aprile 07, 2009

Automatismi alimentari dopo tre mesi in casa da sola

Stamattina ho acceso la Nespressina, ho aperto il frigo per prendere l'Actimel e, riflesso incondizionato, ho tirato su una birra. E stavo pure andando ad aprirla -_-.

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La regola è che finché in casa ci sono uova e farina, di cibo ce n'è sempre. Quindi la spesa la si va a fare solo quando finiscono la birra o il prosecco. Birra tendenzialmente Moretti. Prosecco Extra Dry dell'Ipercoop scoperto da Sxb, ottimo (introdotto grazie a Sxb anche il Campari, che a me faceva tanto "cosa c'ha la nonna Ofelia in frigo?", quindi ricordo di infanzia).
No schifezze da mangiare. Ogni tanto mi concedo solo nachos con salsa piccante o ai formaggi.
I dolci non vengono consumati: ho qui da tre mesi una scatola di Chokini e un panettone che non mi tentano neanche di striscio. Anzi, stasera prima di uscire butto via il panettone.
Schifo i dolci. Schifo la cioccolata, ma non è una novità.
Ogni tanto però qualche dolce me lo cucino, soprattutto se deve arrivare qualcuno da viziare.
Il pane in cassetta mi fa schifo, serve solo come medium compulsivo per consumare affettati, acquistati nella misura di una confezione a spesa.
Formaggi pochi, preferibilmente "formaggio fresco spalmabile" (per gli amanti del brand e di Kaorisembrachevvola è il Philadelphia). Lo consumo con le carote o a cucchiaiate, giusto quando mi gira, magari assieme all'aperitivo mentre faccio cose.
Il latte: in questi tre mesi ne ho presi dei mezzi litri solo perché si fermava gente a dormire e mi pareva brutto non avere del latte da offrire. Finiti nel lavandino, anche a uno stadio avanzato di decomposizione.
Grande consumo di pasta sfoglia per torte salate, farine varie per focacce homemade (00, kamut, semola, manitoba). (oh, finalmente qualcosa che mangio!!!)
Verdura. AHAHAHAH solo quando mi gira, tendenzialmente zucchine, patate, carote.
Carne. non ho ricordi di averne acquistata. Solo dei petti di pollo ancora in congelatore. Assieme a dei bastoncini Findus presi con l'esaltazione della "prima spesa" e lasciati lì a domandarsi perché sono ancora chiusi al buio, lì. Ma i surgelati durano. Tanto.
Succo d'arancia Fattoria Scaldasole: mmmh, la mattina, allungato con l'acqua è un toccasana.
Caffé: a lot, minimo due al giorno, a casa.
Actimel: uno al giorno. Davvero il fulcro della mia esistenza. Incredibbole.
Tanta pizza fatta da me (almeno una volta la settimana), una volta mi son fatta pure un risotto, ma sinceramente non ha senso.
Di solito approfitto dell'arrivo di gente a casa per cucinare e congelare sughi, carni e cose più urbane.

Insomma, la morale è che anche le cuoche meglio intenzionate perdono colpi quando devono cucinare per loro stesse. La linea ne guadagna, idem il portafogli.

Prossimamente su questi schermi, abolizione della spesa al supermercato, clicca il Pomodoro.

Sono un cliché. Un delizioso cliché.

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