febbraio 21, 2009

Un'attesa lunga quasi vent'anni

Chi mi conosce bene (ma benebenebene) forse è al corrente di un cruccio (e che cruccio!) che mi perseguita da quasi vent'anni.

Premetto che non sono una golosona di dolci, quindi è abbastanza singolare che la cosa riguardi proprio un dolce al cucchiaio: la mousse al cioccolato bianco.

L'ho mangiata solo una volta in vita mia, in un signor albergo dove il pasticcere era una divinità che io non veneravo, finché non mi ha proposto la mousse al cioccolato bianco. Ho chiesto il bis.

Da allora non l'ho più ritrovata da nessuna parte (o forse una volta sì, anche abbastanza di recente, ma nulla di memorabile): di solito la cerco in tutti i menu e mai la trovo.

Negli anni successivi ho provato a riprodurla, ma non ce l'ho mai fatta, e il motivo è quanto di più banale: non avevo la ricetta giusta.

Nel frattempo è arrivato Internet, ma io avevo abbandonato l'idea di darmi alla mousse creativa, anche perché i dolci non sono il mio forte.

Sarà, ma da qualche mese avevo per le mani questa ricetta e la voglia di riprovare è ritornata.

Oggi ho pulito per bene tutta la cucina, e mi sono messa al lavoro. Ho sporcato l'inimmaginabile: schizzi di panna, pate à bombe, cioccolata dappertutto, un botto di pentole e pentolini insugnati, e pochi cucchiai da ciucciare, perché -ironia della sorte- la cioccolata mi fa inesorabilmente schifo.

Avevo paura che il risultato non fosse una mousse, ma un budino molle. Invece no.

Ho messo tutto nei nuovi tumbler: due strati, uno alto di mousse alla cioccolata bianca, e uno basso di mousse al cioccolato nero 70% (bleah). Un paio d'ore di frigo. Attesa spasmodica fino a poco fa, quando è partito l'assalto col cucchiaino.

E sono tornata con le papille gustative ad allora.

Mission accomplished.
Achivement unlocked.



---

Nessun commento:

 

Puffetti rosa - Un blog riaperto Puffetti Rosa is Designed by Serena