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agosto 19, 2012

WARNING!!!

[malcontenta di moltissime cose, avevo già scritto ma poi cancellato questo post. Ora torna con questa intro e qualche modifica. E' chiaro che il 2012 non è un anno proficuo né per il blog né per il mio povero cuore che, a forza di botte, sta perdendo colpi. E siccome il contorno non è dei più piacevoli né è roseo, non è proprio semplice gestire tutta questa vita da sola, mantenendo sempre il sorriso sulle labbra e la sicumera di chi è convinto che domani andrà meglio. Domani non andrà fottutamente bene nulla]

Ciao. Sei un ragazzo carino? Sei sensibile? Hai una triste storia d'amore alle spalle e scopi con laqualunque perché non ritrovi più te stesso, e per questo soffri tanto? Mi hai conosciuta e pensi che io sia davvero carina, simpatica, una botta pure me la daresti e, chissà per quale disgraziato moto interiore, senti di volermi tanto, ma davvero tantotantotanto bene?
 Ottimo, grazie per la preferenza accordata.
 Tuttavia girami alla larga, non c'è trippa. Qui ci sono solo i gatti.

 Vedi, cerca di capire: anche io sono carina, sensibile, ho una triste storia d'amore alle spalle, ma cerco di non rompere i coglioni alle persone. Ho una vita, un equilibrio da mantenere a costo di rimanere sola. Io sul tuo ottovolante non ci salirò. Ho sorriso tanto, ho abbozzato ancor di più, ho scusato troppo, ho dato possibilità andate sprecate. Ci ho messo del buono e del mio.
Ora basta: rischio di dare solo calci nelle costole al prossimo malcapitato con cui magari in altri momenti mi sarei anche intrattenuta volentieri. Perché sono tanto stanca, e non è giusto, né per me né per te.

Per favore, se pensi di essere il prossimo pazzo maschio mestruato di turno, evitami di essere violenta. Sono sicura che troverai la ragazzina tonica in grado di soddisfare le tue foie senza il bisogno di passare per il mio ormai stanco, flaccido e inutile corpo.

A che cazzo ti servo, io del resto?

 grazie. Elena

luglio 09, 2012

Lì, ai bordi del ka-boom


Arrivo all'età che ho non tanto con il cruccio che la sera la mia pelle sia stanca e che la mattina il segno delle pieghe del cuscino faccia fatica a scomparire dalla faccia. Che il mio scollo sia un po' rugoso o che io abbia dei capelli bianchi. No. 
E' che all'età che ho, difficilmente saltano i freni. E quindi anche se d'istinto vorrei solo gettarmi lì nel ka-boom, il centro del cratere dove è esplosa la bomba, luogo fisico che posizionerei geograficamente e senza esitazioni all'intersezione tra le duetue sode braccia maschie e il mio corpicciuolo, io ormai ho il pilota automatico e freno il trenino lì, ai bordi del ka-boom.
E' come quando vai a visitare il Grand Canyon. C'è un paesaggio maestoso, l'aria è calda e secca, il sole brucia. Lo hai già visto centomila volte nei film e nei documentari, tu lo sai cosa comecosacazzo è il Grand Canyon, e poi quando arrivi lì pensi "Sono al Grand Canyon, fico". Però ti senti strano, perché ormai questo belvedere l'hai già visto da tutte le inquadrature possibili e ti hanno rubato lo stupore.
Qui le opzioni sono due: o giri i tacchi e te ne vai, e tornerai a casa dicendo con sufficienza "Il Grand Canyon è come nei film, e poi fa caldo, una faticaccia arrivarci". Oppure ti siedi lì, e aspetti il momento (perché prima o poi il momento arriva, se porti pazienza e non ti fai pigliare dalla foga del turista, dalla fretta di dover andare a visitare un altro luogo indimenticabile su cui sputare il tuo giudizio affrettato) in cui ti devi per forza rendere conto che quello è il-cazzo-di-vero-Grand-Canyon, un prodigio, e tu non lo stai guardando da lontano, dallo schermo, dal monitor, da dietro la fotocamera. Ci sei dentro.
Quindi, ora che son qui, mi fermo un attimo di più: ché non capita tutti i giorni, a queste latitudini, di esserci anche solo ai bordi, di questo ka-boom.
Godi di questa partecipazione, PER DIO.

luglio 07, 2012

Comoda


Volevo ricordare ai lettori di questo blog abbandonato che esiste un tag chiamato culo_di_marmo dettato dal fatto che a settembre ho deciso che avrei lavorato per avere un culo di marmo.
A fine giugno il corso di pedalò in piscina è terminato.
Non lo so se Mister Culo sia diventato di marmo, però sono stata brava e sono andata a praticamente tutte le lezioni di pedalò. Tranne che all'ultima. Dicono.


novembre 04, 2011

I'm spinning (oh, I'm spinning)

Dovevo trovare una scusa per postare la soluzione definitiva a tutti i mali del mondo, ma è la seconda volta che lo dico qui. E' che non ho voglia di cercare, ma sono certa di aver già scritto questo post.

Comunque quella è la bicicletta a bordo piscina, del marmo nell'angolo in basso a sinistra.

Ma non divaghiamo. Perché la soluzione, lo sappiamo tutti, vero, non c'è modo di discuterla in modo democratico, questa è una presa di posizione assolutista, monarchica, egemoniaca, dominatrice del mondo intero. La soluzione è la bellezza, e la bellezza è sempre e solo qui.




settembre 19, 2011

Siamo in missione per conto del culo di marmo

Poi arrivi a un punto che, bah, ma sì, facciamo dell'attività fisica. Perché no?

Calma, non attività fisica fine se stessa, ma per un culo migliore, un girocoscia snello, con cose che si muoveranno meglio dentro e nel profondo io-me.

E pure del tempo da buttare, nessuno che lo vuole (il mio tempoh!), un culo che reclama dell'azione, visto che il pesa-delsuddettocul-ismo ormai è spinto a vette inenarrabili (per esempio non compro su siti senza Paypal o memorizzazione dei dati perché altrimenti mi tocca alzarmi per recuperare la carta di credito).

Quindi io tra un'ora esatta prendo la bici e vado alla piscina di quartiere a fare un corso di roba-che-si-pedala-in-acqua. Vado pedalando a pedalare. Mangiando a mangiare. Bevendo a bere. Cosando a cosare.
Mi son dovuta prendere un costume olimpionico (grigio e fuxia, della Adidas) e una cuffia rosa (che fa molto Puffetta Rosa, è di una di quelle sottomarche del Decathlon, non l'ho trovata di PufFendi).

Caro diario, mi devo struccare prima di entrare in piscina? E dici che fa sfigato arrivare con l'accappatoio spugnone tirato giù dal gancio del bagno? Io quello di micro-fibra non me lo prendo. Porto il telefono oppure me lo ruberanno negli spogliatoi? Speriamo che l'istruttrice sia donna. Non ho delle ciavatte da piscina, sarà un problema se adopero le mie care flip flop di MSN? Farò fatica? Sopravviverò alla prima lezione? Domani come starò?

Quante domande si pone, il mio culotto ancora adagiato morbidamente sulla sedia.

E poi, in quanto tempo diventerà marmoreo? Ma lo potrà mai diventare? E se finisco il panzerotto di ieri sera adesso, poi muoio in piscina in un lago di vomito verde? Chi pulirà? Chi riconoscerà la cara salma?

Hanno qui inizio le cronache del mio culo, l'incredibile avventura di una donna che non pratica attività sportiva dal lontano 2006, quella che "Io no", e ora vuole morire di dolori fisici dopo aver banalmente sublimato la carenza affettiva in un gatto. Detto in altre parole: chi ci ammazza a noi?

Il presente post non rappresenta in alcuna forma un invito esplicito a toccarmi il culo. Trattative riservate.


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