febbraio 17, 2009


Le tre case in cui ho vissuto avevano tutte un odore caratteristico.
Tutte le case hanno un odore.
Lo senti trasudare dalla porta di ingresso, probabilmente passa da sotto, ma anch'essa ne è impregnata.
Quell'odore non si sente altrove. E' il mix delle persone, di quello che fanno, delle cose che posseggono. E' la sovrapposizone di chissà quali essenze, e rimane anche quando tieni aperte le finestre, accendi candele, spruzzi profumi. Rimane in secondo piano se cucini qualcosa di buono, magari si attenua, ma ritorna prepotentemente appena sigilli tutto.

Che sento quando entro in casa mia? Una bordata di caldo, soprattutto se non lascio un po' aperte le finestre. Un leggero odore di legnaccio Ikea, o forse di cartone d'imballo dell'Ikea.

Voglio un odore mio, voglio riconoscerlo e sentirmi a casa appena lo sento.

Voglio... voglio... mh.
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1 commento:

Anonimo ha detto...

Guarda, la nostra miscela è un misto di: due gatti e relative cassette, aspirapolvere passato quando proprio è necessario, cumulo di calzini e vestiti in camera, sigarette e roba in cucina, un pacco di biscotti e di bibanesi sul tavolo aperti, possibilmente un mezzo bicchiere di vino o un fondo di bottiglia.

 

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