settembre 04, 2008

Maturità scientifica 1993

Tema scientifico
La sorprendente rapidità con cui evolvono le macchine che elaborano dati e risolvono problemi può essere intesa come uno dei modi più tangibili in cui si celebra il trionfo della società tecnologica. La crescente complessità strutturale di tali meccanismi e l'impiego di tecniche sempre più raffinate nella realizzazione delle attività affidate alle macchine delle nuove generazioni inducono alcuni a parlare dell'esistenza di «macchine pensanti». Quali le impressioni del candidato sulla questione? Può mai paventarsi un futuro in cui siano i prodotti dello stesso pensiero ad emarginare e a soppiantare la mente umana? Quali mutamenti nei comportamenti umani può comunque ingenerare la sempre più rapida diffusione dell'automazione elettronica e della telematica?

Nel notare che il titolo del tema contiene per tre volte la parola "macchine" nelle prime due frasi, mi commuovo. Io avevo fatto questo tema, e sarei davvero curiosa di sapere cosa avevo scritto.
Ricordo che avevo parlato di interfacce sempre più sofisticate, che sarebbero state loro la chiave di volta. Finché l'interfaccia era barbara non avremmo avuto nulla da temere.
1993.
Ora credo che non saprei svolgere un tema del genere senza attingere dalla mia esperienza personale. Allora proprio non sapevo neanche di cosa stavo parlando, visto che "la telematica" era rappresentata dal paio di personal computer che mi erano passati per le mani e l'Atari 2600.
Chisssà se il Fracastoro ha ancora gli archivi dell'annata 1993.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Me lo ricordo. Nella mia sessione fu il preferito, perche' di letteratura era uscito Pavese che per molte classi non era stato nemmeno accennato a lezione, figurarsi farci il tema d'esame. E quelli di storia e di attualita' sembravano parecchio tosti.

Elena ha detto...

In effetti anche per la nostra classe... o Pavese l'avevi letto per conto tuo, altrimenti non era nel programma. Quello di storia era su Weimar, mi pare...

Anonimo ha detto...

Weimar e l'evoluzione del nazismo in generale. Quello d'attualita' partiva da Tocqueville per parlare dei diritti umani. E, vedo ora su un sito dedicato (potenza di Google), in quello di Pavese c'era in realta' dentro anche Elio Vittorini... questo particolare m'era proprio passato di mente.

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

 

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