luglio 10, 2009

E' un volo smooth

[da Wikipedia, voce "Nitro - Rollercoaster"]

Although there are no inversions, the ride features six camelbacks, a hammer head turn and a 540-degree helix. Nitro starts off with a 230 foot climb and then drops 215 feet at 68 degrees, reaching top speeds of 80 mph before shooting up a second 189-foot-tall hill and then diving down to the left through a 161 foot airtime hill. After that, riders soar into a tight U-turn to the right called the Hammerhead. After that, Nitro goes through another airtime hill before being shot into an S-curve and then a double helix. After the trim/safety block brakes, Nitro goes through three airtime hills before returning to the station. The front row gives an almost unparalleled view and smoothness, but the back row gives you the most airtime throughout the ride, especially at the top of the first drop and the dive off the mid-course brake run.

Giovedì abbiamo trascorso la giornata al parco dei divertimenti Six Flags, sezione Great Adventure. Con i suoi undici ottovolanti è la scarica di adrenalina del circondario di Princeton, New Jersey. C'è El Toro, rollercoaster in legno, altissimo, con accelerazioni paurose. C'è Superman, dove piroetti e giri-della-morte a pancia in giù e testa in avanti (opzionale il braccio in avanti). C'è Batman, che è un po' come il Blu Tornado di Gardaland. C'è la Scream Machine, che è l'ex fiore all'occhiello del parco (risale al'epoca del Magic Mountain sempre di Gardaland, lo capisci perché è strutturalmente simile). Ora l'attrazione principale è il Kingda Ka. Una costruzione piatta di forma fallica, alta poco meno di 140 metri che partendo da terra ti spara in linea retta orizzontale a 200 km/h, poi ti fa salire bruscamente fino in cima in verticale, piccola curva e poi giù di nuovo a morire. Roba di pochi secondi. Ecco, questa attrazione era chiusa, per problemi alla pompa idraulica che spara i carrelli a velocità che la mia Focus si sogna la notte. Sconforto per me, che non l'avevo mai fatto, e per M. che prova disappunto, pessimismo e fastidio.

C'è Nitro, però. Nitro non ti fa fare giri della morte. Il sedile di Nitro ti tiene saldamente alla vita, non hai bisogno di essere imbragato dalle spalle. Nitro ti fa fare cose banali: scendi, sali, scendi, sali, ti avviti, giri... Lo fai nel mezzo del nulla del Southern New Jersey, un posto pieno di verde, laghetti, casette degli gnomi (edilizia tipica americana, la villetta prefabbricata in legno, con portico, basement e uscita sul retro). Lo fai quindi a un'altezza considerevole da terra, dove c'è il sole che ti scalda e l'arietta fresca che raffredda la pelle ustionata in coda. Lo fai nella prima fila del primo carrellino (li abbiamo fatti tutti così, prima-fila, con gli occhi iniettati di sangue, vogliamo-brivido-vogliamo-adrenalina). Lo fai senza tenerti attaccata con le mani al fermo che ti salva da spiaccicamento certo sui piloni gialli e blu. E senza appoggiare i piedi a terra. E' volare. Volare soprattutto quando, in quelle tre o quattro frazioni di secondo che finisci una rapidissima salita, ti trovi al suo punto più alto, spinta in avanti dall'accelerazione, sollevata di uno-due centimetri dal sedile, mani e piedi in aria, solo un pezzo di plastica gialla a tenerti legata al moto relativo, mentre sei sospesa, prima verso l'alto, e poi improvvisamente verso il basso per un'altra discesa. Non è un volo pacifico e serafico. È più un momento di liberazione dopo quarantacinque minuti di attesa in coda, dopo una lunga salita per raggiungere la quota.

Sinceramente non capisco chi dice che ha paura degli ottovolanti.


1 commento:

Zietta ha detto...

Mi sento un pò dizzy Nunì @_@

 

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