Tra una ventura e l'altra, l'atterraggio d'emergenza a Cernusco S/N ha portato alcune consuetudini simpatiche tra cui il Nespresso, la birra a fiumi e l'appuntamento del lunedì sera con Boris, la serie comica prodotta da Fox Channel Italia (Sky).
Il primo contatto è stato con la terza puntata della seconda stagione, vista più "per compagnia" che altro: ovviamente ci ho capito poco, ma il prode Ugo, dopo qualche giorno, mi ha rifilato il brand new cofanetto DVD della prima serie, che mi sono sciroppata in un sereno (grazie a Boris) weekend di fine maggio.
Boris è una serie comica ambientata sul set di una fiction televisiva italiana intitolata "Gli occhi del cuore 2". La storia gira attorno alla vita del set, con tutti i protagonisti interpretati da attori e caratteristi italiani.
Non che mi interessi il realismo: la prima serie spacca alla grande, è un gioiellino con delle idee geniali. La seconda offre dei momenti epici ma è più dispersiva. Il problema, forse, è che con dei personaggi così caratteristici, con le loro battute a presa rapida e i tormentoni ricorrenti è difficile creare una storia portante di un certo peso.
Era da parecchio tempo che qualcosa di italiano non mi faceva ridere così di gusto.
Smarmellaaa!, Apri tutto, A cazzo di cane, Daidaidaidaidai, Questa la portiamo a casa, Sei troppo italiano, Gli straordinari di Libeccio, Merda, Cagna (quella della foto, mitica la Crescentini).
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