settembre 30, 2009

Giorni sì, giorni no

Stamattina ero abbastanza indecisa su come agghindarmi. Accade di rado che non abbia le idee chiare sugli abiti da mettere, se non altro perché il guardaroba è una macchina da guerra che propone due categorie di indumenti: sporty e spice. Dopo aver messo da parte la maglietta dei Raconteurs (troppo sporty per l'umore odierno), la camicia viola di lino (un mix sportyspice, ma dovevo ancora riattaccare un bottone), sono finita sulla camicia di Pink Soda presa da Asos questa primavera, very spice: nera, trasparente, maniche vistosamente a sbuffo, colletto a fiocco, una serie di pixel rossi dappertutto. On-line pareva divertente, con 'sti quadretti rossi. Stile nerdo-fighetto, un LCD coi pixel difettosi, ma forse solo nella mia testa.
Una volta consegnata a casa (lunga vita alla Royal Mail), l'ho trovata forse un po' troppo elegante per il mio spirito. Oggi l'ho messa per la seconda volta in vita mia e... ka-boooom.
Calma eh. Avevo una canotta nera sotto.
Non so che c'è, ma per strada mi guardavano. Gli uomini, intendo. Sorridevano. A me. Mi guardavano.
OK, boh.
Uno mi ha pure fermata e mi ha dato il suo numero di telefono. Il che è una sceneggiata napoletana, per carità, infatti gli ho riso in faccia. "Ma cazzo... un icq... uno skype... un twitter... non ce li hai?" (a sto punto una vocina dentro mi ha chiamata "a stronzaaaaaaaa, ma nvedi d'annattene affan...")

Il fatto è che ci sono dei giorni, la gran parte, in cui tutto è normale. Ossia devi ringraziare che non ti calpestino.

Poi ci sono sti picchi assurdi.
Tipo dei giorni in cui due ragazzi ti invitano fuori.
OK, ci può stare, dici.
A fine luglio picco massimo: quattro inviti in un giorno (a vario titolo, invero, ma comunque c'è di che "vantarsene", e qui lo si sta facendo, gente, picco vanità, modello comunicato stampa "azienda leader nel settore", "a noi la crisi ci fa un baffo", opppure tipo quelle cazzo di classifiche che san fare solo gli americani che non hanno storia "fino al 1910 era il grattacielo più altro dell'East Side, poi ne è arrivato un altro, quindi questo ora è il secondo grattacielo più alto". Lapalisse).
Poi di fronte a ste cose la vita scorre via liscia, ci ridi sopra, perché chiaramente su quattro che ti invitano... il numero Cinque, lo Chanel, mica si fa sentire e il numero Sei bah, affanculo pure lui.

No, mi appresto a tornare nella mia caverna: di dieci camiciole che acquisto, forse una mi procura numeri di telefoni, sorrisi e amenità varie.

Perché io valgo.

Nei ranghi, su, avanti, marsh.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

che sei, sarai e resterai il mio mito nerdochic lo sai già vero???!!!
evviva il numero!!!!!! yuppieeeeeeee
bacio-bacio
LaN

Elena ha detto...

Lo sai che firmarti LaN, così, è mooooolto nerdochic? Fa un po' monogramma in rete locale :)

 

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