Tendenzialmente intimidita, sono arrivata a un momento di pausa non cercato. Direi che dopo due anni di post a raffica, un attimo di respiro ci può stare.
Potrei raccontarvi che ho comprato una bicicletta, ecco. E che pochissimi sanno che io e i velocipedi, fino a un mese fa, eravamo come il giorno e la notte: ne avevo paura (e ne ho ancora un po') perché non ho mai saputo andare in bici. All'improvviso pedalo controvento in salita, esploro Milano a velocità a me congeniali, scopro passaggi segreti tra zone che credevo lontanissime tra loro, mi abbronzo come un muratore, pedalo con la Gaga nelle orecchie se ho fretta, altrimenti metto su Muddy Waters per accompagnare la pedalata con un ritmo più umano e ancheggiante, concedendomi anche di guardare in su.
Ho fatto anche una gita fuori confine. E per un po' non torno, da dietro quella linea di vernice segnata a terra.
Stasera vo a vedere illi e illa che cantano
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giugno 05, 2010
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