[RadioRuMiKa riapre i battenti, pensavate che mi fossi scordata degli altri post sul Werchter? Ne ho almeno altri due in testa...]
Duffy è quella che canta Mercy. La si sentiva questa primavera alla radio e davano il video su MTV. Duffy fa un po' come Anastascia: canta basculando le tonsille sulla punta della lingua, facendo finta di avere del sangue nero nelle vene.
Non so bene perché siamo finiti al palco secondario a vedere Duffy, è probabile che ci fosse Jay-Z sul principale (o i nonni degli Slayer?), ho un vuoto di memoria e leggere sul programma è troppo da sfigati.
Duffy sale sul palco, è una paperina con la gamba corta, vestita da squinzietta con degli inutili tacchi alti (con quelli arriverà al metro e sessanta). Comincia a fare qua qua con la prima canzone. Finita questa dice qua qua qua per ringraziare il pubblico e introdurre la seconda canzone. Poi ancora qua qua e così via.
AHAHAHA solo adesso, mentre scrivo, mi rendo conto che sto dando della papera a una che si chiama Duffy: oddio, forse è il suo nick... troppa sbatta anche andare a cercare su Wikipedia. Credetemi, è una papera.
Comunque tra un qua qua e l'altro io mi rompo davvero le balle, e a metà concerto mi trovo con delle inutili lacrimone che mi scendono sulle guance, completamente ingiustificate. E' solo lei che è triste e deprimente: a che serve assistere al suo spettacolino, a lei che accenna i passetti sui suoi tacchetti, a lei che fa la finta fatalona squaraquaqua, mah...
Ce ne torniamo fuori e ci sdraiamo sul prato. Dormo un po'. Poi mi alzo. Vedo un figo, e mi ripiglio.
Non so se l'ho già detto altrove, ma la razza si è selezionata bene, lì al Nord. Il Werchter sembra il casting per un film di Gus Van Sant. Belli e dannati. Belli e vagamente anni '70. Belli ed efebici. Belli e con lo sguardo da storditi. Belli e dimenticabili.
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