Anzi: la verità è che non ho mai pensato di prendere la maglietta ai concerti perché mi pare davvero pretenzioso andare in giro con scritto sulle tette "Piccola iena". Fa molto teen, fa molto grrrrrl e cristo, grrrrl non lo sono mai stata e teen non lo sono più. E ringrazio di non esserlo.
Non sono emo, non sono indie, non sono gothic, non sono hyena. Sono una cazzo di persona che ha sempre incontrato difficoltà ad avere tessere di iscrizione a qualsiasi gruppo, pur cercandolo. Perché con molta prosopopea da qualche parte ho scritto che "i gruppi a cui appartengo di solito li fondo io". Chiaramente non è sempre così, ma alla fine l'idea è bella.
E va bene, quindi. Sono una little hyena senza la maglietta che certifichi che.
Non voglio la maglietta quando mi chiedi se la voglio davanti al baracchino seppellito dalle zanzare. Ne va del mio orgoglio di non appartenenza a nulla e nessuno. Non è un rifiuto categorico. Non ammetterei mai che la voglio. La vorrei, la voglio da matti, ma solo se me la regalassi di sorpresa. E' l'"effetto sorpresa" che conta, che ha il suo peso. Perché significa che per te sono una piccola iena e che ti piace vedermi così. Ma se non ci arrivi, che cazzo ci posso fare? Esplicitarlo è abbastanza fine se stesso.
O va come deve andare o non va.
Non va.
OK.
Punto.
A CAPO.
Vorrei stendermi su un balcone.
O sedermi su un parapetto al freddo gelido col cielo limpido, senza la sciarpa.
Perché per la testa ho tutt'altro.
Datemi un luogo sperduto, un posto dove posso ululare Sabotage in santa pace anche se le sillabe chiaramente non ci stanno nelle battute.
E dove mordicchiare un delizioso snack senza preoccuparmi di nulla, dei brufoli e delle carie. Perché l'adolescenza è finita. Urrah!
Cazzo, oh, lunedì compio 34 anni e non credo neanche di essere poi così dolcemente complicata.
Basta puttanate.
D'ora in poi solo buone notizie e prove tangibili della vittoria del bene.
Ha inizio un weekend bello lungo, e sono già distrutta.
Ragazze, sto arrivando :D
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