Alzarsi alle 7e30 e c'è ancora buio.
Il mio corpo non gli sta dietro, vuole dormire!
Comunque, ieri, verso la fine del pomeriggio, hanno citofonato anche a me facendo domande strane.
"Buongiorno Signora Laviano, volevamo sapere cosa ne pensa lei della felicità".
La presunzione: "Signora Laviano" sti gran cazzi, come ti permetti. Credi di essere educata? Credi di cogliere nel segno presumendo che IO che ti rispondo a un citofono su cui ci sono due cognomi, sia la Signora? E chi ti ha detto che il primo nome sul citofono è di un uomo? Puttana: già il tuo ordine mentale, la tua presunta educazione mi fanno capire che sei solo una rompicazzo. Quando abitavo là sulle Ande e i piazzisti mi dicevano "Buongiorno signora Maderna", rispondevo "No, la signora Maderna è morta" (una volta "No, la signora non è in casa, io sto facendo le pulizie, sto lavorando").
La felicità: Ahia. Premetto che non ho avuto la brillante risposta pronta come Mattia. Sono rimasta un po' basita e ho risposto "No, grazie, ho da fare". La troia però ha voluto insistere. "Signora Laviano e posso lasciare un opuscolo a riguardo nella cassetta postale?". Eh no, eh... ora, non la gestisco io la cassetta postale, ma davvero NO. Rispondo "Non ci provi nemmeno". E butto giù il citofono.
Per me "Felicità è un cucciolo caldo". E andatevene tutti a quel paese, rompicazzo piazzisti, e anche il cucciolo, va...
E' taaardi!!!
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