agosto 24, 2010
agosto 20, 2010
Luna rosa
Stanotte, mentre facevo 'sti 317 chilometri sulla via del ritorno, c'era la luna rosa. Impossibile da fotografare, tipo che ci ho provato, ma già faccio fatica a scattare delle istantanee decenti col cellulare quando sono ferma in posizione da manuale, figuriamoci mentre guido ai 130 in corsia di sorpasso, di notte.
No. No.
Ci tengo alla vita e a tutto ciò che me la rende amena.
Però... carina la luna rosa con questa canzone di sottofondo.
La morte sua, tipo.
No. No.
Ci tengo alla vita e a tutto ciò che me la rende amena.
Però... carina la luna rosa con questa canzone di sottofondo.
La morte sua, tipo.
There's no glitter in the gutter, there's no twilight galaxy
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agosto 19, 2010
Segni
agosto 18, 2010
Pupetti rosa - didascalie sommarie, dimesse, poco descrittive
La spiaggia di Sampieri vista dal locale di cui divento sprezzante sindaco (Foursquare va rivisto, sempre che non sia over capacity)
Cerco subito di spararmi le pose da divina, sarà l'unica foto decente
Meravigliose le spiagge deserte... non c'è nessuno con cui limonare
Concerto jazz bellofighettoeasy a Modica
Modica notte
Accarezzo l'asinello, nonostante lo sguardo minaccioso della madre e del cane da guardia
Girl Camera Mirror #1
Girl Camera Mirror #2
Con la granita al caffé + panna
Magnum artigianali. Non mi è chiaro perché non ho preso quello bianco a pois verdi
A Scillato, nel mezzo del nulla del Parco delle Madonie, rimaniamo praticamente senza benzina. Ore 13:30 del 15 agosto. Non ci rapiranno, non ci stupreranno, non ci deruberanno. Anzi. Il benzinaio è un bel moraccione con gli occhi verdi che mi sorride quando gli chiedo "Un innaffiatoio di gasolio, per favore".
In questo panino è racchiuso il mio amore per il grasso. In una Palermo deserta, Ferragosto, ore 15e20
Mi trema la mano dalla commozione, non immortalo nulla, solo profumiagosto 13, 2010
agosto 08, 2010
Unplugged 2010 Edition
agosto 05, 2010
Bacio volante
Ieri sera, saranno state quasi le nove, ero di ritorno a casa in metropolitana.
A Cadorna vedo seduta sulla panchina di marmo una coppia di signori sui settanta.
Lei è irritata da qualcosa, sembra si sia sporcata oppure che sia infastidita da quei putridi ventilatori-sputa-acqua. Lui la guarda in modo dolce accarezzandole il ginocchio cercando di minimizzare. Io mi rendo conto che li sto fissando dal vagone, attraverso la porta aperta e sto sorridendo a loro e alle idee romantiche che mi balenano per la testa.
Forse lui si è sentito gli occhi puntati addosso, quindi si è voltato verso di me: mi ha sorriso malandrino e mi ha mandato un bacio di nascosto.
Gli ho sorriso mentre la porta si chiudeva e il treno ripartiva.
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A Cadorna vedo seduta sulla panchina di marmo una coppia di signori sui settanta.
Lei è irritata da qualcosa, sembra si sia sporcata oppure che sia infastidita da quei putridi ventilatori-sputa-acqua. Lui la guarda in modo dolce accarezzandole il ginocchio cercando di minimizzare. Io mi rendo conto che li sto fissando dal vagone, attraverso la porta aperta e sto sorridendo a loro e alle idee romantiche che mi balenano per la testa.
Forse lui si è sentito gli occhi puntati addosso, quindi si è voltato verso di me: mi ha sorriso malandrino e mi ha mandato un bacio di nascosto.
Gli ho sorriso mentre la porta si chiudeva e il treno ripartiva.
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agosto 02, 2010
Banalia dei minuti contati
Il tag "Banalia" ricorre quando non ho episodi rilevanti da commentare. Oppure li ho, ma per motivi di opportunità è meglio evitare. In genere raccoglie dei banali pensieri quotidiani tipo "oddio devo andare a fare la spesa", "Che palle mi son dimenticata di cambiare la sabbia alla gatta". Robe inutili, così.Mi piace avere un diario pubblico e pensare che ci sia gente interessata ai miei cazzi personali e pronta a immedesimarsi in un reality di onesta fattura, ma ogni tanto mi imbottiglio perché all'improvviso mi scontro con i (seppur interessantissimi e commentabilissimi) cazzy altruy. Infatti mi era pure balenata l'idea di mescolare la realtà alla fantasia con un nuovo tag, il "rumi fiction". C'è molta rumi fiction pronta, nella padella delle bozze. Devo pensarci, anche se non mi pare molto onesto intellettualmente.
Poi si aggiunge il fatto che sono in un periodo saturnino (accezione antica), quindi mi autoassolvo vostro onore, mi concedo l'arrampicata sugli specchi, tre giri attorno a un dito, la latitanza e questo banalia di inizio agosto, purtroppo laconico. Sono molto stanca, un po' provata da un luglio esteticamente deprecabile. La foto lo testimonia: mi sono messa in posa da squinzia dimessa, sono senza trucco, sembra che mi abbiano sfregiato la faccia. Deprecatemi. Qualcuno però mi dica che al concerto di Mike Patton ero carina: sono tre i maschi che potrebbero passare di qui e che, a riguardo, potrebbero rinfrancarmi anche in forma anonima, giusto per risollevarmi il morale sul fronte frivolo.
*Dopo aver passato mezza notte in bianco, stamattina mi sono svegliata a causa di un terribile incubo. Dove ritiro il premio?
*Date uno sguardo al colonnino di destra. Scorretelo fino alla voce "Archivio". Contate i mesi in cui sono stata sotto la decina di post.
*Il risultato sono i minuti in cui ho ottenuto ciò che più ho desiderato negli ultimi sette mesi.
*Tutto sommato mi pare normale desiderare quel che non ho.
*Se poi amate incrociare i dati e mi conoscete un po', avete capito benissimo quello che voglio dire. Chiaramente non sto parlando di minuti.
*E se non mi conoscete lavorate con la fantasia: probabilmente sarà più colorata dei miei sciocchi e ordinari desideri quotidiani.
*Come passatempo, per sopravvivere, scrivo. E' un modo per buttar fuori. Quando mi blocco, quando non riesco a farlo, sto male, sto di un male che non avete idea. Mi sento implodere.
*Allora ammazzo il tempo così, come segue. Va a finire che mi faccio un guardaroba. Sconclusionato.

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