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Oggi sono stata a Plymouth. E' bastato poco per capire che il luogo dove son sbarcati i padri pellegrini, pur se meraviglioso, è una gran fuffa. C'è una copia della Mayflower II attraccata (ma perché allora non fare una copia della Mayflower??), c'è sto sasso con inciso sopra "1620", hanno la faccia tosta di dire che risale all'epoca dello sbarco "L'hanno pestato loro!!!". A naso, secondo me, risale a qualche centinaio di migliaio di anni prima, ma forse la geologia non è il mio forte.
Tra l'indecisione di percorrere decine di miglia in auto per vedere le spiagge di Cape Cod e spendere più di quattro ore nella baia per avvistare le balene, vince la seconda soluzione.
La situazione è meno Gardaland del previsto. Pensavo le facessero vedere da lontano. Quando ho avvistato le prime non ci volevo credere "Son tonnazzi, dai". Poi ste balene si dimostrano sfacciatissime, come i delfini, e iniziano a scodinzolare attorno alla barca. Soffiano, si mettono a pancia (bianca) all'insù, buttano su bolle... 'azzo sono davvero balene!
Creature deliziose, un'esperienza davvero tenera e unica nel suo genere.
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Poi ho mangiato un'aragosta tutta mia. Buona davvero.
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Ancora una volta arrivo in auto a New York, è un'esperienza da fare. Il cugino guida, e ride per i testi delle canzoni di Adam Green, poi parte dicendo che probabilmente ritorna mercoledì con J. e chissà chi altro.
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Gabriele e Francesco sono quanto di più vicino a due fratelli io possa avere. E' un peccato vedersi poco, ma essendo i miei fratelli è link sempiterno.
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E' tardissimo, son quasi le due di notte. Ma non ho sonno, sono emozionata.
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1 commento:
C'è dell'invidia... già che ci sono ti chiedo di cercarmi un paio di LP lì nel mondo civile. Ma no, meglio di no che sono una rottura da portare.
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