Ho sonno sonnissimo, dormo poco ultimamente. Ed è tardi, troppo tardi per le mie necessità.E' che torno a casa e c'è il PC acceso, sto scaricando le ultime puntate della quinta di Lost.
E allora devo per forza scrivere, altrimenti perdo il momento giusto. Perché non si deve sottovalutare il vantaggio di avere il computer in funzione senza dover attendere quei cinque minuti in cui Vista prende coscienza di sé.
Il concerto di stasera è stato carino, abbiamo zompettato, canticchiato...
Che poi... solita stordita mai presente quando serve... io questi li avevo già visti come supporter dei Firewater. Sì son bravi, ma il genere rockbalcanicogipsyskapolitico non mi ha mai convinta del tutto... più si va sul rock, come suoni, ritmi e melodie, meglio è, per quanto mi riguarda. Oppure etnico spinto, e allora va bene.
Comunque si tratta di ballare dinoccolati, quindi sticazzi, non spariamoci troppe pose. Forti.
La serata scorreva tranquilla e neanche troppo squinzia causa stanchezze pregresse, buffer raggiunto, e il tipo sul palco mi stava dando l'occasione di non ascoltarlo e pensare ad altro perché parlava di (sonore) cazzatielle.
Poi ha pronunciato delle parole magiche che mi hanno ribaltata tutta, risvegliandomi.
Le parole sono state...
DOMENICA
FAITH NO MORE
FAITH NO MORE
[la smetterò, ci sarà altro da dire, prima o poi. Ma le parole chiave, al momento, sono queste]
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