luglio 28, 2008

Editors

Al cantante degli Editors deve essere successo qualcosa di bello, brutto, lisergico, alcolico... non ci è dato sapere. Ma a noi è sembrato molto strano, sabato.
Documentata la sua prestazione in tre concerti negli ultimi tre mesi: in due apparizioni su tre è stato visto molto compassato, quasi cimiteriale, un po' affaticato e statico.
All'Arena di Milano, in supporto ai REM, faceva parecchie facce strane, la voce era perfetta, è salito in piedi sul pianoforte durante Smokers outside the hospital doors, che non è proprio una canzone che spinge a far stage diving dal pianoforte come una vera rockstar, a meno che non cerchi la morte vera. Alla fine è pure caduto in terra da fermo (apposta? per finta? sul serio? mah).

Si cercano altre testimonianze per dare una parvenza scientifica a questo post che comunque è pour parler.
La sostanza degli Editors non cambia: sono de-li-zio-si.
Che poi... il soggetto Tom Smith è decisamente un bel ragazzo, uno di quelli cui magari non fai caso subito, e un secondo dopo sei lì stordita in preda al delirio ormonale. Fenomeno invero molto interessante in questa lunga estate calda.


In the end all you can hope for
Is the love you felt to equal the pain you've gone through



ALLEGRIAAAAA!!




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