Deduci tutto dall'IMDBGuy Ritchie è un bravo regista (furbo e fortunato) che, con Sherlock Holmes, ha svolto un compitino ben remunerativo. Ha ridisegnato due personaggi classici, li ha mescolati con effetti speciali, scene d'azione, bei costumi, scenografie ombrose, ottenendo un tortino al cioccolato della Buitoni: lievitato bene ma dal gusto standardizzato. Di certo il film sarebbe davvero insipido senza le interpretazioni di RDJ e JL (meglio il primo del secondo). La coppia funziona, è addirittura troppo etero e maschia, poco ammiccante pur nella fighezza oggettiva di entrambi.
Quello che mi lascia perplessa è Guy Ritchie stesso che, dopo aver insisitito per almeno tre film a proporre la stessa (graziosa, ridondante, ma pur sempre piacevole almeno cinematograficamente) zuppa, ci propina un film che avrebbe potuto girare un fortunato Signor Nessuno sdoganato dal mondo della pubblicità o dei videoclip.
In clima di beceri cine-panettoni, Sherlock Holmes senza dubbio non è volgare, è sufficientemente brillante, piacevole da vedere, ma tutto sommato ha poco mordente: che senso ha ravvivare e reinterpretare la coppia Sherlock e Watson per offrire il surrogato di un generico film d'azione in costume? Bisognava osare di più.
Portiamo in trionfo i due quarti di bue che lo interpretano e riescono a dar una parvenza di personalità a un film che ne è privo.
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