Una volta, da ragazzina, ero a un campo scuola nel camerone delle femmine, con davanti una dozzina di lettini a una piazza dove avremmo dormito la notte. Erano tutti in fila perfetta, appoggiati con la testiera al muro. In fondo al tunnel un meraviglioso armadio in metallo, di quelli color grigio, con la chiave.
Non so cosa mi sia saltato in mente, tra l'altro non sono neanche mai stata la divinità dell'atletica, ma sono balzata in piedi sul primo letto e ho iniziato a saltare di corsa sul secondo, poi sul terzo, e il quarto... Verso l'ottavo ho iniziato a barcollare, a perdere il tempo, a non puntare più il piede al centro del materasso ma sempre più verso il bordo esterno. Lo *sbadabram* della sottoscritta schiantata contro l'armadio in metallo durissimo e le risate delle ragazze eccheggiano ancora in quello stanzone.
Ecco. Ci siamo.
Ma a 'sto giro l'energia cinetica la padroneggio, ai campi scuola non ci vado più da secoli, quindi col cazzo che mi smalto.
[poi spiegatemi perché mi è presa sta piega dell'amarcord, non ho proprio un cazzo da fare eh]
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settembre 30, 2010
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