
Rien de rien su IMDB
Nelle ultime due settimane ho visto due film, La vie en rose, dedicato alla vita squinternata di Edith Piaf, e Speed Racer, biografia (LOL) del pilota Gran Prix Speed Racer.
Il primo aveva tutte le carte in regola per piacermi (lei, les chansons, amours, milord), il secondo l'ho affrontato con la deliberata intenzione di pensare ad altro.
La vie en rose ha vinto due premi Oscar: uno per l'interpretazione di Marion Cotillard, la giovane attrice che ha vestito i panni della passerotta, e l'altro per il trucco.
Notare la circolarità cerchiobottista: premiano lei perché si è fatta truccare (sessioni anche da sei ore eh, più dei nani pelosi del Signore degli Anelli) e, per sottolineare il tutto, hanno premiato i truccatori perché... l'hanno truccata.
Mah.
Fortunatamente il film non ha vinto nulla per il montaggio, sufficientemente dozzinale e insulso da togliere spessore alla narrazione. Non sapevo molto della vita personale della Piaf, e alla fine mi è rimasta la sensazione che lei fosse ben di più di quel che mi è stato raccontato: una che beveva e si drogava parecchio, che aveva come ragione di vita la canzone e l'amore per un bel maschione morto in circostanze tragiche. Nel senso... basterebbe anche questo per fare grande la vita di un'artista e narrarla a dovere. Ma Edith non era "bella e dannata". Era fragile ma determinata, brutta ma affascinante. Sì, la Cotillard salva tutto, perché riesce a trasmettere proprio questo. Ma non ha attorno un bel film.

Rosa psichedelia su IMDB
Speed Racer è opera dei Fratelli Wachowski. E' uscito al cinema questa primavera e non se l'è cagato nessuno. E' tratto da un cartone animato giappo di cui so la sigla ma che penso di non aver mai visto (non che a Verona si vedessero tanti canali regionali), ed è un concentrato di psichedelica "vie en rose", visto che il colore viene declinato in tutte le sfumature possibili.
Speed Racer è chiaramente uno sfizio estetico di due burloni che hanno fatto un pacco di soldi coi tre Matrix e hanno deciso di spenderne una parte facendola deliberatamente fuori dal vaso. Non hanno però avuto il coraggio di osare al 100%, realizzando un film veramente fuori di cotenna: le scene più spettacolari, montate in modo originale, veloce ma sempre lucido (impara, Dahan, impara, si possono fare salti temporali anche senza incasinare tutto) si alternano a siparietti accomodanti à la Spy Kids, che potevano risparmiarci. Insomma, la RuMiKa's Cut prevede il taglio perentorio di tutte le scene con il fratellino ciccione demente e la scimmia.
Continua a non convincermi neppure Irvine Hirsch, ancora più insipido che in Into the Wild.
Guardatelo, 'sto Speed Racer, meglio su Blu-ray e schermo HD e solo dopo aver fatto qualche partita a F-Zero o WipeOut, soprattutto per capire il senso della ghost car.
Io alla fine mi sono divertita, ma perché amo questo genere di film... indifendibili sotto alcuni punti di vista, ma onesti di natura. Spettacolare! E allo spettacolo non bisogna mai dire di no :)
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