E' bello stare a casa a non fare un cazzo: perché fai un sacco di cose.
Leggi tanto, fai le pulizie, lavi panni, videogiochi, prendi il sole sul balcone, cucini, mangi, spesina, dormi più volte, controlli la posta. Ah, vacanze.
Il libro che, a naso, finirò domani, si intitola L'eleganza del riccio di Muriel Barbery.
Proprio carino.
Cito
La gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso in una boccia
Che poi è uno dei miei terrori di sempre.
E lo collego a Lost, la canzone più carina dell'ultimo disco dei Coldplay (è già la seconda volta che li cito ultimamente, no non mi piacciono, però ogni tanto qualcosa di positivo lo suscitano). Anche lì parlano di pesci e di stagnetti.
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