Quando mi sveglio la mattina, mi rigiro nel letto per riprendermi. Freddo, pressione bassa e pensierini mi trattengono sotto le coperte ben oltre il drin. La Suzie, in questi frangenti, è sempre garbata e rispettosa perché non esige il cibo. Si mette lì e aspetta che mi alzi. A volte sonnecchia, a volte sta lì e mi guarda, rispetta gli spazi salvo stiracchiarsi nei pressi dell'interruttore della luce, tirandosi dietro i romantichi disegni che ho appiccicato lì attorno.
Stamattina mi si è avvicinata, ha fissato il telefono illuminato che spurgava suoni, sono sicura che ha sentito tutto, ha sentito tutto ne sono certa, perché dopo averlo fissato severamente, mi ha guardata e ha iniziato a baciarmi sul braccio. E non lo so se un gatto è capace di riconoscere le voci e di esprimere pareri, ma è successo così, e sono molto confusa.
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