Oggi come messaggino di ICQ mi sono messa
"Vorrei essere un parà nel giorno del D-Day".
Sono stata due volte in vita mia su una delle spiagge dello sbarco (non ricordo il nome, mannaggiammé), era bellissimo. Ci volevo tornare.
Vorrei essere un parà nel giorno del D-Day perché loro sapevano dove si andavano a buttare o dove venivano spinti, anche se in molti andavano incontro a morte certa.
Poi mi è piaciuto molto scoprire che quel giorno Radio Londra ha trasmesso i primi versi della mia poesia preferita* per confermare l'imminente sbarco.
Les sanglots longs des violons de l'automne blessent mon coeur d'une langueur monotone.
*L'automne, di Paul Verlaine. L'adoravo e... me l'hanno chiesta all'orale della maturità. Come dir, quando proprio una cosa deve essere, lo sarà.
ottobre 06, 2008
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2 commenti:
Parbleu, des violons ;) (pedant-mode off)
A me invece di storia chiesero il Giapppone tra le due guerre (con quell'aria vagamente di: beccati un po' questa!). Invece ero probabilmente l'unico ad averlo letto e per conto mio, perche' mi appassionava. :D
Il c&p è solo da chiacchiere e distintivo, solo chiacchiere e distintivo.
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