OH! Stasera è la mia prima volta a casa da sola, nella mia casa :)
Momento desiderato, atteso con timore. Ora ci sono... e ci sono, punto e fine.
E' l'inferno: non si vede il pavimento da quante scatole sono sottosopra.
Sto sistemando le bambole, e ogni tanto mi distraggo, le saluto, le vezzeggio, perché alcune non le vedo da dieci mesi, altre da quattro anni. E' piacere estetico per queste cosine dolci di plastica alcune raffinate, altre molto kitch, ma con un senso logico e unitario che vedo solo io.
E il mio cuore batte forte per le Momoko, è inutile. E per le Unoa, che devono ancora uscire perché necessitano di profonda risistemazione, che sarà fatta nei prossimi mesi.
Collegato con un cavo mono -_- di fortuna l'iPod all'amplificatore, sto elaborando la colonna sonora della serata con un ameno shuffle, dopo l'indigestione dei The Killers in automobile.
[inizio aprile 2008, al telefono con papà]
Io: Sto cercando casa, da comprare.
Paps: Ma non avevi detto che non volevi?
Io: Ci ho pensato, sono stufa di girare come una zingara, devo sistemarmi.
Paps: Ma non è meglio in affitto, così ci rifletti?
Io: No. Perché adesso non capisco un cazzo, ma nel tempo che compro casa e la sistemo, inizierò a stare meglio, e avrò bisogno di una casa. Bisogna giocare d'anticipo.
[inizio aprile 2008, al telefono con mamma]
Io: Cerco casa.
Min: Lì a Milano?
Io: Sì.
Min: Ma hai valutato l'idea di tornare a Vero...
Io: Milano.
Lo shuffle dice: Afterhours "Se una vita finisce qua, un'altra vita presto comincerà". Proprio adesso.
Ah, nevica :)
Adoro.
gennaio 06, 2009
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