Son nel letto, fa freddo, allora metto la testa sotto il lenzuolo, che il respiro arriverà, prima o poi, a scaldare i piedi. Poi mi accorgo che soffoco e ritiro fuori il naso. La punta si raffredda, però sento l'odore buono dell'uomo accanto a me, che produce pure del calore e suona una tranquilla nenia russosa. Allora mi sposto un po' più verso di lui, ma è un equilibrio precario. Perché se se mi inclino di un millimetro a destra rischio di ripiombare nell'abisso dell'aria fredda e umida. E se invece rotolo a sinistra disturbo lo scaldino ninnananna. Lo disturberei volentieri, ma non si fa, ed è ora di dormire.
Non so quando mi addormento, ma ci riesco. E sogno pure qualcosa, ne sono sicura. Sogno che va tutto bene, e che ora riesco a star bene anche quando le domeniche proprio non passano più.
Avresti mai pensato che dormendo e russando avresti fatto star bene una persona?
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2 commenti:
È quindi giunto lo scepe post-teaserella?
lo sche? Solo flash.
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