jazz, sfruttando le eclettiche doti di musicista e cantante di
El Hefe... e COSI' FU anche live:
il ciccio-panza , chitarra alla mano, si e' esibito in due pezzi extra
quali 'Isn't she lovely' e ' Georgia in my mind'... complimenti per la
voce e per lo stile.
Risolto il problema al jack, il concerto prosegue senza intoppi fino
alla fine , che arrivera' dopo non piu' di un'ora : non elenco la
scaletta, cito qualche pezzo in ordine sparso 'Murder the government'
, 'Hobophobic', 'Linoleum' (dedicata agli italian guys UAUUU) , 'Bob'
,'The cause', 'Punk guy', 'Perfect governement', 'Stickin in my eye',
'What ever didi wants', 'Don't call me white' ed il finale con 'The
Brews' . Il tutto intervallato da irresistibili pezzi reggae .
Pubblico partecipe, non di certo con le romantiche luci degli
accendini, ne' cantando a squarciagola (e' effettivamente difficile
riuscire a ricordare i testi e soprattutto riuscire a cantarli a tempo
ed in duemila all'unisono...non e' Albachiara).
Esecuzione: impeccabile . Fin troppo accademica e fedele alle
registrazioni in studio, poco spazio lasciato all'improvvisazione, il
povero Mike era un po' senza voce alla fine , forse perche' ha parlato
troppo durante il concerto : e qui arriva il MA della serata. Colpa
mia,sicuramente : il fatto e' che mi e'parso chiaro che lo spettacolo
non consisteva solo nella musica, ma anche nella spiccata personalita'
della band e nei discorsi a corollario di testi folli schiantati ma
simpatici e con un senso compiuto interessante.
Questi signori americani che gia' manifestano poco interesse a
pubblicizzarsi secondo i canali ordinari (radio e MTV) , non hanno
fatto molto sforzo per rendere comprensibili anche con semplici gesti
i numerosi intermezzi parlati in slang americano molto sbaragnao.
Risultato: anche loro si sono resi conto che tutto il pubblico non
capiva un cazzo di quello che dicevano. pace amen .

Ciao Ciao
Rumika
RuMiKa
ho solo un sito dedicato alle Barbie presso http://members.xoom.com/Rumika/primaBarbie/barbie.html
amatevi e duplicatevi!


agosto 09, 2011

A nanna all'alba

Quello è sicuramente un pesce che nuota sul fondale fangoso. Bayou. Tronco o coccodrillo? Alberi del bayou. Palafitta forse abbandonata. Strada del Sud al tramonto. Che quella casa sia infestata dai fantasmi? Case prefabbricate diroccate, ma prima c'era un messaggio subliminale. Cantano, pregano. Un negozio di alcolici. La polizia tira su qualcuno da terra. Un cimitero. Un bel culo di donna in un bel paio di mutandine. Un serpente al rallentatore, forse dall'archivio del National Geographic. Una macchina vecchia dimenticata sotto le foglie. Che ci fa un bambino con una mitra in testa? Che sguardo, sarà ubriaco. Bambini. Bambino che mangia fragola. Però sembra un pezzo di carne che sanguina. Il cranio di un coccodrillo ondeggia appeso fuori da una casa. Tramonto, ma prima forse della celluloide che si scioglie. Un bambino passa sotto una finestra. Dentro c'è questa ragazza con il braccialetto fluorescente? E' un topo morto? Una pantegana? Una nutria della Luisiana? GOD HATES FANGS. Una strada al buio, poche luci attorno. Lo stringe tra le gambe e ha la cellulite. Lui continua a starle addosso. E questi sono gay? Immagini subliminali, ne conto due. Lei si struscia addosso a lui ballando. Ancora. Subliminale. Donne di colore vestite di bianco cantano ballano e pregano con un reverendo nero vestito di nero. Lui salta. Campanile di una chiesa. Subliminale. Donna rossa, cosa guardi? Scopano. Donne pregano e piangono contrite, è morto qualcuno? Donna si struscia per terra. Ranocchia si appoggia su pianta carnivora. Pianta carnivora si chiude. Croce di fuoco subliminale. Volpe morta. Volpe si decompone velocemente. Uomini si spintonano. Subliminale. Reverendo bianco afferra il volto di donna nera vestita di bianco, che sia posseduta? Una mosca albina vibra sopra una mosca nera. Donna nera vestita di bianco in chiesa si appoggia tra le braccia di uomo nero vestito di nero e vibra. Poi cade all'indietro. Donna che si struscia per terra inquadrata da dietro. Fumo che rientra in una bocca laccata di rosso. Sacco di sangue in trasparenza. Subliminale donna bionda. Sarà il battesimo di una donna, di notte, illuminato da un faro? Sacco di sangue. La donna fugge dal battesimo. Immagini subliminali.
I wanna do real bad things with you.

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maggio 06, 2011

GAGA Judas - parte seconda: Analisi dell'icona

[seconda parte del commento perditempo al nuovo singolo di Lady Gaga intitolato Judas]

Il video di Judas "se l'è girato lei" la Gaga, con le sue MOSTRUOSE ZAMPETTE.
Questo significa che probabilmente la Germanotta ha telefonato ad Arkelund (il regista di numerosi video fighissimi... per esempio della Gaga ha fatto Paparazzi e Telephone, i migliori) e gli ha detto "Ehi Jonas, voglio girarmelo io il video di Judas, posso avere la tua benedizione?". A quel punto lei deve aver scambiato l'imbarazzato silenzio dello svedese per un tacito assenso, quindi ha imbracciato la telecamera e ha iniziato a girare questo video che non ha né capo né coda, non se ne capisce una mazza e soprattutto ci sono alcuni momenti davvero IMBARAZZANTI.

Agevolo qui l'abituale glossa in 42 interessantissimi fotogrammi commentati :) Leggeteli almeno dopo una visione del video, sempre che arriviate alla fine.



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Titoli di testa, una posse di discepoli avanza in moto sull'autostrada costruita per Matrix 2.

La Gaga sfoggia un look piuttosto sobrio per l'occasione e avvista qualuno...

... è lui! E' Judas! Vogliamo vederlo in faccia...
Vogliamo vedere chi getta così tanto scompiglio nel cuore della Gaga!
Sarà sicuramente un figo oggettivo, eccheccazzo!

Ecco: Gaga, una cosa. Le inquadrature di sbieco le fa Tony Scott.
E lui ci ha messo parecchio, prima di farsi un nome ed emanciparsi dall'ombra del marito di Giannina Facio.
Tu di chi sei sorella? Usa la bolla, per dio! Tieni la macchina da presa dritta.

Squillino le trombette! Questo è Judas, l'attore è Norman Reedus.
Ultimamente è apparso nella serie Walking Dead.
E' sexy quanto il tappetino del mio bagno dopo una settimana d'utilizzo.
E vabbé -_-

Ma attenzione: la Gaga è in motocicletta con GESU' (lo riconosciamo per la corona di spine, non certo per le treccine decolorate e lo sguardo da languido ISPANICO).

Secondo un commento che ho letto, questo è l'arrivo a Gerusalemme.
A uno sguardo più approfondito è una fazenda a Tijuana.

Vai col valzer dei primi piani.
Sì è decisamente PAZZA.
Bella la bigiotteria, però.

Maria Maddalena rende omaggio a Gesù come solo lei sa fare.

Ecco, se cercate nel video questo fotogramma, la Gaga canta e si muove come una bulletta ispanica arrogante, ancor più di Jenny from the Block.

Cambio di costume nella Fazendalemme: un mix tra Wonder Woman e Salomé.

Poi si salta di nuovo alla moto: lei urla nell'orecchio di Gesù.
Lui rimane lì, fermo e iconico manco fosse un modello di Versace.

Altro primo piano a sottolineare: trucco (9), nail art (9), polsini della camicia (10)

Inizia un altro balletto di gruppo senza che quello nel cortile della fazenda abbia avuto un epilogo
Da Salomé si passa alla tenuta classica gagaista.
Nulla di nuovo, sigh.

CUORICINO?

Primo piano del cartonato di Gesù. Espressivo come una lastra di marmo.
Lo giustificheranno come una scelta stilistica (del cazzo).

Mentre Gesù si spara le pose, Giuda se la spassa.
Finalmente capiamo il motivo del turbamento della Gaga.
A lui vanno tutti i nostri complimenti (Cialis?)

Altro repentino cambio d'abito, col sacro cuore impuntato sul petto.
Il cartonato di Gesù si domanda chiaramente "Cosa ci faccio qui?"

Altro momento in cui lei fa la bulletta ispanica.

Maria Maddalena.
Te l'hanno mai spiegato che trombarsi due amici porta a queste situazioni imbarazzanti?

Poi, non si capisce bene il perché, scatta una rissa tra gente che non si sa chi sia.
Grande prova di regia e di montaggio.
CLAP. CLAP. CLAP.

Le scarpe sembrano fighissime.
Il balletto sempre tipico gagaista.

Dopo aver congedato la moretta, Giuda decide di lasciarsi stuprare dalla biondina.

La Gaga si sta incazzando.

Qui parte una scena senza senso. Pare una specie di catarsi malriuscita.
Con l'aiuto del buon Gesù lei capisce che Giuda è cattivo...

... quindi decide di giustiziarlo con una pistola d'oro.
(notare l'abito da papessa nera che non lascia presagire nulla di buono)

Lei sente che non ce la fa: guarda Gesù per trovar la forza per giustiziare Giuda.

Ecco, ci siamo. Giustizia è fatta!
EHI, MA CHE E' QUEL PROIETTILE ROSSO?

E' UN ROSSETTO.
LO VOGLIO.

Stacco sulla Gaga che fa le abluzioni.
In questo punto gli effetti audio fanno venir voglia di correre in bagno a pisciare.
E non solo.

Liberamente ispirata alle fotografie dei fari di Jean Guichard, la Gaga si spara questa posa inutile.
Non si capisce.

Ha qui inizio la sceneggiata della lavanda dei piedi...

... mentre il faro-Gaga crolla travolto dai flutti, in un'inquadratura improbabile in cui dei pallet occupano metà dello schermo.

La lavanda dei piedi non va molto daccordo con la nail art barocca, ma tant'è.

FINITO!


Dopo la lavanda c'è il bacio di Giuda al cartonato di Gesù.

Lei ormai ha fatto la sua scelta. Giuda batte Cartonato 1-0.
Cartonato è triste.

Lei implora perdono...
(notare l'inesplicabile ritorno alla scena della lavanda dei piedi)

CHICCA ASSOLUTA
Giuda rovescia un'intera lattina di Kriek (birra belga alla ciliegia) sul coccige di Maria Maddalena, che geme di piacere affondando la nail-art nelle ginocchia di Gesù.
Ce n'è a sufficienza per vedere Louisa Veronica Ciccone arrossire di vergogna.

Gesù bacia Maria Maddalena perdonandola.

Poi la canzone finisce e lei è vestita da bambola satanica giapponese.

E muore.
E' o non è un video girato di merda?



GAGA Judas - parte prima: Catechismo ed esegesi del testo sacro.

[prima parte del commento perditempo al nuovo singolo di Lady Gaga intitolato Judas]

INTRO STRUMENTALE

(Cito un estratto da Wikipedia)

Lady Gaga disse al conduttore Carson Daly che Judas parla «dell'innamorarsi ripetutamente dell'uomo sbagliato. Judas è un brano molto, molto cupo».
I critici riscontrarono nella scrittura di Judas analogie con Bad Romance.


I critici sono il De Sanctis e il Sapegno, presumo... con non poco timore reverenziale mi permetto di aggiungere la mia: da qualsiasi parte lo vogliate guardare, Judas non è un brano cupo, dai cazzo, dai. Dal punto di vista musicale Judas è un'accozzaglia di generi. Una di quelle canzoni che al primo ascolto pare una schifezza, oggettivamente è una schifezza, ma appena ti entra nelle orecchie non riesci a farne a meno. Dal punto di vista del testo... vediamo un po'...

PREMESSA DA "IL RINNOVAMENTO DELLA CATECHESI"

Per cogliere l'essenza del nuovo video di Lady Gaga (Judas) bisogna aver fatto un po' di catechismo o, per dirla in modo più laico, conoscere la cultura pop cristiana.
Facciamo quindi un veloce ripassino: Gesù ha una posse di dodici apostoli, i nomi di tutti non li sto a citare ma ricorderete senza dubbio l'importante presenza di Giovanni (detto "il Battista" perché si inventò il battesimo, decapitato), di Pietro (il primo Papa, quello della P crociata, il pesce, la prima pietra, venne poi crocifisso a testa ingiù), di Tommaso (quello che non ci crede se non ci ficca il naso) e infine di Giuda (che di cognome fa Iscariota) noto per aver tradito Gesù vendendo a soli 30 denari l'informazione che il Cristo aveva fatto check-in nell'orto dei Getsemani.
Poi c'è Maria Maddalena il cui ruolo è controverso a causa di Dan Brown e dei vangeli apocrifi. Mentre i vangeli ufficiali scrivono che la Maddalena fosse una peccatrice poi convertita e diventata "groupie consacrata" del Nazareno, le altre fonti rivelano che tra lei e Gesù c'era del tenero, una discendenza e il sacro Graal ovviamente. Per quanto riguarda i nostri scopi la ricordiamo soprattutto per la ridicola sceneggiata della lavanda dei piedi.

LIP-GLOSSA DELLA CANZONE CON TESTO A FRONTE

Ohohohoh
I’m in love with Judas
Ohohohoh
I’m in love with Judas
Judas! Judaas Judas! Judaas
Judas! Judaas Judas! GAGA

Qui c'è poco da commentare: oh-oh! Sono innamorata di Giuda. La Gaga (che impersona Maria Maddalena) è innamorata di Giuda. Anche Carmen Consoli. Amiamo tutte un Giuda, sottosotto. Più sotto che sopra. GAGA.

When he comes to me, I am ready
I’ll wash his feet with my hair if he needs
Forgive him when his tongue lies through his brain
Even after three times, he betrays me

Giuda, un poco di buono: lo dice il nome stesso. Lei invece è pronta a scattare quando lui chiama (eh beh). Gli laverebbe pure i piedi e li asciugherebbe con i propri capelli, è pronta a perdonargli tutto anche se le mettesse le corna tre volte, anche se si rende conto che lui non è onesto manco intellettualmente (questa è grave, eh, Giudigno).

I’ll bring him down, bring him down, down
A king with no crown, king with no crown

Dopo la dichiarazione d'amore decisamente masochista ("a strofinaccio", io dico), finalmente parte il ritornello con un accento un po' ispanico su cui torneremo nella seconda parte del commento dedicata al video. Si sa, i ritornelli sono fatti per tirare le fila del discorso e ripetere con insistenza una cosa di cui si è fermamente convinti. MaddaGaga alza la cresta: "Lo abbatto, lo abbatto! E' un re senza corona!". (tzé, sono tutti sofismi, cara, e lo sai).

I’m just a Holy Fool, oh baby he’s so cruel
But I’m still in love with Judas, baby
I’m just a Holy Fool, oh baby he’s so cruel
But I’m still in love with Judas, baby


Poi cede al languore, cazzo, ammette a se stessa di essere andata COMPLETAMENTE FUORI DI BROCCA (dice "Holy fool", ma qui il sacro e il profano si mischiano), che lui è cattivo, CATTIVOBRUTTO, ma che lo ama ANCORA (still). Insomma, la tipica confusione mentale degli amori travagliati e non corrisposti (ma solo nella testa delle donne perché di solito mentre una donna si canta tra sé e sé questi versi, l'uomo si sta scaccolando il naso, grattando l'uccello, pensando alla partita di Champions e se la birra in frigo è sufficientemente fresca).

Sorvoliamo sui vari Oh-ohoohooohoooh, che inizia la seconda strofa.

I couldn’t love a man so purely
Even darkness forgave his crooked way

I’ll bring him down, bring him down, down
A king with no crown, king with no crown

La brevissima presa di coscienza del ritornello è servita a poco: Gaga-Maddalena considera il suo amore il più puro possibile (è un errore comune quello di considerare puro il proprio amore per un depravato, e non capisco perché si debba per forza ammantare di romanticismo LA ROVINA DEL GENERE FEMMINILE), cerca addirittura appoggio nelle scritture (pare che pure i profeti lo abbiano perdonato).

I’ve learned our love is like a brick
Build a house or sink a dead body

Infine parte la tumblerata-tipo, una volta sarebbe finita nella Smemoranda: l'amore è un mattone con cui puoi costruire una casa oppure annegare un cadavere. (XOXOXO). Tutti i cuori infranti del mondo si raccolgano in un minuto di silenzio, grazie, mentre la Gaga ripete il ritornello e si appresta a mettere i puntini sulle i nel BRIDGE che unisce la sponda della parte centrale della canzone con la conclusione sulle rive del lago di Tiberiade, dove andremo a far la lavanda dei piedi (la Maddalena abitava da quelle parti).

IL TANTUM ERGO
BRIDGE CON LIP-GLOSSA-LAMPO IN INTERLINEA

In the most Biblical sense
[scopare]
I am beyond repentance
[assoluzione]
Fame hooker, prostitute wench, vomits her mind
[depravazione e corruzione dei costumi]
But in the cultural sense
[antropologismi]
I just speak in future tense
[romanticismi]
Judas kiss me if offended,
[sfida]
Or wear an ear condom next time
[risate a scena aperta]
I wanna love you
[desiderio]
But something's pulling me away from you
[cervello]
Jesus is my virtue,
[amore platonico]
And Judas is the demon I cling to, I CLING TO
[pare chiaro che 'sto Judas lo sappia usare da dio!]


Un applauso sentito per questo bridge.

Ritornello again, e chiaramente la questione dell'amore tormentato rimarrà irrisolta.

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Per leggere la seconda parte riguardante il video diretto con l'insipienza di un bambino dell'asilo nido, FAI CLIC QUI!

febbraio 16, 2011

Cercasi chiavi di lettura le più semplici possibili, grazie

Tipo quando hai sedici anni e senti Sinead O'Connor che canta con gli occhioni sgranati "Nothing Compares 2 U", tu ti rendi conto sì, che cazzo, quella sta male, o magari starà male Prince per lei chi lo sa, e comunque prima o poi starà male il cosmomondo tuttintiero perché niente è paragonabile a te, e vai a mangiare in un ristorante sì, ma nulla può toglierti di dosso la tristezza, sono sette ore e quindici giorni che ti sei portato via l'amore, dormo di giorno, esco di notte, faccio tutto quel che mi pare, vedo chi mi garba, dimmi che ho sbagliato uff, potrei buttarmi tra le braccia di chiunque, ma mi ricorderebbero te, sono pure andata dal dottore e indovina un po' che mi ha detto, niente è paragonabile, niente è paragonabile a te, poi tutti i fiori che hai piantato, mama (MAMA????), sono morti quando te ne sei (se ne è?) andata/o (beh insomma qualsiasi cosa significhi sta canzone, mamas, papas, dude, è uno strazio immarcescibile).
Ma la premessa era che hai solo sedici anni, che ne sai (tu di un campo di grano, che ne sai)?

Ecco, io ieri mentre ascoltavo la canzone dei La Crus (mi piace tanto), avevo tipo dodici anni. L'unica cosa in cui mi sono immedesimata, tipo, è l'ululato della soprano spettinata con Paolo Limiti dietro che incalza "un'altra possibilità io la voglio". Mi piaaace.

Ad libitum sfumando, mama. Che qui siamo bambine. Tipo.


La Crus - Io confesso


febbraio 09, 2011

Audizioni


I skipped the part about love
It seems so shallow and low
low, low, low

gennaio 21, 2011

Nuove Gagherie


Remix di "Scheiße" creato per la sfilata di Thierry Mugler. Tra qualche settimana esce "Born this way", il nuovo disco, e se ci sono le ballate al pianoforte io alla Gaga le infilo le armadillo nel gargarozzo.

Tra le altre dice... "I'll take you out tonight, wear whatever you like. Scheiße-scheiße be mine, scheiße be mine".

Capito? Ci stiamo incazzando.

Non amo questo genere di remix fatto di ancheggiamenti alla cocaina, quindi vado a prendermi una cucchiaiata di gorgonzola-noci-mascarpone ancheggiando in ciabatte dalla camera alla cucina. Addosso solo du gocce di Angel.



gennaio 02, 2011

Coccolo Suzie, Nyman in sottofondo + suoni alieni


Non abbiamo proprio voglia di fare niente, noi

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dicembre 08, 2010

Gagaissima, secondo round

Ve l'hanno mai detto che scattare fotografie a raffica e girare inutili filmati durante i concerti E' IL MALE?

I motivi sono sostanzialmente DUE.

1. Se sei concentrato a filmare, e quindi a immortalare un momento indimenticabile e irripetibile che solo tu (e altre quindicimila persone) hai vissuto, molto probabilmente non ti godrai l'attimo che solo tu ti puoi godere. Tu chiamale se vuoi emozioni, e non didascalici scatti, perfetti e zoomati (ma al 98% merda secca mossa, sgranata e puzzolente). Che poi, diciamolo. Alla gente non gliene frega un cazzo dei tuoi filmatini fatti di merda rinsecchita.

2. Con quelle braccine alzate, con quel telefonino dal sensore 5 megapissel e apertura generalista... con quella macchinina compattina che porca puttana ha uno schermo che illumina di blu la platea anche se attorno c'è buio, beh con quella cazzo di roba che sollevi in punta di piedi con le tue sudice manacce pelose... mi stai coprendo la visuale. Tu e tutti i tuoi amici attorno. E ti ricordo che lo stai facendo per immortalare momenti indimenticabili che dimenticherai nel disco fisso.

Insomma, che cazzo di senso ha distrarsi da uno spettacolo di cui uscirà sicuramente un DVD, un Blu-ray, per scattar foto che sicuramente i professionisti che hanno il coraggio di portarsi la reflex nella bolgia sanno fare meglio?

Detto questo, ecco le mie-mie foto fatte lì davanti e udite-udite-i-miei-inutili-filmatini caricati su YouTube, il tutto condito da glosse e didascalie ad hoc.

Comunque volevo tranquillizzare chi mi ha scritto preoccupato per le mie condizioni di salute: STO BENE, e il concerto me lo sono goduto alla grande... alla fine avrò perso dieci minuti col malessere, dopo sono stata buonina, ovviamente su Pokerface e Bad Romance ho ballato e fanculo a tutto.


Una bottiglia di champagne(?) con la sua faccia

Il cantante dei Semi Precious Weapons (gruppo di supporto) è molto Dr. Frank-n-Furter

Con Dance In The Dark (bella!) inizia il concerto, momento in cui tutti cantano convinti "I'm a free bitch baby". Anche io.

Esempio di inutile foto pubblicata solo perché venuta decentemente


I LIKE YOU A LOT LOT, AL WE WANT IS HOT HOT

Foto impietosa

Gaga-culo


La scritta WTFHYD mi piace molto, poi mi è successo di beccarla mentre il ballerino faceva questo gesto



La mia preferita, Pokerface

A lezione di kick-boxing con Lady Gaga


Questa foto mi fa morir dal ridere soprattutto per il ditino

Dicono che sia "un'artista completa" perché canta, si scrive le canzoni e suona gli strumenti. Strumenti... vogliamo parlarne di sta roba viola?

Schermo gigante dietro il palco



Paparazzi e il Pesce Lanterna (was Nautilus and that photo of us don't have a price)

Ecco, dopo aver scattato questa foto e mentre pensavo che se fossi una popstar magari avrei anche io un sedere così, MI SONO SENTITA MALE. Era un messaggio chiaro che diceva "Non si guarda il culo alle donne, altrimenti rischi di morire".

La madonna incoronata

(I wanna take a ride on your) Disco Stick

Le suore viaggiano sempre in autobus e metro, si sa... tua/suora/taglio



Inizia Bad Romance, io a un certo punto inizio a ballare agitando la fotocamera e ciao


Bad Romance - Put Your Paws Up!



Ormai nella parte, compro la maglietta Beautiful, Dirty, Rich. Crediamoci.
E tendenzialmente, oltre a questo, I like it Rough.

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