febbraio 06, 2009

Ruminellanotte

[nuovo tag sulla vita notturna che mi concedo quando la congiuntura astrale è favorevole, quando non ho sonno e ho voglia di gettarmi into the groove. Ovviamente solo se degna di cronaca cucinata alla moda dei Puffetti Rosa. Il resto è manutenzione ordinaria]

Allora, ieri sera compleanno di N., appuntamento "dopo le 20" al G. di via P.d.F. Alle 20e15 sono ancora a casa che mi domando come vestirmi, mentre fuori c'è il diluvio universale, anche se io non lo so. Cerco di chiamare un taxi, ma l'impresa è ardua: l'8585 mi tende un tranello tenendomi in attesa per 10 minuti, promettendomi il nome del taxi, ma poi mi dice che non ce n'è. Chiamo la concorrenza ma anche lì butta male, quindi opto per i pantaloni e vado all'inferno in macchina. Parcheggio selvaggio che mi varrà una multa, sento al volo N. che mi dà qualche coordinata del caos, mi annuncio al cordone ed entro in una specie di sabba di fighetti e fighette all'incirca della mia età in cui non posso che sentirmi a mio agio poiché mi sono infighettata a sufficienza. Ripongo per una sera il lanciafiamme. C'è veramente casino, tanto che per un buon quarto d'ora non vedo N. Per fortuna dopo un po' avvisto al volo R., conosciuto al concerto dei S., che mi conduce in salvo (da non so bene cosa, ma mi sento salva), ed entro nel fantastico mondo degli amici degli amici. Come conosci N.? Eh ci conosciamo per via delle B., ciaociao, non si riesce a parlare, qui vogliono solo farci bere e ballare. Perché il cibo non esiste più: ottimo, come alle conferenze stampa, pare di essere al lavoro. Una caipirinha. PIRIGNA. C'è un soggetto che canterà dal vivo ancora per poco, fortunatamente. Per le successive due ore metteranno su l'unica musica che può compiacere un sabba di fighetti e fighette della mia età: ossia quella che ballavamo quando, da giovani, andavamo il discoteca. Vai, vogliono che balli? Ballo. Balliamo. Sono improvvisamente amica delle amiche, amico degli amici. Con R. altro bere, e poi sigaretta di febbraio, anticipatissima è OK. Ballare, ancora, non si può fare altro. Mettono pure W. di B. Attorno il mondo mi è strano, sono a stomaco vuoto da 12 ore e mi diverto perché la compagnia è allegra. A un certo punto il locale ci sfratta perché lì fanno così: prendono una prenotazione per venti persone, ti mettono in un tavolo da nove e poi ti mandano via perché lo hanno ceduto a una compagnia di cinquanta. Accoglienza milanese. All'una si va a mangiare al B. di via C. Il cameriere recita il rosario dei piatti, si mangia, si parla di cose carine. Puff, sono le tre abbondanti, per fortuna che non sono lontana da casa. Rientro, percorro il corridoio a passo deciso, coi tacchi. Il messaggio è in Morse, ed è chiaro: "Stronza del piano di sotto, prova a protestare per questo". Mi scaravento in letto in mutande, convintissima che sia più facile alzarmi alle 7 di mattina dopo tre ore di sonno piuttosto che dopo otto.

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5 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi sei diventata party-animal!!! :D

Elena ha detto...

mah, bah, no. No.

Anonimo ha detto...

I get out of bed at half past ten
Phone up a friend, who's a party animal

Elena ha detto...

ammetto di aver dovuto fare una ricerca su google per apprezzare la citazione. ora ho assolutamente bisogno di un boa di marabù, fuxia.

Anonimo ha detto...

Per me occhiali scuri e organetto Bontempi a tracolla. Seguiti da stola cardinalizia.

 

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