Ascoltami, tu, uomo di Neanderthal, si, o di Tangeri, C’è qualcuno tra voi che sappia suonare una danza vertigine, un ballo frin frun Che tolga le scarpe e le calze alle femmine? Stavo pensando alla giornata non-sense di ieri, che è comunque scorsa via liscia. Meglio smaltire in compagnia tra chiacchiere oziose, piuttosto che vagare come un fantasma in casa da sola.
Stavo considerando che sono stata brava, perché alla fine ho vinto la mia pigrizia (e la stanchezza), e in serata sono uscita per andare al Mi A Mi*.
Ora cercavo della musica da mettermi in cuffia per trascorrere queste due orette prima di uscire, e alla fine, non trovando nulla di ottimale mi son buttata sugli Afterhours, poi su Elio ora addirittura Paolo Conte. Pare ci sia necessità di musica italiana, stamattina.
Poi mi son messa a pensare a me.
In questi giorni il pensiero che più mi frulla per la mente è quello che, da sola, penso davvero troppo a me stessa e probabilmente non è salutare.
Ieri M. mi diceva che prima di venire al concerto ha portato la moglie a mangiar fuori, per compensare il fatto che l'avrebbe lasciata sola per la serata. E' un pensiero molto dolce, soprattutto tra due persone che si sono messe assieme quando avevo sui 12 anni.
Io invece che ho fatto? Un paio di telefonate, messaggi e SMS per capire il da farsi, sono andata a votare** e poi ho raggiunto S. al Magnolia. Senza render conto a nessuno.
In sé è piacevole, però ammetto di spacciare una necessità per virtù, perché devo comunque rendere conto a me stessa, e purtroppo sono la mia più distruttiva critica. Sono la peggiore compagna che potrei avere, perché, quando mi accorgo di essere stata troppo autoindulgente, sono capace di non rivolgermi più la parola per parecchie ore. Anzi, a volte esagero con la severità.
Talvolta mi rompo il cazzo del mio caratteraccio, quindi capitano dei momenti in cui accetto di lasciarmi andare. Perché non c'è altro modo più semplice, alla fine. E perché non ho nessuno attorno che mi controbilanci o a cui dare la colpa per quel che non farei.
Adesso sbaglio qualcosa? E' colpa mia. Faccio qualcosa di buono? Merito mio.
"Che palle" è il primo commento che mi viene in mente. Il secondo non lo so. Forse era dovuta, sta fase di solitudine. Non la cerco, però neppure la evito.
Stavo rispondendo a uno di quei test scemi che girano su Facebook, mi svagano. Tuttavia mi sono impantanata alla domanda sull'amore, perché mi chiedevano se sono innamorata. Mi piacerebbe anche, ma di farlo da sola non ne ho voglia. Quindi allontano l'idea.
E il test l'ho mollato lì, fanculo.
Ero impaziente e ho imparato ad aver pazienza.
Aspettare, lasciar correre il tempo e non doverlo riempire a tutti i costi. E non è autoindulgenza.
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Ho conosciuto al volo la cantante dei Sick Tamburo (l'ex bassista dei Prozac) e un altro tipo che non ho capito bene chi fosse, perché si esibiscono col passamontagna quindi forse era uno del gruppo o forse no. Lei carinissima, lui in particolare, intercalava delle bestemmie (sono friulani). Signor mio, perdonami, ma mi sono accorta che mi mancavano quelle bestemmie inutili usate al posto delle virgole. Con quell'accento lì :) Con quella leggerezza lì, non con cattiveria. Comunque i Sick Tamburo sono orecchiabili alla prima, tutti uguali -musica e testi- dalla seconda in poi.
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Andare a votare
Ricordo che nel 1994, in viale N. B. c'erano gli alberi fioriti, andavo a votare e, senza neanche pensare che potesse capitare... mi sono imbattuta in D. Dio quanto ero innamorata persa di lui. E non ho mai saputo se mai avesse ricambiato l'interesse in qualche momento. Forse si, ma io non capivo un cazzo. Andammo a votare e io ero sospesa a mezz'aria e poi quell'estate si mise assieme a una tizia vecchia, aveva 30 anni. Deplorevole.
Poi col tempo si è stabilita la consuetudine di andare a votare con F., appuntamento da lui e poi via verso le Fraccaroli sparando le solite cazzate.
Ora, anche volendo, non potremmo farlo. Lui ha cambiato casa, io abito qui a Milano, abbiam chattato un po' prima e mi dice che non vuole andare a votare.
Ieri sono andata al seggio per cercare di capire se sarebbe venuta una tempesta o no.
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5 commenti:
Quelli di acidò/acidà e pastiglie eée?
Mi chiedevo giusto qualche giorno fa che fine avessero fatto.
Su che l'amore arriverà! Sei bella :)
Caro/a Anonimo :) ti ringrazio del gentile incoraggiamento e del complimento, che è sempre gradito.
Ci dovevo venirci al Mi.Ami. Cioé no, non è vero, però ogni volta che ne sento parlare ci penso. E poi non ci torno, perché da quella volta lì, senza Babalino, non è più la stessa cosa. Ah santi numi!
L'anonimo del complimento è un lui :)
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