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ottobre 07, 2011

Banalia pensieri d'amore e di morte

[questo post l'ho pubblicato ieri, e poi l'ho cancellato. In 'sto periodo ho pubblicato e cancellato tre post. Ripubblico questo perché nel frattempo ne ho scritto un altro che è impubblicabile. C'è del disagio, in tutto ciò, mi pare evidente]

Poco, solo vent'anni.
Se lui è morto a 56 anni, vuol dire che era accanto a lei da quando ne aveva 36. Io ne ho quasi 37 e non ho ancora nessuno accanto a cui pensare di poter stare per vent'anni, e in questa prospettiva il poco mi pare una considerevole eternità.
Poi penso che, a quasi 37 anni, se capitasse anche che, dovrei pure scendere a patti con l'idea che poi questo mi potrebbe morire da qui a vent'anni.

Tutto ciò è davvero terribile, credo smetterò di amare.

Ah, no.
Quella cosa s'ha da fare per forza in due.

Quindi sono a posto.

[il caro estinto, tra le altre perle di saggezza rinverdite in queste ultime ore, ha detto "Ricordarsi che moriremo è il modo migliore che conosco per evitare le trappola di pensare di avere qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è nessun motivo per non seguire il vostro cuore".
Io non ne sono molto convinta, di questa cazzo di retorica da film americano. Nel senso che io posso anche comportarmi così, ma di solito, quando lo faccio, finisco sempre smaltata contro un muro. Magari la volta che mi va bene ne scrivo un post apposito. O magari sarò troppo impegnata a non morire, chi lo sa.]

ottobre 05, 2011

[intercettazioni] Loop in famiglia

"Ma allora, hai qualche uomo, un ragazzo... qualcuno?".
"No papà, il tipo che mi piace non mi caga".
"Mandalo a cagare".
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"Mamma, il papà mi ha detto di mandare a cagare il tipo che non mi caga"
"Mandalo a cagare".
"Chi?".
"Tuo padre".

Questo è un esempio di intercettazione telefonica che non potrebbe essere pubblicata se passa il decreto intercettazioni.
E questo post non potrebbe esistere perché potrei essere denunciata per diffamazione da mia madre, mio padre e dal tipo che non mi caga.
E mio padre potrebbe obbligarmi a rettificare. Pure mamma.
Il tipo potrebbe anche smollarsi un attimo, invece.
Protesta anche tu contro il decreto intercettazioni pubblicando il testo delle tue telefonate personali.



sculett sculett


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aprile 22, 2011

Banalia Disaster Recovery

*Che la primavera sconvolga gli ormoni me ne ero accorta e l'ha detto anche il dottore. L'utero comunque sta bene, le ovaie occhieggiano da destra e da sinistra, le tette sono uno splendore.

L'utero in sezione sagittale che fa ciao con la manina.
Ricambiate il saluto alle mie interiora :)
Ah non perdete la vista: non c'è nessun ospite dentro, era una visita di controllo


*Poi però bisogna in primis affrontare la spesa per la Pasqua.
Campari, prosecco, Lagrein, birra, carne varia, verdure, latticini sparsi, cedrata, chinotto.



Mi stai chiedendo di passare la serata con te o sei felice di vedermi?


*Prima della spesa, comunque, sono andata a fare shopping. Nulla di rilevante. Nel senso, ho preso due maglie, una autunnale (giustamente) e una tamarra.



Ciao, maglia tamarra di Bershka, fai ROAR ai lettori. (ROAR!)
Lettori, apprezzate la maglia tamarra?

*Disaster. Premessa.
PERCHE', IDDIO, NON FANNO PIU' I SACCHETTI DELLA SPESA SERI DI QUELLI CHE FANNO SOFFOCARE LE BALENE?
Cosa succede dunque. Una volta potevi farti quattro sacchetti della spesa che, benché pesanti, potevi sorreggere due per mano, felice, dalla cassa alla macchina. Dalla macchina a casa.
NO. Ora bisogna usare le SPORTINE ECOLOGICHE IN PLASTICA E MANICI RESISTENTI.

*Disaster. Maniavantismo.
La singola e capientissima sporta ecologica è comoda quando fai una spesa umana, non quando fai una spesa di carneverduralatticinivari + vinoproseccocamparichinottocedratabirra4x66. Pesano OTTO-FOTTUTI-INTRASPORTABILI-QUINTALI. Un buco nero di spesa che io no.

*Disaster. I più intelligenti già intuiranno la portata dello scatafascio.
Cosa fai quando la SPORTINA ECOLOGICA è piena? Metti delle cose pesanti in borsetta, per distribuire un po' la fatica. Tipo. Che so. Cosa ci mettiamo? Quattro birre da 66? Mettiamoci dentro 4 birre da 66, che la borsetta di McQueen ci ha pure il soffietto, è capiente e resistente.

*Disaster. Crash.
Arrivo a casa con un'anca sciancata, appoggio la borsetta su un tavolo pieno di casino (e vabbé fatemele voi le sistemazioni di casa, forza!) e inizio a riporre con cura le bottiglie di birra in frigo. Bottiglia uno. Bottiglia due. Bottiglia tre.
TONF.
CROCK (un crock prima sordo, poi schiumoso e frizzante).

*Disaster. Zio è morto.
Non so bene il motivo (bestemmio per molto meno, sarà stato lo spirito pasquale di questo venerdì di passione) ma l'esclamazione è stata *Zio-porco-schifoso-e-maledetto*. Il tutto pronunciato mentre prendevo per il fondo la borsa e rovesciavo IN TERRA 66 cl di birra avendo poi la geniale idea di metter la mano dentro per togliere tipo, che so. IL PORTAMONETE. IL SAMSUNG GALAXY. Sulle mani tagli sparsi che paiono di gatta, ma di gatta non sono.

*Disaster. Lo spirito di McQueen vegli su di me.
Ora la mia borsetta pregiata puzza come il pavimento del Leoncavallo, ho intenzione di riempirla di Arbre Magique. Il pavimento della cucina puzza come il pavimento del Leoncavallo. Io puzzo come il pavimento del Leoncavallo.



Salutate la borsetta ubriaca, ora riempita di asciugamani dopo corsa folle in bagno a sciacquare lo sciacquabile.


*C'è un tristo epilogo in tutto questo. Sto sorseggiando chinotto, perché di birra proprio non ne ho voglia.
Buona Pasqua.

*Ah, dimenticavo: a un botto di gente su Tumblr è piaciuta questa mia frase intitolata "Dichiarazione d'amore". Dice così.

“Mi sono rotta il cazzo persino di te che mi piaci tanto, figurati
cosa posso provare nei confronti del resto dell’umanità”.

A quanto pare la gente ha bisogno di cinismo. Se ne volete, fate un fischio.


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marzo 17, 2011

Banalia Codex

*Ascolto While my guitar gently weeps e manca poco che mi metta a piagne. Qualcuno mi pigli a colpi di cazzo sulla fronte per favore.

*Oggi un tipo mi ha chiesto se per caso mi sono offesa per il fatto che mi ha baciato sulla guancia, l'altro giorno. Siamo a questo punto. Tipo che manco me lo ricordavo che mi aveva baciato sulla guancia.

*Visto? Che ti avevo detto?

*Ho messo Codex come sveglia, però finisce nel punto in cui mi piace, quindi in pratica mi sveglio ululando come Yorke-Picasso.

*A volte succede pure che non mi sveglio perché i Radiohead, si sa, sono soporiferi.

*Sono perseguitata dai numeri doppi e palindromi. Se portano fortuna, vediamo di farla saltar fuori al più presto.

*Glossa spot per l'oroscopo di venerdì 18 marzo, sempre da Arcobaleno.net

Le influenze disarmoniche tarpano le ali a Saturno [Saturno che tarpa le ali è tarpato a sua volta]. Non è un gran giorno [per fortuna che me ne resto chiusa in casa fino a sera, poi vorrei andare a un concerto], ci sono momenti di incertezza e altri di inquietudine [sai che novità...] , non sai bene di chi fidarti [è normale, non mi fido di nessuno], potresti essere tentato di cambiare all’improvviso programmi [dici che non andrò al concerto?]… hai il buon senso [a sacchi ne ho...], o l’esperienza se non sei un giovin virgulto [donna di esperienza, moi], per non agire impulsivamente e combinare pasticci [con l'impulsività, questa settimana, abbiamo già dato...]

*C'è una puttanella radioattiva in circolazione. Fa i pompini col piercing radioattivo. Siate avvisati maschi.

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marzo 08, 2011

[banalia] Amaramorale

*Era da tempo che non facevo un banalia. E' che mi disperdo.

*Prima pensavo che se commetti una grave mancanza nei confronti di qualcuno è probabile che la sfanghi, soprattutto se hai pelo sullo stomaco. Ma se la commetti contro te stessa, anche senza accorgertene, ti infesterà l'animo per parecchio tempo.

*Ma non sono di buon umore, ecco.

*Prima il commesso del negozio di animali mi ha chiesto "Hai la faccia triste, che succede?". E siccome non ha senso spiegare perché sono triste e non sono argomenti da affrontare alla cassa mentre paghi la sabbietta e le bustine di cibo, gli ho detto sorridendo che ero sovrappensiero e che ero molto stanca.

*In realtà non sono stanca, stanotte ho riposato molto e bene.

*E' che, tra le altre cose, pensavo che non avevo voglia di tornare a casa e di chiudere la porta alle mie spalle, e attendere l'arrivo dell'ora di andare a letto tra le mie cose. Quel libro da leggere, quel fumetto da finire, quella sciarpina da continuare, il coprispalla da riprendere, quel disordine da sistemare, quella serie da guardare.

*E' incredibile come, pur avendo dell'interesse, delle cose da fare, una quotidianità tutto sommato piacevole e che comunque contribuisce all'essere chi sono, io mi sento soffocare.

*E se va bene... arrivo a casa e mi metto ai fornelli, mangio e mi faccio forza (stasera quindi, appena è pronto il brodo, mi preparo un risotto con radicchio e gorgonzola) e se va male... no.

*Fortunatamente sono poche le serate che va male, ma penso che il male stia prima. Molto prima.

*Ultimamente ho trascurato alcune sane vecchie abitudini. Le devo riprendere.

*Mi manchi.
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novembre 22, 2010

Banalià que te la conte

*[frammentaria, solubile, robiolante, napoleonica, soleggiata, interrotta, interrottissima, Lolò mi dice pure *MENOSA QUANTO SEI MENOSA*, però vuole sapere chi doveva toccare i gomitoli, chi era TU. Chi è TU, hai un uomo nuovo? Capisci niente, Lolò.]

*Sono stata a Parigi. 12 ore. 6 ore a Versailles. 6 ore nella ville des lumières che, grazie al cazzo, merci à le cassò de classe, non è illuminata a festa per il Natale che, a quanto pare invece, in molte città italiane è alle porte.

*Sono andata solo per un motivo: vedere la mostra di Takashi Murakami dentro le chateau de Versailles. La juxstaposition was so incredible, and j'ai aimé very much tutte le sedici opere esposte. la cover story fotografica sta su Flickr e su Facebook. Arrivateci per conto vostro, se vi va. No liens ici.

*I francesi sono meno stronzi di un tempo. Dieci anni fa, anni in cui il mio francese era sicuramente migliore di quello di oggi, mi rispondevano stizziti IN INGLESE facendomi pesare la mia italianità (folie, FOLIE VRAIE, avevo un très superbe accent parisien, ho portato francese alla maturità, mica pizzà et fikì). Sabato, invece, da come mi si rivolgevano, comprendevano e ribattevano, sembravo pronta per intervenire a una conferenza sulla semantica della langue d'oil alla Biblioteca Nazionale François Mitterand (in fondo alla passerella Simone de Beauvoir, a destra).

*[scambio di parole all'andata, con compagna di viaggio di uno di quei paesi dell'Est dove tradizionalmente ci sono le fighe]

-Mua tu sei italiuana-italiuana?
-Sì, sì, sono di Verona!
-Nuon suembri italiuana. Tu suei una buella duonna. Le italiuane suono puiccole e nuere.
-ehm... grazie :) (alla faccia del razzismo)
(bella MILF, lei, tra l'altro)

*MERVEILLEUSE! MADEMOISELLE VOUS ETES MERVEILLEUSE! (mi ha detto un pazzo al parterre de l'eau a Versailles). Poi mi ha detto che voleva portarmi a visitare i giardini, io ho declinato che non si sa mai.

*Fine delle autocelebrazioni. E' che stavo andando in giro con un abitino ficherrimo e trasparente. Sono assolutamente incompresa nella mia trasparenza.

*PPPPPPPOI.
Dovete immaginarvi, tipo al ritorno, di notte, la sottoscritta in scompartimento con un cameriere chiacchierone girovago sulla cinquantina (mantovano), un tipo neroneroneronero che non spiaccica parola, e uno del sudest asiatico che non parla italiano con la fotocopia della sua carta d'identità italiana, tanto che il controllore gli dice che forse alla frontiera con la Switzera (ore 4 di mattina) lo fanno scendere, ché in Italia con i documenti così non ci si può entrare.
Non so bene PERCHE', ma alle cinque, nel silenzio dello scompartimento così composto, il Galaxy decide di far suonare la sveglia.
Le sveglie normali fanno DRIN. DRIIIIN. DRRRRRRRIIIIN.
La mia no. La mia inizia a suonare "Boys, boys, boys" di Lady Gaga. Canzone che, vi ricordo, a un certo punto suona tipo "I like you a lot lot, all we want is HOT HOT".
Sveglio tutto lo scompartimento, mi rendo conto che sudest asiatico non è stato fatto scendere dal treno. Sono contenta. Loro, immagino, un po' meno.

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ottobre 28, 2010

Banalia ovina

*Quella che nelle etichette dei gomitoli è indicata come "Lambswool" non è semplicemente "Lana d'agnello". Sì, è chiaro che la materia è quella, ma ci vuole una presentazione da maitre di sala: stiamo parlando infatti della lana proveniente dalla prima tosatura della pecora, riccioli pregiati, morbidissimi, setosi, da cui poi si lavorano filati e tessuti di alta qualità. Tale materia, a mio avviso, non va sprecata.

*Sia data lettura con glossa del sempre ridicolo Oroscopo di Rob Brezsny (o come cavolo si scrive, Sbrenzy, dice la Franka). Bilancia, ovviamente.

Nelle prossime settimane, Bilancia, la tua capacità di finire quello che stai facendo sarà messa alla prova [cosa starei facendo di preciso? Dunque, ho iniziato un maglione, sto lavorando assai, ho in mente un progettino ma devo parlarne con la persona giusta, forse è questo che mi stai dicendo che non va bene?]. Ti verrà richiesto di impegnarti di più in quello che finora ti è risultato facile [facile? nulla mi è stato facile in questo periodo, anzi. Cose che un tempo erano facili sono sempre più complicate], di mantenere le tue promesse [non ho problemi a mantenere le promesse.... ho forse fatto delle promesse???? dove, a chi????], di definire alcuni dettagli fondamentali per il successo di nuove idee [ottimo, ottimo], che sembrano buone ma sono ancora troppo vaghe [sì, in effetti... vabbé fanculo eh non va mai bene niente]. Anche se sarai tentato di svicolare [IO? SVICOLARE? AHAHAHAH], ti consiglio di rispettare questo programma [devo fare un programma? questo oroscopo è un'accozzaglia di frasi generiche a caso]. Non immagini neanche quanto è importante per te imparare a essere un costruttore serio e impegnato [col Lego andavo forte, volevo il Meccano ma me lo hanno negato causando una profonda ferita nel mio animo di bambina, comunque costruire, OK, mi ordino il Meccano su Internet].



[stacchetto musicale di 4 minuti e 37 secondi su una delle mie canzoni preferite]




*Per la vostra gioia la Rumi è tornata più vispa che mai. Mi sono ri-registrata (col cacciavite, tipo gli sportelli della cucina) sullo status "Toh, c'ho un figo per casa, approfittiamone". E' comunque un sollievo.

*Esistono dei lupacchiotti furbosi che tendono a ricoprirsi di pericolosi quanto devianti ricciuoli agnelloidi. Male. Malissimo.

*Esiste un lupo di quelli dangerousissimi con gli occhi rossi, sfuggevolissimo, un meta-lupo-mutante che non ha bisogno di pelliccetta. Un lupo che, dopo averlo visto in azione, il resto del mondo è discesa libera.

*Solo non si vedono i due leocorni.

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settembre 15, 2010

Banalia contemporanea

Banalia oggi si sofferma su Flower in Galleria degli Specchi: è la sintesi, la spiegazione della bellezza di oggetti, momenti, materiali, interessi, tempi diversi che si incontrano e toh. E' come l'amore. E' come l'individualità. E' come capire che non ci sono caselle dove incastrare nulla di predefinito. Solo enzimi e siti attivi. Reazioni a catena.
Insomma, chi l'avrebbe mai detto che, per Murakami, Versailles è la morte sua? Eppure sembra fatto proprio per stare lì, giusto un autunno. Di fuoco.
Anche oggi non sono le parole ad avermi dato la risposta a una domanda che mi ponevo.
Questa è solo la fredda cronaca. Un tag banalia, appunto.





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agosto 02, 2010

Banalia dei minuti contati

Il tag "Banalia" ricorre quando non ho episodi rilevanti da commentare. Oppure li ho, ma per motivi di opportunità è meglio evitare. In genere raccoglie dei banali pensieri quotidiani tipo "oddio devo andare a fare la spesa", "Che palle mi son dimenticata di cambiare la sabbia alla gatta". Robe inutili, così.
Mi piace avere un diario pubblico e pensare che ci sia gente interessata ai miei cazzi personali e pronta a immedesimarsi in un reality di onesta fattura, ma ogni tanto mi imbottiglio perché all'improvviso mi scontro con i (seppur interessantissimi e commentabilissimi) cazzy altruy. Infatti mi era pure balenata l'idea di mescolare la realtà alla fantasia con un nuovo tag, il "rumi fiction". C'è molta rumi fiction pronta, nella padella delle bozze. Devo pensarci, anche se non mi pare molto onesto intellettualmente.
Poi si aggiunge il fatto che sono in un periodo saturnino (accezione antica), quindi mi autoassolvo vostro onore, mi concedo l'arrampicata sugli specchi, tre giri attorno a un dito, la latitanza e questo banalia di inizio agosto, purtroppo laconico. Sono molto stanca, un po' provata da un luglio esteticamente deprecabile. La foto lo testimonia: mi sono messa in posa da squinzia dimessa, sono senza trucco, sembra che mi abbiano sfregiato la faccia. Deprecatemi. Qualcuno però mi dica che al concerto di Mike Patton ero carina: sono tre i maschi che potrebbero passare di qui e che, a riguardo, potrebbero rinfrancarmi anche in forma anonima, giusto per risollevarmi il morale sul fronte frivolo
.

*Dopo aver passato mezza notte in bianco, stamattina mi sono svegliata a causa di un terribile incubo. Dove ritiro il premio?

*Date uno sguardo al colonnino di destra. Scorretelo fino alla voce "Archivio". Contate i mesi in cui sono stata sotto la decina di post.

*Il risultato sono i minuti in cui ho ottenuto ciò che più ho desiderato negli ultimi sette mesi.

*Tutto sommato mi pare normale desiderare quel che non ho.

*Se poi amate incrociare i dati e mi conoscete un po', avete capito benissimo quello che voglio dire. Chiaramente non sto parlando di minuti.

*E se non mi conoscete lavorate con la fantasia: probabilmente sarà più colorata dei miei sciocchi e ordinari desideri quotidiani.

*Come passatempo, per sopravvivere, scrivo. E' un modo per buttar fuori. Quando mi blocco, quando non riesco a farlo, sto male, sto di un male che non avete idea. Mi sento implodere.

*Allora ammazzo il tempo così, come segue. Va a finire che mi faccio un guardaroba. Sconclusionato.



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luglio 05, 2010

Banalia amemipiace

* Tu che mi consigli di tenere in casa la bottiglia di amaro. Ti stimo. Fossi uomo ti direi le cose che odi. Tipo che mi piace quello che dici :D.

*Giocatori da tenere sotto osservazione durante le semifinali dei Mondiali di Sudafrica 2010: Lukas "Poldo" Podolski (Germania, 1985. Sotto osservazione dal 2006). Diego Lugano (Uruguay, 1980, giusto perché bisognava sceglierne uno dell'Uruguay e questo è il Massimo Ciavarro del Sud America con un pizzico di Brendan Fraser). Wesley Sneijder (Olanda, 1984. E' alto solo un metro e settanta, ma compensa col faccino puccioso). Fernando Torres (Spagna, 1984. Sotto osservazione dagli Europei 2008, è un po' sotto tono e ha perso quel che di fascino acerbo che lo contraddistingueva e che arrapava noi vecchie). Della Spagna è sempre il meglio Josep Guardiola.

*Fuori scala, fuori dalle semifinali, l'Iddìo protuberante, paraguagno, figagno, il moro definitivo della porta accanto, il paradigma, il 191 cm, il FILF Roque (rrrrrrrrroque amame, yo te quiero) Santaaaa Cruz.

*Io comunque ho sempre avuto il debole per Stefano De Grandis Da Bordocampo. E qui lo dico una volta, poi taccio per sempre.

*Ci piace da sempre, fin troppo ovvia e telefonata




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giugno 28, 2010

Banalia knitterie prevalebunt

*E non si può mica stare con le mani in mano, cavolo.

*Mentre la canotta asciuga quietamente sul balcone in attesa di assemblaggio (rep. 1), mi diletto nella prosecuzione di calzino coi quattro ferri (rep. 2) commettendo un errore imperdonabile (dovrò disfare un giro). Nel frattempo attendo l'arrivo di filato (rep. 3) per magliettina da fare con ferro circolare e in top down (immagine non disponibile in quanto le foto del pattern non rendono l'idea di come lo voglio io, magliaimprovvisazione vuole che si lavori a vista per aumenti e diminuzioni sui fianchi, che qui ancora per qualche anno non saremo dei furgoncini Wolkswagen e i magliari questo lo devono capire che non si può sembrare sempre dei fagottini ripieni). Sarà una bella prova.

*Comunque qui la settimana sarà tendenzialmente impegnata con attività varie, alcune eventuali tra cui: Annina è qui; stasera caschi il mondo ma almeno una partita dei mondiali in 3D me la vado a vedere giusto per soddisfare la curiosità (Brasile-Cile); venerdì ci sarebbe pure Adam Green a Bologna, vediamo se al 2 luglio ci arrivo sui gomiti; weekend via, sicuro quello, bella girlz arrivo.

*Tra l'altro questo è un periodo abbastanza placido, sia messo agli atti. In solitaria, poca caciara, attività varie da svolgere in tranquillità. Lunghe pause di riflessione e scava-scava con impreviste conclusioni, coccole alla Suzie che si mette in posizioni indecenti (rep. 4).

*Lo scorrere delle settimane è tendenzialmente scandito dalle date di scadenza dell'Actimel. Tipo che quando scadrà quello che ho in frigo avrò raggiunto un traguardo personale. Ma non è una scadenza reale, perché ora dell'ora sarà già bell'e che digerito e ci sarà dell'altro Actimel, e un altro traguardo [ad libitum sfumando].

*Sorniona.

[Rep. 1]

[Rep. 2]

[Rep. 3]

[Rep.4]


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giugno 16, 2010

Banalia formicolìo

C'è un momento in cui ho un tuffo che dalla gola parte e scende giù, stringendosi, scivolando, risucchiando tutto, per poi riaprirsi come una bolla silenziosa nello stomaco.
Poi riprendo il controllo delle mie viscere. Mi dico che non è niente. Sono bravissima.

Perché a conti fatti è così. Ho recuperato tutti i mille pezzi del mio Ravensburger. E' che a volte mi diverto a scombinarli per poi rimetterli a posto, come facevo da piccola con i Grandi Classici di Walt Disney nella libreria. Solo che nel sistemare a volte mi impaurisco, perché nel casino mio solito i pezzi scompaiono.

Ieri sera mi sono addormentata sul divano. Al risveglio non sentivo più il braccio sinistro, era informicolato. Ricominciare a muoverlo mi ha fatto tanto male, sembrava un moncherino grasso e spugnoso in crescita.

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maggio 26, 2010

Banalia doppia secca

[amica] ciao amica come la va??
[momoko_rumika] tranquillina, pacifica, sotto effetto sedativo di un Kinder Delice.

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Compro bottiglietta di olio magico profumoso alla magnolia. Quello che ti ci spalmi tutta e poi sei pronta a infilarti nel magico fornetto crematorio Harbert con un po' di rosmarino. Purtroppo pare che qualcuno non voglia che lo faccia, perché la bottiglia *non ancora aperta* cade per terra (per fortuna in bagno e non sul magnifico rovere) e si frantuma in mille pezzi, seminando vetri dappertutto, ungendo l'ungibile tranne la sottoscritta che di olio per il corpo non ne vuole più sentire parlare da qui all'eternità. Al massimo burro, che fa molto ultimotango.

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maggio 06, 2010

Banalia-lallalalla-là

*Ho preso un paio di zeppe estive di Marc - Marc Jacobs su Yoox perché erano davvero belle che più belle non si può.
Sono arrivate ieri dal portinaio, oggi da me.
Ora però serve il bel tempo.
Perché, capite, fa molto chic decidere che "a fine aprile tolgo le calze", ma sostanzialmente non lo condivido. Facendo parte della tribù dei piedi freddi, io tolgo le calze quando c'è caldo e non rischio la polmonite, non "a fine aprile". Come se l'energia collettiva accumulata dalle (vostre, non mie, le odio) ballerine puzzone evocasse il bel tempo. Sì, forse evoca il riscaldamento globale, ma il problema della pioggia rimane. Come se la vita fosse uno spot dove si sguazza con un tacchetto cinque tra un pantano e l'altro, agitando l'ombrellino vezzoso. Oh, le scarpe si rovinano, saltellando nelle pozzanghere. E non importa che costino i mijoni o poche decine di euro. Le scarpe vanno trattate bene.

*Poi volevo scrivere delle ovvietà sull'amicizia. Sul caso che porta nove persone attorno a un tavolo esattamente-dieci-anni-dopo, all'una e mezza di notte, permettendo loro di brindare a cosa... all'amore di due, all'amicizia di tutti senza particolari compiacimenti.
Nel mio navigar forzato in mezzo a gente che non si capisce mai che cazzo voglia, gente trattenuta non si sa bene da cosa, ma soprattutto per quale motivo, misurando sempre le parole, sentendomi giudicata (e giudicando) sulla base di pochi, banali dettagli, trattenendomi anche io ormai, perché la corrente è così... momenti come ieri sera per me "fanno mese".

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aprile 29, 2010

Banalia gagaista

*Allora, una cosa per volta.

*E' il caso di creare un tag apposito, perché il gagaismo serpeggia in queste pagine. Da oggi, e retroattivamente, appare [gagaismo spinto].

*5 dicembre 2010. Pare pure una data lontana. E' a tutti gli effetti una data lontana. Che di mezzo ci starà un monte di altra roba (tipo la fine della primavera, tutta l'estate, buona parte dell'autunno).

*Di sicuro il 5 dicembre cadrà Calenzano, ma ubi maior...

*Con riluttanza, dopo i Killers (Boys, boys, boys), torno al Forum d'Assago, ma il motivo è sacrosanto.

*Anzi, sacrosanta. Si manifesta la nostra signora dell'ubriachezza su tacco tredici, del collasso vero davanti a tutti e senza vergogna, avvelenatrice di ex, allevatrice di alani, sculettatrice rough, sintetica interprete del nulla che anima il tempo libero milanese (ballobevoscopo), immissario del demonio (non fate i saccenti, l'ho scritto apposta, lei vi ci fluisce come il Sarca nel Garda), iscritta alla loggia massonica degli Illuminati tessera 625, Hellokittara di riflusso. La Gaga.

*Saremo in campo. Tra le nane deformi. Le truzze. La lobotomia.

*Ma ci distingueremo: metteremo le zeppe e ci faremo avanti a colpi di culo, serene e mature interpreti della corrente gagaista più spinta. Quella che meno te l'aspetti, dadadudu, cherry cherry, boom boom.

* -- Antennas, si parlava di Rockband --

momoko_rumika: comunque ieri ho preso le canzoni di lady gaga ma avevo la chitarra scarica
momoko_rumika: allora ho cantato
momoko_rumika: cavolo però
momoko_rumika: non è facile ballare e cantare assieme, ecco perché collassa, la ragazza
momoko_rumika: povera gaghina
Giornalista, blogger, traduttore e cat-sitter: hahahahaha
momoko_rumika: poi anche cantare a voce papapapapapoker face...
momoko_rumika: mica facile!
Giornalista, blogger, traduttore e cat-sitter: immagino
Giornalista, blogger, traduttore e cat-sitter: pappappà
momoko_rumika: però non ci sono i video :(
Giornalista, blogger, traduttore e cat-sitter: eh, beh, in rock band è normale :D
momoko_rumika: rah rah romaha
momoko_rumika: grave l'assenza di telephone
momoko_rumika: poi c'è alto potenziale di immedesimazione. Più che in Heavy Rain.
momoko_rumika: tipo questa canta che va a ballare e si domanda "Dove sono le mie chiavi? Ho perso il telefono! Dammi da bere!"
Giornalista, blogger, traduttore e cat-sitter: hahahaha
momoko_rumika:non il serial killer, gli incubi, gli origamini... tagliati il dito...

aprile 16, 2010

Banalia del venerdì apres midi

*Vorrei andare a fare shopping, ma da sola non ho voglia. Vorrei andare a fare shopping con una persona che non strabuzzi gli occhi se compro un paio di scarpe dal costo esorbitante con cui sfamare un villaggio africano per un mese. Anzi, che mi incoraggi. E mi dica che io con quelle scarpe sono un essere supremo e invincibile. E fighissimo.

*Cucinare mi piace, mi lascia il tempo di riflettere. Mi piace soprattutto cucinare il venerdì a ora di pranzo, perché il pomeriggio non lavoro e significa che è iniziato il weekend. Un weekend che può essere o tutto o niente perché lo decido io.

*In particolare cucinare la mia pasta con le melanzane. Mi piace così tanto. Imparò la ricetta mia madre alle isole Eolie nel 1982. Si chiama Melanciova.

*Avere tutte le opportunità del mondo non risolve proprio nulla. Occorre saper flirtare... volevo dire filtrare... con giudizio.

*Giocassi a calcio, sarei un'ottima rigorista. Quando ero piccola un bimbo più grande di me di tre anni si innamorò perdutamente (non del mio impresario, né dei balletti russi) perché giocavo bene a calcio. Avevo tre anni. Tuttavia anche i migliori rigoristi sbagliano, lo so.

*Serena a fine mese va nelle Filippine, e' innamorata di Christian.

*Per due settimane di fila l'oroscopo di Brezny mi fa sognare.

*E' arrivato il primo numero di Internazionale dopo il rinnovo. Avevo bisogno di sentirne il bisogno, è durata tre mesi.

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aprile 10, 2010

Banalia giustificativa

Oh Jesus, otto giorni senza scrivere un post è grave. I motivi ci sono, soprattutto quando

1. Vado in giro vestita da squinzia (schifosa) fuori stagione e mi prendo la peste bubbonica sotto forma di raffreddore, mal di gola, tosse-mai-avuta-così-stronza, ed è da una settimana intera che me la porto dietro.

2. Con i suddetti sintomi vado stoicamente al lavoro, perché comunque alcune cose van fatte.

3. Conseguentemente muoro -muoro- in catalessi entro le ore 22 tutte le sere tranne quelle di Lost e Boris quindi, calendario alla mano, due sulle cinque disponibili per muorire serenamente, bombata di Vivin C, Antoral e Benagol Spray (toccasana da banco).

4. Manutenzione back e front office. Questa cosa in realtà è molto semplice: mi limito a osservare. NatGeo Channel in HD.

5. Appena posso, fuggo dalla civilità e mi metto a lavorare a maglia (vedi punto successivo).

6. Maglia che, mi ripeterò anche, è un'attività contro il logorio della vita moderna. La consiglio a tutti, uomini e donne indistintamente. Ho fatto nuovi acquisti perché gilet volge al termine (vedi penultimo e ultimo punto)

7. Oggi e domani dovevo essere a Roma, ma viste le condizioni in cui verso (discrete ma non eccelse) più sbattimenti vari da sistemare domenica, è stato meglio così. Ciao amici, mi spiace :(

8. Tuesday is always full of purposeful disasters.

9. Per questo weekend Lovely Rumi prende ferie, finisce il gilet 50% alpaca, 50% seta, ci siam quasi. E' morbidissimo, apprezzeresti.

10. Il bello di finire un maglione è decidere cosa knittare dopo e fare acquisti di conseguenza.


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marzo 18, 2010

Banalia check e Outcast

*Schiscetta: check. iPod: check. Cassetta verdura: check. Nuove frontiere del "vediamo cosa mi sono dimenticata a casa oggi...". E tipo sono così stordita che mi ero dimenticata che mi ero dimenticata il lavoro a maglia: check.

*Sto ascoltando l'ultima puntata di Outcast che abbiamo registrato. Dico troppe parolacce, sono troppo frivola. Ma dicono che piace. Ci piace? Vi piace? Io apro la puntata, non vi dovete manco ascoltare il resto della me.. ops :D Fatemi sapere.

*Daffy Duck. Squack.

*Il lievito madre procede, mentre la prima pizza col lievito madre procurato in fiera è fallita. Ah ma qui non ho mai parlato del mio lievito madre. E' perché alcune cose le scrivo su Twitter. Quindi per avere una visione d'insieme, seguitemi anche su Twitter, che c'è il riquadrino qui accanto.


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febbraio 07, 2010

Banaliainsolitadomenicale

*Quando non sapete che fare a Milano, c'è il giro delle Case Museo.

*La gatta ha imparato a salire sul muretto della doccia, a due metri d'altezza. Mi pare però non sappia scendere, e questo non va bene soprattutto perché parto.

*Parto, parliamone: potevo rimanere a Brussels anche la sera del nove, che c'è giusto giusto Adam Green in tour. Ho declinato perché la mia figliola pelosa due notti da sola così non posso lasciarla. Santa subito. Io.

*I peggiori tendenzialmente sono i più affidabili.

*Ha senso pulire i vetri, togliere il pulviscolo e lo smog e sostituirli con degli aloni? Ho visto comunque delle zampate, e non erano della gatta. Forse era qualcuno che tentava di arrampicarvicisi.

*Dopo lo scazzoscazzissimo notturno, ho capito che oggi, domenica 7 febbraio, ho solo bisogno dei ferri da maglia in arrivo. E' la nuova fase zen, quella che, se funziona, dopo sbriluccico al sole come i vampiri di Twilight. Power up.

*Giovedì, mi ero dimenticata, c'è il concerto degli Stereophonics all'Alcatraz. C'è qualche amichetta/o che ha voglia di venirci con me? Sono divertenti, sono molto sciallallà e il cantante ha voce potente anche dal vivo.

*Ho visto Waltz with Bashir. Che.bello.che.botta.

*La gatta è lassù da un bel po'. E fa pure la gnorri, sta cercando di farmi credere che sta lassù perché le garba, non perché non è capace di scendere giù. In questo è parecchio simile alla padrona (oh finalmente un punto di contatto con questa littlegattamorta, troppo social per i miei gusti).

*Sono una cazzo di inutile cinefila. E io e R. spacchiamo, ai quiz :D E chissenefrega se non vengo capita così come sono solo perché lascio un po' basito il resto del mondo: disponibile per amanti del genere ore pasti, as usual.



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dicembre 21, 2009

Banalia pre-natalizia

*Brittany Murphy è morta. Mai vista molto all'opera. L'unica scena sua che ricordo con lucidità è in "8 Miles" dove, appartata con Eminem nella fabbrica in cui lavorano, si lecca le dita di una mano per inumidirle e poi ficcarsele sotto le mutande (o magari le aveva già tirate giù, non ricordo). Pace all'anima sua.

*Fa freddo. E sto diventando intollerante. Perché fosse un freddo secco sarebbe gestibile. Invece no, è umido e fastidiosissimo, e io ne ho le balle piene voglio andare al mare a prendere il sole. E se lo dico io, gente, che odio il mare e il sole, il livello di guardia è stato raggiunto.

*Merda, ho dimenticato la schiscettopizza a casa -_- Panificare mi rilassa, ma poi gradirei anche mangiare.

*Fettine di culo al banco salumi. A metà gennaio diventavo "redattore con 30 mesi di anzianità", il che si sarebbe concretizzato, molto venalmente, in un paio di Sergio Rossi in più al mese, nette. Tuttavia biechi accordi in fase di rinnovo ccnl hanno congelato per nove mesi gli scatti di anzianità. Do ut des, figli di puttana. Se non avete sentito le bestemmie brutte che ho tirato è che siete sordi. BESTEMMIE BRUTTE. Come se non bastasse il freddo bestia che c'è e rende la vita impossibile, congelano pure gli scatti di anzianità. [aggiornamento della speranza in real-time: dopo telefonata di collega a sindacato, pare che, dicono che, lo scatto dei 30 mesi non venga congelato]

*Rumi pronuba. Negli ultimi due mesi ho fatto conoscere (non deliberatamente, e nelle modalità più svariate) tre amiche a tre amici. E qualcosa è scattato. A me non capita mai, cavolo, faccio fatica a realizzare che mi piace anche chi mi piace. Che tipo nel mentre che mi piace mi dico "ah ma guarda, mi piace". Bah.

*Con questo vi saluto, sempre condendo di brutte parole questa giornata in cui viene annunciata un'altra nevicata. Merda, viva la neve, ma merda.


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