*1.9.9.6 - due volte
*Male di miele
*Rapace
*Elymania
*Pelle (puoi maledire la tua bocca, se sbagliando mi chiama quando lui ti tocca. In cucina, a casa mia. Ricordo. Tutto. Troppo.)
Complici il deserto di agosto e quel po' di ebbrezza che agevola la leggerezza, torno a casa dopo una serata tranquilla, simpatica, rilassante.
Scampato pericolo nero.
Missione: schivare mitraglia. Tanto "è sempre così" (cit. confortante). Quindi cambia un cazzo.
Ho in borsa le chiavi di quattro case. Non ho casa.
Mi avvio verso casa e mi domando che strada devo fare. Che grande viale imboccare.
Che è un po' come quando ogni tanto mi sveglio la mattina e non mi rendo conto dove sono.
Ma comunque da qualche parte sono. E qualche viale imboccherò. E dovunque vado, lì qualcuno che mi vuole bene lo trovo.
Bacia il colpevole se dice la veritààààà
Voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida
a salvarmi, vieni a salvarmi
bacia il colpevole se dice la verità
In questo momento anche i Coldplay hanno qualcosa da dirmi (diomio!!), ma in questo momento sto capendo tutto. Non riesco a dirlo.
Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo
Ho voglia di andare a un concerto degli Afterhours. Sul serio, stavolta.
Ho voglia di andare in Cina. Sul serio, da una vita. Almeno da quando ho 15 anni.
Ho voglia di tornare in Giappone. Lo farò.
Devo andare a Washington, a Madrid, a Berlino. Come fosse già fatto. Serve pazienza.
A fine agosto riconquisterò Berlino. Ma non nel senso che vorrei io.
Ad aprile 2009 ricomincerà la mia vita. Sarà passato un anno, sarò più vecchia di un anno. Sono sicura che sarò felice.
Peso 54 chili vestita di tutto punto.
Non mi nego nulla. E' solo che il mio corpo che ha deciso di fare così, di restituire al mondo energia non rinnovabile, la mia dolce, burrosa ciccina.
Il letto, qui, è pieno di roba. Andrò a dormire di là.
Metto in carica l'iPod, per avere una voce che mi sussurri nelle orecchie tutta la notte.
Don't wanna be your monkeywrench.
Don't
wanna
be
your
monkey
wrench
Sorry.
E gli orizzonti perduti...
non si scordano mai...
Friedrich Nietzsche era vegetariano
scrisse molte lettere a Wagner
per avere disciplina ci vuole troppa volontà, e io mi sfrantego i maroni. Assai. Ci vuole pazienza. E io ne ho poca.
S'arreter. Guardavo di nascosto i saggi ginnici del tuo collegio.
E' la notte di San Lorenzo. Non ho voglia di mettermi alla finestra, né guardar su ed esprimere nessun desiderio.
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