Sei anni fa, per il divano del mio salotto, la scelta cadde sull'Ektorp-divanoletto-treposti. Era comodo per sedersi, sufficientemente spazioso e ottimo per accogliere gli ospiti di passaggio. Inoltre aveva un ottimo rapporto qualità/prezzo/scelta per le fodere, elementi che si sporcano spesso e sono sempre il tiragraffi preferito di qualsiasi gatto.
In sei anni abbiamo (io, i miei gatti, i miei ospiti) fatto fuori due set di fodere, quindi sabato era ora di andare all'Ikea per prenderne una nuova. Una sola perché avevo notato che i prezzi erano cresciuti. E poi, cosa vuoi, l'Ektorp è un cavallo di battaglia, NON LO TOGLIERANNO MAI DAL CATALOGO, non ha senso far scorta.
Arrivo al punto informazioni dell'Area Divani e chiedo quali colori di fodera hanno disponibili per treposti-Ektorp-divano letto, manifestando alla commessa in giallo la mia predilezione per quella in jeans.
La gentile inserviente mi guarda dritta negli occhi e mi dice convinta "Non esiste più".
Di fronte al mio MEH, MEH COME, MEH COSA, MEH PERCHE'? mi dice che divanoletto-Ektorp-treposti non è più in produzione e da sei mesi non ne vendono più neanche le fodere.
La mia faccia. Avreste dovuto vederla. Quella di una bambina a cui hanno rubato la Barbie Ballerina e lasciato le scarpette in plastica rotte. E mo che me ne faccio di un divanoletto Ektorp a tre posti con le fodere bucate dalle unghie di due felini di media taglia, macchiate di salsa di soia come le tovaglie dei peggiori ristoranti di Pechino più amenità varie?
La commessa in giallo conviene col mio sgomento e rincara la dose: "Era un modello che vendevamo da trent'anni", dice. Come se lei e l'Ikea di Corsico fossero un tutt'uno lì da trent'anni. Trent'anni nell'Area Divani, nell'Ikea di Corsico. E lo sappiamo tutti che lì, trent'anni fa, era tutta campagna. Questo sì che è spirito corporativo.
Tuttavia la signora si dimostra collaborativa: "So che c'è un sito americano, non Ikea, che sta raccogliendo tutte le fodere, potrebbe cercare online...". Doppio sconforto. Già mi figuro la ricerca online, la spedizione strapagata, l'IVA folle, il dazio esorbitante, le telefonate incazzate alla Dogana di Lonate Pozzolo per lo sdoganamento... tutto questo per le fodere del divano. Abbozzo della timida soddisfazione. Infine, a ben vedere, su Internet compro di tutto, ci prenderò pure le fodere dell'Ektorp...
Non paga di avermi dato il suggerimento geek, la cassiera in giallo sfodera (ah-ah) un'altra soluzione. E lo fa con il mestiere di una che vuole farmi capire che LEI-HA-LA-SOLUZIONE-VERA-QUELLA-GIUSTA-QUELLA-DEFINITIVA-PER-ME. "Provo a sentire L'Angolo delle Occasioni, magari quelle rimaste le hanno spostate dal magazzino a lì".
Mentre è in attesa dei colleghi dell'Angolo delle Occasioni con la cornetta appesa all'orecchio, la super-funzionale donna Ikea vende a una coppietta un divano dal nome ridicolo con una fodera dal nome ancora più ridicolo. "Bella quella fodera", osserva. La coppietta si allontana felice di aver fatto la scelta giusta e con il foglio dell'ordine in mano. Chissà se tra sei anni saranno ancora assieme, e se quello della fodera nuova sarà un problema di uno di due o di due nuovi due.
In linea con l'Angolo delle Occasioni, la novella Angela Lansbury mi comunica che esistono ancora delle fodere rosse, rosa, fiorate beige e velluto blu. "Vada giù subito a vedere se sono in buone condizioni. E le va anche bene, perché le prenderà a prezzo scontato".
Prima ancora di andare a mangiare, corro all'Angolo delle Occasioni e prendo due set sigillati di fodere fiorate, il male minore, scontati del 50%. Felice, con in spalla il mio carico di 12 chili di stoffa infilato nella borsa gialla d'ordinanza, risalgo al piano ristorante controcorrente come i salmoni.
Ogni tanto qualcosa va anche bene, dai. E poi, tra altri sei anni, chissà dove sarò e quale divano avrò.
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aprile 22, 2014
gennaio 03, 2013
Magari la soluzione l'hai già trovata ma non lo sai
Le lampade in una casa sono fondamentali tanto quanto gli armadi e le librerie. Sono oggetti d'arredo che ho sempre scelto secondo il mio gusto e non seguendo la sola esigenza di praticità. Odio le plafoniere e i faretti e per questo non ne vedrete mai in casa mia.
In casa ho pochi punti luce, ma tutti molto belli o, perlomeno, scelti con cura e gusto mio. Se ho fatto un errore è stato di praticità: non rimetterei in cucina la Fly della Kartell, perché è una lampada in plastica davvero troppo delicata per stare in una stanza in cui, pur con tutte le cure del mondo, circola più unto che altrove. In cucina, se potete, prediligete lampade in vetro.
Da quattro anni, in camera da letto, non avevo un lampadario, ma l'infame porta-lampadina, quello che tutti, in una stanza di casa, abbiamo. E' quella lampada di emergenza che si infila appena si è finito il trasloco, pensando "Più avanti la tolgo" e che invece rimane appesa triste per anni a monito di trascuratezza, mancanza di tempo o incapacità di trovare un vero lampadario.
Per anni ne ho cercato uno per la mia camera, ma nulla mi soddisfaceva. Poi un giorno ero a Verona nella mia cameretta e mi son resa conto conto che il lampadario ideale per il mio buduoir di Milano era quello che avevo scelto a diciannove anni in occasione della ristrutturazione dell'antro che fino allora mi aveva ospitata. Qualche giorno fa, armata di forbice e cacciavite, ho staccato il lampadario e me lo sono portato a Milano. Stamattina, in meno di dieci minuti, l'ho attaccato al soffitto. E finalmente, dopo quattro anni, la mia camera da letto ha un lampadario.
marzo 03, 2011
Insegne

Quando compri casa e fai un mutuo di trent'anni pensi che tra trent'anni magari sarai nonna, e che questa casa non esisterà neanche più se non nel ricordo, assieme al suo paesaggio. Ne parlerai come la tua prima casa, quella che ti sei tirata su nel giro di sei mesi, quella che ti sei scelta tu il Bisazza senza compromessi con nessuno, assieme al colore della cucina. Quella in cui sei entrata per la prima volta a inizio aprile, vecchia, pulita, da sistemare, un sussulto di affinità nell'oscurità delle nove di sera.
Io alla mia casa voglio bene, me la sono fatta io, sono io, nel disordine e nella lontananza dal caos, nella spiegazione al "perché hai preso casa qui?".
Il paesaggio dalla mia finestra cambierà a fine mese, ad aprile. Non vedrò più quell'insegna biancorossa là in fondo, un'insegna a cui sono affezionata come tante persone, milanesi e non.
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giugno 16, 2010
Nuovi progetti per la Rumi House
Allora, i nuovi progetti per la Rumi House prevedono in primo luogo l'acquisto di due comodini per la zona notte. Due per simmetria e perché non ho una parte del letto dove dormo precisamente. A volte sto a sinistra, a volte a destra, di sicuro più a destra ma perché è più vicino alla porta. Ora a sinistra perché c'è più aria.
Per comò ho deciso di acquistare due cubi Optic della Kartell: uno viola e uno giallo. La settimana scorsa sono andata alla Rinascente per prenderli, ma non li avevano. Il commesso, gentile, mi ha detto che "qui teniamo solo gli articoli top hundred, e dell'optic quindi teniamo solo il trasparente e il rosso". Che banalità.
Sopra ai comò metterò due disegni all'acquerello che ho comprato al Miami da Roberta Briatico. Il Dottore mi ha aiutato a sceglierli. In uno c'è scritto "Soffia", c'è il vento che spira. E dio solo sa quanto è stato importante il vento e quanto gli sia grata per la sua impalpabilità. Lui forse l'ha intuito, ma apprezzo il fatto che taccia e mi sfugga sempre sul più bello. In un altro c'è scritto "Sensazione". Non mi ha colpito la parola, ma mi piace il disegno.
Il tutto fa molto "figaromantica", ma la verità è che lo sono. Meglio scendere a patti con la mia natura. E uccidermici. Morirci.
Poi voglio prendere un tavolino basso da mettere davanti al divano. Qui la faccenda si fa nebulosa perché è da due anni che ho l'occhio attento sulla categoria "tavolino basso da mettere davanti al divano" ma non ne ho ancora visto nessuno che mi colpisca. Non ho le idee chiare a riguardo: di certo cerco qualcosa di moderno ed essenziale, ma che non prevalga sul resto del salotto. Anonimo ma con gusto.
Infine l'ingresso. Dove c'è la libreria bassa. Lì sopra voglio iniziare a metterci qualcosa. Dei disegni, delle stampe. Non miei perché purtroppo non sono capace. Cose raccolte nel tempo, che mi significhino e ricordino dei momenti. Il sogno in realtà è una litografia di Murakami, ma viste le quotazioni, al momento è meglio lasciar perdere in attesa di tempi migliori.
Al momento desidero questo, per la Rumi House
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Per comò ho deciso di acquistare due cubi Optic della Kartell: uno viola e uno giallo. La settimana scorsa sono andata alla Rinascente per prenderli, ma non li avevano. Il commesso, gentile, mi ha detto che "qui teniamo solo gli articoli top hundred, e dell'optic quindi teniamo solo il trasparente e il rosso". Che banalità.
Sopra ai comò metterò due disegni all'acquerello che ho comprato al Miami da Roberta Briatico. Il Dottore mi ha aiutato a sceglierli. In uno c'è scritto "Soffia", c'è il vento che spira. E dio solo sa quanto è stato importante il vento e quanto gli sia grata per la sua impalpabilità. Lui forse l'ha intuito, ma apprezzo il fatto che taccia e mi sfugga sempre sul più bello. In un altro c'è scritto "Sensazione". Non mi ha colpito la parola, ma mi piace il disegno.
Il tutto fa molto "figaromantica", ma la verità è che lo sono. Meglio scendere a patti con la mia natura. E uccidermici. Morirci.
Poi voglio prendere un tavolino basso da mettere davanti al divano. Qui la faccenda si fa nebulosa perché è da due anni che ho l'occhio attento sulla categoria "tavolino basso da mettere davanti al divano" ma non ne ho ancora visto nessuno che mi colpisca. Non ho le idee chiare a riguardo: di certo cerco qualcosa di moderno ed essenziale, ma che non prevalga sul resto del salotto. Anonimo ma con gusto.
Infine l'ingresso. Dove c'è la libreria bassa. Lì sopra voglio iniziare a metterci qualcosa. Dei disegni, delle stampe. Non miei perché purtroppo non sono capace. Cose raccolte nel tempo, che mi significhino e ricordino dei momenti. Il sogno in realtà è una litografia di Murakami, ma viste le quotazioni, al momento è meglio lasciar perdere in attesa di tempi migliori.
Al momento desidero questo, per la Rumi House
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gennaio 06, 2010
Auguri alla Rumi House
dicembre 30, 2009
dicembre 23, 2009
Buon Natale :)
L'anno scorso il mitico Gualtiero, l'impresario che seguiva i lavori di ristrutturazione, mi fece una promessa: avrai la tua casa per Natale. Il 24 dicembre arrivò il mattino presto per smontare le ultime cose, accompagnato dal figlio di nove anni. La cerimonia di consegna delle chiavi è avvenuta quel mattino, in modo informale, affidatemi dal bimbo tutto sorridente e allegro perché il papà lo aveva portato al lavoro. E' stata una bella giornata, piena di emozioni, ma il Natale, poi, lo trascorsi a Verona.
Ecco, si celebra un anno di Rumi House, una buona bottiglia ci vuole. Una bella bottiglia sul magnifico rovere. Per brindare io e la mamma: perché è grazie a lei se sono una donna libera, o meglio, ho la fortuna di sentirmi tale.
Buon Natale a tutti.
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dicembre 14, 2009
Arredoluce: le conseguenze di Santa Lucia
Ieri è arrivata Santa Lucia a casa mia sotto forma di papà con una lampada molto bella per il mio ingresso. Fa una luce pazzesca (illumina le pareti a giorno, si vedono tutti i segnacci sui muri *_*), il contatore gira come un dannato, devo cambiar la lampadina con una a basso consumo. Par giusta, per Santa Lucia, no?Quindi oggi, presa da trip luminoso, mi sono messa di buzzo buono per trovare le luci da mettere in corridoio. Flos è sempre la soluzione, rapida, indolore, in discesa, di classe oserei dire: mi piace la Mini Glo-ball C/W. Una pallina di vetro satinato bianco (vetro opalino incamiciato). Se tutto va bene, entro Natale tre pallette luminose in fila segneranno la pista di atterraggio nel corridoio della RuMi House. Torre di controllo, rispondete!
Mi vien quasi voglia di dipingere la parete di un qualche "colore simpatia": stasera la fisso e gioco a immaginarmela in un'altra tinta. Che so... rosino, azzurrino, verdolino, giallino. Ino, comunque: avete qualche suggerimento a riguardo? Fornire codice pantone, azie :D
luglio 17, 2009
La sensazione di entrare nella casa
Paura.
Paura perché ricordo bene di averla lasciata incasinata, presa dal delirio del volo Linate-Malpensa.
Paura perché era la prima volta che la lasciavo per così tanto tempo.
Paura perché a NY ho avuto l'illuminazione di come la vorrei. Abitabile zen, comprensibile zen, zen ma non troppo. E senza le macchie sul muro. Con un'orchidea bianca (che non morirà mai) in ingresso, sulla libreria bassa e una pianta carnivora in cucina.
Non voglio un santuario di oggetti, non compro più oggetti, mi sono disintossicata. Negli USA, per la casa, ho preso solo un cuscinotto che ho già lanciato sul Bubu. Il resto solo libri, e pochi vestitini da squinzia.
Poi devo riordinare seriamente il guardaroba. Domani vado all'Ikea a comprare altri cassetti e un rack per le scarpe.
Ma casa.
Casa è un casino, devo buttare via molte cose e mettere "le carte" (le cose serie che di solito metto "in ingresso") in un apposito scatolone zen che mimetizzerà tutto.
Paura per l'odore che avrei sentito. Temevo di aver dimenticato qualche topo morto fuori, invece fin dalla porta si sentiva solo odore di chiuso e di legno. Di legno chiuso.
Paura di non ricordarmi quali interruttori e rubinetti avevo chiuso.
Paura di non sentirmi da nessuna parte, di non sentirla mia. Diciamo che sono a mezza via.
E' mia, ma adesso non è come la voglio.
Zen, la voglio zen.
Tuttavia, da puffetta previdente, mi ero preparata in frigo una scorta di birre da gustare nel caldo week-end in cui sarei rientrata. Mai presi decisione più giusta, soprattutto dopo la birra di merda bevuta negli USA.
E stasera esco, per spregio al fuso orario.
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Paura perché ricordo bene di averla lasciata incasinata, presa dal delirio del volo Linate-Malpensa.
Paura perché era la prima volta che la lasciavo per così tanto tempo.
Paura perché a NY ho avuto l'illuminazione di come la vorrei. Abitabile zen, comprensibile zen, zen ma non troppo. E senza le macchie sul muro. Con un'orchidea bianca (che non morirà mai) in ingresso, sulla libreria bassa e una pianta carnivora in cucina.
Non voglio un santuario di oggetti, non compro più oggetti, mi sono disintossicata. Negli USA, per la casa, ho preso solo un cuscinotto che ho già lanciato sul Bubu. Il resto solo libri, e pochi vestitini da squinzia.
Poi devo riordinare seriamente il guardaroba. Domani vado all'Ikea a comprare altri cassetti e un rack per le scarpe.
Ma casa.
Casa è un casino, devo buttare via molte cose e mettere "le carte" (le cose serie che di solito metto "in ingresso") in un apposito scatolone zen che mimetizzerà tutto.
Paura per l'odore che avrei sentito. Temevo di aver dimenticato qualche topo morto fuori, invece fin dalla porta si sentiva solo odore di chiuso e di legno. Di legno chiuso.
Paura di non ricordarmi quali interruttori e rubinetti avevo chiuso.
Paura di non sentirmi da nessuna parte, di non sentirla mia. Diciamo che sono a mezza via.
E' mia, ma adesso non è come la voglio.
Zen, la voglio zen.
Tuttavia, da puffetta previdente, mi ero preparata in frigo una scorta di birre da gustare nel caldo week-end in cui sarei rientrata. Mai presi decisione più giusta, soprattutto dopo la birra di merda bevuta negli USA.
E stasera esco, per spregio al fuso orario.
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giugno 03, 2009
Novità in da Haus of Rumi
Nel risparmiarvi l'appendino per l'accappatoio e il gancio per il rotolo di carta igienica, ecco le ultime innovazioni in da haus: week-end fruttuoso e bricolatore. Come al solito ho impugnato il Black & Deker seminando neanche troppa distruzione. Segnalo solo un buco 8 fatto con punta 6 (mah) e che ha messo a repentaglio l'integrità del muro (roba da sprofondare se Bisy rianeva marchiato -_-). Fortuna che sto in una città civile, e quindi alle 8 di sabato sera sono corsa ai ripari andando al Brico e acquistando un pacchetto di Fisher 8: per un buco grande basta un Fisher grande.
Menzione d'onore al pezzo forte, ultima foto.
Detto questo, sono ufficialmente ammalata di bicchieri in vetro colorato, presi nove e credo ne prenderò altri.
E da altri post avrete pure notato che il balcone ora ospita tavolino e sedie.
Mancano le tende.
Le luci di ingresso e corridoio.
Lampada in camera.
Mensola in vetro. Ne ho ordinata un'altra, con l'opzione per una terza. Panoramica su (parte) dei miei prodotti (magari spunto di chiacchiera) più pupazzo vinyl toy che secondo me in bagno ci sta bene
Perché quando si esagera ricoprendo di Bisazza il bagno, bisogna avere il coraggio di metterci il lampadario sfarzo. Grazie a Holly, lo sfarzo in persona, per aver capito alla perfezione di cosa avevo bisogno, di aver azzeccato il colore, di avermi portato la cassettina della frutta con questo bel Murano. Il risultato è quello che avevo in mente e l'installazione è stata agevole. Non posso che suggerire a tutti quanti la lavorazione artigianale di vetri artistici Lavai
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Menzione d'onore al pezzo forte, ultima foto.
Detto questo, sono ufficialmente ammalata di bicchieri in vetro colorato, presi nove e credo ne prenderò altri.
E da altri post avrete pure notato che il balcone ora ospita tavolino e sedie.
Mancano le tende.
Le luci di ingresso e corridoio.
Lampada in camera.
Mensola in vetro. Ne ho ordinata un'altra, con l'opzione per una terza. Panoramica su (parte) dei miei prodotti (magari spunto di chiacchiera) più pupazzo vinyl toy che secondo me in bagno ci sta bene
Perché quando si esagera ricoprendo di Bisazza il bagno, bisogna avere il coraggio di metterci il lampadario sfarzo. Grazie a Holly, lo sfarzo in persona, per aver capito alla perfezione di cosa avevo bisogno, di aver azzeccato il colore, di avermi portato la cassettina della frutta con questo bel Murano. Il risultato è quello che avevo in mente e l'installazione è stata agevole. Non posso che suggerire a tutti quanti la lavorazione artigianale di vetri artistici Lavai---
maggio 24, 2009
Home, home sweet home
Casa.
stasera sono tornata a casa da un ottimo weekend a Verona e... mi sono sentita a casa.
Sarà che avevo con me il bubu.
Comunque Verona in questi giorni era bellissima.
Bubu.
Oh ma allora, presentiamo questo bubu, ora che lo si vede in tutto il suo splendore!
Bubu è un due pezzi base dello storico Mah-Jjong di Roche Bobois. In pratica da molto tempo lo desideravo, ora che avevo casa potevo averlo... me lo sono preso.
Scelto io le stoffe, ordinato a febbraio, arrivato (a Verona) a fine aprile, e visto che da Pasqua non tornavo, sono andata a prenderlo in questi giorni: appena entrata l'ho sbattuto in salotto, sul magnifico rovere e... è come fosse nato per stare lì.
Da qui una conferma: non prendo un tavolo da pranzo con sedie per il salotto. Già avevo dei dubbi a riguardo, per l'ingombro e per l'uso indiscriminato che io faccio dei piani di appoggio. Ora sono solo conferme. In casa mia non ci sarà un tavolo da pranzo.
Poi vedo che gli ospiti apprezzano la proposta "pic-nic in salotto" e bubu, signori, è un lussuoso piano dove appoggiarsi per fare il pic-pic, tanto che già in questo momento avverto il bisogno impellente di acquistare altri due quadratoni e uno schienale :) Magari aspetto la quattordicesima, o forse no, che devo metter via i soldi per le ferie negli USA.
USA.
Vado 12 giorni negli USA, vagando un po' da sola, un po' in compagnia, un po' andando a trovare gente. Parto il 4 luglio, torno il 17 luglio. Il 4 luglio sarò al Campidoglio a Washington con Obama. Poi sto lì due giorni, poi a Princeton a visitare il genio del cugino, poi non so bene se fare Pittsburgh, Boston, Toronto o prendere l'aereo e andare dall'altra parte. Devo vedere cosa offre la piazza tra concerti o mostre. Se per caso sapete qualcosa fate un fischio per favore? Poi faccio gli ultimi tre giorni a NY con degli amici. Devo solo fare il passaporto. Jesus è tardissimo.
Sollievo.
*Respiro di*
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aprile 30, 2009
aprile 21, 2009
Bloggheria della RuMi scomparsa
*Penserete che ho il blocco dello scrittore, ché non scrivo da martedì scorso, viziati come vi ho a post quasi quotidiani. Questo è un blog, il blog dei cazzi miei, e chi viene qui lo fa per farsi i cazzi miei, quindi con che diritto posso privarvi dei suddetti?
*'sta settimana casa mia sarà un porto di mare, sede di un Fuorisalotto. Il culmine si toccherà venerdì, quando la RuMi Mansion sarà trasformata in un licenzioso Gaga Bordello per la gioia della badante straniera del piano di sotto. Al momento è solo un Bed & Breakfast accogliente, anzi... giovane, fresco e figo (feat. Renzo Rosso).
*C'è anche da dire che sono andata e tornata da Roma in 36 ore per la convention Bambole a Roma e sono davvero senza fiato per scrivere. Toglietemi l'automobile di torno, che non ce la faccio più. Anche le bambole, per un po', dai.
*Ho sentito (il tizio con) la voce bellissima, son innamorata per il prossimo quarto d'ora. Visto che questo post viene pubblicato trascorso il quarto d'ora, non sono più innamorata. Facile, no?
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*'sta settimana casa mia sarà un porto di mare, sede di un Fuorisalotto. Il culmine si toccherà venerdì, quando la RuMi Mansion sarà trasformata in un licenzioso Gaga Bordello per la gioia della badante straniera del piano di sotto. Al momento è solo un Bed & Breakfast accogliente, anzi... giovane, fresco e figo (feat. Renzo Rosso).
*C'è anche da dire che sono andata e tornata da Roma in 36 ore per la convention Bambole a Roma e sono davvero senza fiato per scrivere. Toglietemi l'automobile di torno, che non ce la faccio più. Anche le bambole, per un po', dai.
*Ho sentito (il tizio con) la voce bellissima, son innamorata per il prossimo quarto d'ora. Visto che questo post viene pubblicato trascorso il quarto d'ora, non sono più innamorata. Facile, no?
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aprile 13, 2009
Il pendolo di Foucault
Cari, carissimi puffetti belli, rosei e paffuti. Buona Pasquetta :*Da oggi il mio salotto ha il pendolo di Foucault in un angolo (oddio 2,70 mt di cavo in acciaio non fanno molto pendolo veroverovero, però insomma l'idea è quella) . Trattasi di un classico, la Parentesi Flos, disegnata da Castiglioni e Manzù nel '71. E' una lampada a sospensione con un contrappeso di tre chili e rotti (OK OK non sarà mai tracciata sulla polvere la rotazione terrestre). La lampada sta su solo se il contrappeso non tocca terra. Insomma, un equilibrio meraviglioso, uno sfioramento sexy col mio magnifico rovere.
Per alimentare fantasie più concrete nei lettori omnisessuali, l'installazione, con tanto di trapano a punta 5, è avvenuta in jeans e reggiseno, causa le alte temperature odierne.
Ora però torniamo alla scienza vera con una foto che ho scattato lo scorso novembre di fronte a un vero pendolo di Foucault. Mi piaceva molto il testo.
Grande disappunto per l'assenza della lampada e di un Fisher all'interno della confezione. Pezzenti veri.
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aprile 06, 2009
Kartell Fly

Acquisto d'impulso totale. Azzeccato.
La foto è sottoesposta, non è questa la luce vera della cucina dopo il trattamento Kartell Fly arancio (siiiii, spocchia design). Diciamo che localmente la luce è bianca, ma poi allontanandosi dalla cucina si diffonde in un solare giallino che sì, dà proprio quell'effetto di calore che intendevo io. La luce giusta ti aiuta, ti abbraccia e mette di buon umore :)
Me la sono montata tutta io [BUM], e stasera, se riesco, sistemo una vite e poi parto anche con la Parentesi di Castiglioni (ari-spocchia design). Presto quindi altre fotografie, in attesa di inizio maggio quando ci sarà l'apoteosi Roche Bobois (detto Bubù).
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febbraio 17, 2009

Le tre case in cui ho vissuto avevano tutte un odore caratteristico.
Tutte le case hanno un odore.
Lo senti trasudare dalla porta di ingresso, probabilmente passa da sotto, ma anch'essa ne è impregnata.
Quell'odore non si sente altrove. E' il mix delle persone, di quello che fanno, delle cose che posseggono. E' la sovrapposizone di chissà quali essenze, e rimane anche quando tieni aperte le finestre, accendi candele, spruzzi profumi. Rimane in secondo piano se cucini qualcosa di buono, magari si attenua, ma ritorna prepotentemente appena sigilli tutto.
Che sento quando entro in casa mia? Una bordata di caldo, soprattutto se non lascio un po' aperte le finestre. Un leggero odore di legnaccio Ikea, o forse di cartone d'imballo dell'Ikea.
Voglio un odore mio, voglio riconoscerlo e sentirmi a casa appena lo sento.
Voglio... voglio... mh.
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febbraio 08, 2009
Soleeeeeeeeee
E quando c'è il sole si fanno le pulizie!
La casa splende, è quasi quasi perfetta, mi lascio un buffer di disordine del 15%, perché non ce la farò mai ad avere un museo lindo dove tutto è al proprio posto. Il concetto proprio non mi appartiene.
C'è profumo nell'aria fresca, è la prima domenica di sole da quando abito qui, la mia casa è bella, sono felice, ho messo su musica allegra a tutto volume e ora vado a sistemare i cavi dietro la TV.
OK, la sindrome è finita, anche per questo mese l'abbiamo scampata contenendo i danni in modo pedestre. L'importante è conoscerla e sapere che è tutta colpa sua. Tutta colpa suaaaaa, sempre :)
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La casa splende, è quasi quasi perfetta, mi lascio un buffer di disordine del 15%, perché non ce la farò mai ad avere un museo lindo dove tutto è al proprio posto. Il concetto proprio non mi appartiene.
C'è profumo nell'aria fresca, è la prima domenica di sole da quando abito qui, la mia casa è bella, sono felice, ho messo su musica allegra a tutto volume e ora vado a sistemare i cavi dietro la TV.
OK, la sindrome è finita, anche per questo mese l'abbiamo scampata contenendo i danni in modo pedestre. L'importante è conoscerla e sapere che è tutta colpa sua. Tutta colpa suaaaaa, sempre :)
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dicembre 22, 2008
Il magnifico
Profumo di buono
Son qui a casetta mia, ho collegato il modem di Fastweb, funziona tutto.
L'imbianchino è a mangiare.
Sto aspettando che TNT mi dica se rimanere ad attendere la TV, o se rimandano la consegna a domani. Che me ne andrei anche via volentieri, devo trovare gli asciugamani, delle lenzuola, e andare a vedere delle lampade.
Son qui in salotto, schiacciata addosso a una pila di scatole di mobili Ikea, il portatile che mi tiene caldo sulle gambe. Schiacciata perché non posso toccare le pareti, sono appena state imbiancate, sono ancora umide.
Che buon profumo, quello della vernice appena data.
E' un profumo di nuovo.
Ora che tutte le pareti sono bianche, gli spazi sono davvero immensi, ci vorrà un po' per riempirli.
Gli zoccolini sono belli, senza un filo di polvere.
Il magnifico rovere si intravede in qualche angolo, da sotto il cartone protettivo.
Prima ho visto il rivestimento del bagno luccicare alla luce del sole.
La camera da letto è grande.
La lavatrice è bellina, ha le lucine ai fosfori.
Sento i vicini litigare, non capisco se sono quelli del piano di sotto o i signori accanto.
Inky e Blinky se la passano gran male, si guardano impauriti perché Pac-man sta per mangiare la pillola che li renderà blu.
Gli infissi son da rifinire, domani vengono.
Domani mi montano anche la cucina.
La vigilia di Natale allacciano acqua e gas in cucina, e portano via tutti gli strumenti, il cartone, il montacarichi...
E a Natale la casa è pronta, ma vado a Verona da minni a riposare e tirar su un po' di roba.
Uau, sto già bene qui a casetta ^^ (fa solo un po' di freddo perché bisogna tenere aperte le finestre per la pittura -_-).
Buon Natale
L'imbianchino è a mangiare.
Sto aspettando che TNT mi dica se rimanere ad attendere la TV, o se rimandano la consegna a domani. Che me ne andrei anche via volentieri, devo trovare gli asciugamani, delle lenzuola, e andare a vedere delle lampade.
Son qui in salotto, schiacciata addosso a una pila di scatole di mobili Ikea, il portatile che mi tiene caldo sulle gambe. Schiacciata perché non posso toccare le pareti, sono appena state imbiancate, sono ancora umide.
Che buon profumo, quello della vernice appena data.
E' un profumo di nuovo.
Ora che tutte le pareti sono bianche, gli spazi sono davvero immensi, ci vorrà un po' per riempirli.
Gli zoccolini sono belli, senza un filo di polvere.
Il magnifico rovere si intravede in qualche angolo, da sotto il cartone protettivo.
Prima ho visto il rivestimento del bagno luccicare alla luce del sole.
La camera da letto è grande.
La lavatrice è bellina, ha le lucine ai fosfori.
Sento i vicini litigare, non capisco se sono quelli del piano di sotto o i signori accanto.
Inky e Blinky se la passano gran male, si guardano impauriti perché Pac-man sta per mangiare la pillola che li renderà blu.
Gli infissi son da rifinire, domani vengono.
Domani mi montano anche la cucina.
La vigilia di Natale allacciano acqua e gas in cucina, e portano via tutti gli strumenti, il cartone, il montacarichi...
E a Natale la casa è pronta, ma vado a Verona da minni a riposare e tirar su un po' di roba.
Uau, sto già bene qui a casetta ^^ (fa solo un po' di freddo perché bisogna tenere aperte le finestre per la pittura -_-).
Buon Natale
novembre 29, 2008
Piastrellami tutta
Allora. Il piastrellista notevole è completamente fuori di testa.
E' un vero nerd della piastrella. Un professionista. Come Quedex coi processori. Capisco quel che dice più per osmosi che per mia vera competenza in materia. E' la sapienza che fluisce. Con che disinvoltura e perizia parla di trazione delle colle, ah sì, come se me ne importasse qualcosa.
Comunque oggi ha trasportato il suo carico, e io non potevo mancare.
Ma non per lui, che si sorvola amabilmente, ma per l'altro: BISAZZA.
Ne ho trafugato un foglio, è qui vicino a me, stanotte ci dormo abbracciata.
Manca all'appello il meraviglioso rovere europeo, altrimenti mi portavo a casa un listone 160 x 18. Ma la settimana prossima lo posano.
Lui è il pavimento del bagno, è arrivato!
Pavimento della cucina, colore Velvet Grey (non so che ci sia di velvet, a me pare un po' green, comunque non è gray)
Mille piastrelle 10x10 per il rivestimento della cucina, bianco lucido
Mosaico giallo sfumato per lo sfondo del mosaico della cucina
Mosaico arancio sfumato per Pac-man e fantasmini
E' un vero nerd della piastrella. Un professionista. Come Quedex coi processori. Capisco quel che dice più per osmosi che per mia vera competenza in materia. E' la sapienza che fluisce. Con che disinvoltura e perizia parla di trazione delle colle, ah sì, come se me ne importasse qualcosa.
Comunque oggi ha trasportato il suo carico, e io non potevo mancare.
Ma non per lui, che si sorvola amabilmente, ma per l'altro: BISAZZA.
Ne ho trafugato un foglio, è qui vicino a me, stanotte ci dormo abbracciata.
Manca all'appello il meraviglioso rovere europeo, altrimenti mi portavo a casa un listone 160 x 18. Ma la settimana prossima lo posano.
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