luglio 21, 2009

Il delicato equilibrio tra la realtà e l'ormone

I principali silenzi (o i post più autolesionisti) di questo blog coincidono sostanzialmente con gli inizi della sindrome.

Raramente, ormai, la sindrome mi porta i crampi addominali, ma può accadere.
Sicure sono la sensazione di malessere, sconfitta, la propensione alla malinconia e alla frustrazione. Sonnolenza, lacrima facile, pensieri negativi di una gratuità al limite dell'autolesionismo, sensazione di irrisolutezza, tutto converge contro, è un mondo crudele che ha solo me, piccolo agnello sacrificale, come bersaglio.
Se la pelle può avere dei brufoli, sarà adesso, anche se non mangio cioccolata, salami o altre schifezze. Se posso essere di carnagione verde, è adesso che rivelo la mia natura aliena. Se il capello deve stare a sinistra, andrà a destra.
"Ma stai bene?" No, sticazzi, non sto bene, ho un'ovaia che si sta per decomporre, l'ormone mi squilibra l'umore, aiutami, no dai, fammi da pungiball, coccolami, dimmichemiami, quinessunomiama.

Da CVS, catena drugstore molto diffusa in America, ho preso queste pastiglie miracolose. Mi dice Dottor Muci, dopo avergli letto la composizione, che sono compresse di paracetamolo. Tachipirine. Ora, non che sperassi di guarire, che ci fossero dei farmaci capaci di farmi star bene in questi momenti difficili in cui la tristezza si mischia al malessere fisico creando già di per sé un cocktail letale. Gli chiedo se la codeina forse... ricordo di un mezzo trip causato da un fantastico sciroppo contro la tosse, sequestrato da mia madre perché "fa male". Sì fa male, è un oppiaceo. Il Roipnol fa meno male, suggerisce Dottor Demonio. Mah. Almeno il Synflex mi fa andar via qualsiasi crampo con quella bolla meravigliosa di non dolore che sale in un quarto d'ora. A riguardo meglio il naprossene (Synflex, appunto) dell'ibuprofene (Moment rosa).

Ma il problema vero è che non c'è soluzione salutare. Serve solo la lucidità per rendersi conto che "è colpa della sindrome, non sta succedendo nulla di diverso dal solito". Stare tranquillina in buen retiro per qualche giorno, low profile, non fare casini, contare sempre fino a tre o a dieci, non lasciarmi andare a inutili pessimismi, coinvolgere giusto mia madre poiché le tocca come ruolo istituzionale e perché tra qualche giorno va tutto meglio e sicuramente I'm walking on sunshine, ooh oh.

E' come sull'ottovolante, tuttavia lì è sicuro che mi diverto anche quando si va giù e tocco il fondo.


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2 commenti:

Unknown ha detto...

io approvo soluzione americana che flavio ha taggato come paracetamolo. Il paracetamolo è sottovalutato, ma non da me: io ne prendo 1000mg e tutto passa dopo circa DUE/TRE ORE. E? un farmaco per sviluppare la pazienza, che in fase pre-during e post mestruale,è un enzima stra necessario. tvb, wellcomeback!

Elena ha detto...

La pazienza, sempre!

 

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