dicembre 07, 2011

Buon ponte, quindi.

Ieri ero fuori con le amiche. ho detto loro che ero giù di morale per colpa del lavoro e che ero ipersensibile per via della PMS. Ho scherzato raccontando delle mie disavventure sentimentali, situazioni che, chioso pigramente, sono fortunate a non vivere più, visto che sono fidanzate da tantissimi anni. Poi, a fine serata, una di loro mi salta fuori "out of blue" dicendomi (col il classico e preambolo "Sei carina, intelligente e autonoma, mi domando perché blablabla") "sei un po' troppo chiusa di mentalità".
Le ho detto che non è il momento giusto, che le cose non girano bene, che mi son fatta una ragione anche a restar sola ancora per molto tempo.
Non lo so perché è così difficile spiegare che, pur avendo sicuramente voglia di avere una dimensione sentimentale, non mi sbatto a cercarla.
Io penso che le cose belle accadano e fine.
E siccome di cose belle ne ho vissute (e anzi, penso di essere una persona fortunata perché me ne sono successe tante) so come succedono, prima o poi.

Puoi dannarti, puoi essere dovunque, sempre in forma, socialissima, ma se la ruota gira a rovescio non vai avanti.
Non si è soli nelle relazioni, nel rapportarsi agli altri. C'è sempre qualcun altro che può avere di fronte la donna più carina, intelligente, autonoma e magari anche aperta di mentalità e non vederla. E invece, andando di cliché in cliché, morire dietro a una donna bruttina, rintronata, incapace di trovare una strada in macchina e pure avvolta su se stessa come una chiocciola. E magari al supermercato fa la furba cercando di passarti davanti in coda.

Se non è il momento giusto, non sei nessuno per gli altri. Conti come una nocciolina. Devi sbatterti in modo anomalo anche solo per far capire a una persona che magari quattro ore trascorse assieme possono essere piacevoli anche senza fare un cazzo. Perché non sei nessuno prima e dopo quelle quattro ore. Durante, se ti va bene, sei un bel momento.
Sì, c'è una persona a cui tengo ma con cui proprio non ho un barlume di sviluppo, e mi rendo conto che sono miei punti energia spesi malissimo. Ma che ci posso fare, non sono al mercato del pesce, dove annuso quello che puzza, giro i tacchi e me ne vado. Col cuoricillo, almeno il mio, la faccenda è un po' diversa.

Non lo so voi come fate ad aver tutto questo ricambio di uomini, di donne e di criceti: una volta non si usava semplicemente innamorarsi ed essere felici?

Di certo non penso che passare un ponte in casa a lavorare a maglia sul divano con la gatta accanto sia un buon modo per crearmi una vita sentimentale. Però scalda il cuore.
Buon ponte, quindi.

1 commento:

Il Bino ha detto...

Noi chi, scusa? ;)

 

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