Banalia oggi si sofferma su Flower in Galleria degli Specchi: è la sintesi, la spiegazione della bellezza di oggetti, momenti, materiali, interessi, tempi diversi che si incontrano e toh. E' come l'amore. E' come l'individualità. E' come capire che non ci sono caselle dove incastrare nulla di predefinito. Solo enzimi e siti attivi. Reazioni a catena.Insomma, chi l'avrebbe mai detto che, per Murakami, Versailles è la morte sua? Eppure sembra fatto proprio per stare lì, giusto un autunno. Di fuoco.
Anche oggi non sono le parole ad avermi dato la risposta a una domanda che mi ponevo.
Questa è solo la fredda cronaca. Un tag banalia, appunto.
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