novembre 04, 2008

Shenzen & Cronache birmane

Che omino strano Guy Delisle.
Va a Shenzen per lavoro (animazione), ci scrive una graphic novel e trasmette quello che ho sempre temuto di provare in Cina.
Lo fa con una leggerezza quasi fastidiosa. Introduce un argomento, e sul più bello, quando ti aspetti che la storia si avvii, che nasca lo spunto per una discussione politica, una critica sociale, un'analisi un po' più approfondita delle sue sensazioni, molla tutto. E questo accade ogni tre pagine, il tempo di aprire e chiudere la narrazione di un fatto o di un avvenimento. E alla fine è questo il bello, perché sembra davvero il diario giorno per giorno di un lungo viaggio di lavoro, con tutte le difficoltà a circolare e comunicare in un mondo tanto diverso. Le conclusioni si tirano a casa, forse, e solo se si ha voglia. Altrimenti restano immagini, fotografie, aneddoti da raccontare, dubbi irrisolti.

----

L'abbiamo capito come sono le graphic novel di Guy Delisle. Sono dei blog aggiornati quotidianamente e disegnati a mano. Così Guy se ne va più di un anno a Rangoon al seguito della moglie, una responsabile di Medici Senza Frontiere, e, come per il breve soggiorno in Cina, affronta la quotidianità un po' da turista, un po' da ospite privilegiato di una ONG.
Non ha nessun punto di vista da imporre o forzare, e si limita a raccontare con semplicità che c'è un premio Nobel per la pace blindato in casa da anni, che in alcune zone remote della foresta birmana ci sono villaggi con intere famiglie eroinomani, che c'è molto caldo, che c'è un governo militare, che la gente mastica una foglia che rende neri i denti, che la censura taglia le pagine dei giornali. E lo racconta come lo potremmo raccontare noi a un amico, dopo una vacanza.
No rivendicazioni, no messaggi scontati, no critica contro il sistema brutto e cattivo.
E a questo punto mi si permetta anche il confronto vinto a mani basse con l'incredibile e pesantissimo ego di Tiziano Terzani, uomo di altra generazione, di altro calibro, che merita massimo rispetto ma che con il suo fiume di parole incentrate attorno al suo "ioioio" non riesce a toccare le mie corde come la semplicità e la dolcezza del tratto e della narrazione stringata di questo simpatico canadese.
Guy Delisle adesso è a Gerusalemme, e del suo viaggio sta scrivendo un blog. Ha scritto e disegnato altre cose che probaiblmente leggerò, perché mi piace.
---
Shenzen e Cronache Birmane sono pubblicati in Italia da Fusi Orari.

2 commenti:

Ro ha detto...

E se non l'hai già letto mi raccomando recupera Pyongyang!

Elena ha detto...

Assolutamente sì!

 

Puffetti rosa - Un blog riaperto Puffetti Rosa is Designed by Serena