agosto 06, 2008

Primi istanti a Trackmania

Allora, scarico Trackmania qualcosa Forever da Steam (se avete un PC all'altezza fatelo anche voi, è il classico gioco "dieci minuti e poi stacco" con tutte le conseguenze non dette del caso).

So più o meno cosa mi aspetta.

Inizio con dei circuiti in single player per prendere la mano. Non può essere vero. Oddio... dopo venti minuti che gioco mi rendo conto che sto ridendo davanti al computer come da piccolina, le prime volte che andavo in sala giochi.

In pratica Trackmania è divertimento tamarro, easy e puro.


Non contenta del single player (la mia solita impazienza...) mi butto in fretta sul multiplayer on-line.

I menu sono chiari, vengo guidata, non so bene come, in una serie di circuiti di gente "alla mia bassezza"... io ho una macchinina con la bandierina italiana e ROTFL il simbolo della Lombardia da qualche parte (non ho capito davvero se si vede o no, comunque al nick RuMiKa è associato il quadrilobita verde della Regione Lombardia).

Nelle stanze di gioco c'è il solito casino dei giochi d'azione in multiplayer: scritte colorate, simboli strani, gente che parla in sovrapposizione. Io ovviamente non so dove fare clic perché il multiplayer è droga, droga è morte e di solito preferisco vivere.

Non avevo ancora avuto la percezione della portata della cosa: se ho ben capito ci sono delle persone che si pigliano la briga di creare i circuiti. Non sono circuiti probabili (tipo che so quello d'Ungheria ribaltato di 87° con altre due curve a gomito), sembra quasi che li abbiano fatti con l'editor di Theme Park. Interruzioni d'asfalto, pipe (paip) d'acciaio, acceleratori alla Mario Kart, e chissà quale altra diavoleria troverò mai, giocandoci i prossimi giorni. Eh sì "perché non troverai mai un circuito uguale all'altro", dice Qued.

Insomma 'sto multiplayer a 32 (??) macchine nei circuiti ottovolanti fa schiantare dalle risate ancor di più del singolo: contando che non sono riuscita a finirne nemmeno uno, a un certo punto mi son fermata in mezzo all'asfalto e mi son messa a guardare attorno al circuito e vedevo sciami di macchine volare nel vuoto, giù da guardrail inesistenti, altre che ribaltano l'assetto in aria durante un volo da una lasagna d'asfalto all'altra e atterrano di fianco venti metri più sotto, nell'erbetta fresca. Problemi? Nessuno: perché quando ti succede così, premi Enter (ops, Invio, ormai è invio da tanti anni) e ricominci tutto da capo, questione di attimi. Da qualche parte nel circuito ci sarà di sicuro qualcuno che sta lottando per il decimo di secondo, per il trofeo, per il punto, ma io sto qui a divertirmi, è come vedere le comiche ^__^

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