"Due volte l'anno" perché l'ho sentita dal vivo quest'estate al Werchter, ed è stata una bella botta perché credo di non averla ascoltata per nove o dieci anni.
Poi oggi ravanavo nella playlist di un collega (potere magico di iTunes) e ho trovato il caro vecchio Urban Hymns, e allora l'ho messo su. E vabbé, magari capita di ascoltarla passivamente, Bittersweet Synphony, ma Sonnet, appunto, l'ho sentita poco fa per la seconda volta di quest'anno e da dieci anni a questa parte. Mi piace, che dir...
Poi lui non è male dal vivo: se la tira "all'inglese", quindi fa il divo, ma comunque con understatement. Tuttavia ci sono dei momenti in cui gli domanderesti "Sì vabbè, ma che hai fatto di così clamoroso da menartela in questo modo?". Poi ascolti, canticchi, e alla fine pensi che sotto la debole luce del sole belga lui ci sta bene, ci sta bene tutto quanto, anche canticchiare Love is noise avendo voglia di girare saltellando intorno a un punto immaginario con le braccia alzate al cielo.
[ah, maniavantismo senza limitismo: Love is noise non mi piace per un cazzo. E' una canzone stitica.]
Yes, there's love if you want it
Don't sound like no sonnet, my lord
Yes, there's love if you want it
Don't sound like no sonnet
my lord My lord
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