luglio 30, 2009
Bloggheria banalia di una donna che non va più al cinema perché ha paura
*Sì, ho paura di andare al cinema :( Non riesco a esprimerlo in altro modo, ma devo. Non riesco a vedere un film che uno, neanche a casa. Da mesi ci provo, ma no. E' un dato di fatto, è brutto. Non devo andare da un dottore, vero? Basta non andarci e fine.
*Ho caldo, vivendo da sola finalmente posso andare in giro gnuda per casa. Tipo che esco dalla doccia, fradicia come sono percorro i tre metri fino alla sedia davanti al computer e sono già asciutta.
*Oggi devo tacere perché è un giorno che mi gira abbastanza storta (senza apparente motivo, dice l'orosocopo. Quello ipotizza dalla posizione degli astri che dovrei spaccare il culo ai passeri).
*In realtà il motivo c'è, da ieri, tardo pomeriggio, quando ancora una volta istinto ha fatto il suo lavoro, bastardo, stavolta contro di me. Si va avanti.
*Mamma, adesso non metterti a chiamarmi per chiedere se sto bene, se sto male, se va bene se va male, che c'ho, che sei preoccupata per me. Lo sai come va, i motivi degli alti, i motivi dei bassi. Ci convivo.
*Con gli alti e bassi, pur convivendoci, posso andare in giro gnuda per casa. E non sporcano.
*Eddie Vedder fa coi Pearl Jam canzoni da menestrello di corte alla Into the Wild e sinceramente non fa bene alla salute perché gradiremmo che quella voce e quell'arte venissero impiegate per scopi più ameni, tipo, toh, del rock. Ascoltare il demo di "Speed of Sound" per comprendere l'affossamento mattutino, non si può, non si può.
*Poi capita di girare per un negozio ben refrigerato con S e T., ascoltare Fabri Fibra Do you speak english, ed è anche divertente l'insieme.
*Ora dovrei anche rifare un'altra doccia, si preannuncia una giornata dura dal punto di vista climatico.
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