ottobre 01, 2009

La tomba di design


"di te non ce ne frega proprio un cazzo. Anzi, ci pregiamo di ricordarti che devi morire malamente"

Questo è il messaggio - neanche tanto tra le righe - che ci lasciano i simpatici signori che hanno arredato il Visionnaire, locale dove sono stata ieri nel tardo pomeriggio per l'evento stampa di L.

La ristrutturazione dei locali dell'ex cinema Cavour* di Milano è davvero inquietante.

C'è alla base un piano malefico, ed è quello di farti realizzare in pochi minuti l'idea che devi morire soffrendo. Ma non di dolore fisico. Devi lasciare questo mondo odiando la vita e te stesso, possibilmente in depressione, senza aver mai saputo che fare dei tuoi miserevoli giorni in terra, vagando in pena tra l'inutile e l'insulso, aspettando con stupida impazienza cose che non desideri e che non arriveranno mai, diventando sempre più grigio e incattivito. Poi a un certo punto soffochi.

Quel posto è un vuoto cimitero di design, un ossario.
All'ingresso, sulla destra, c'è il desk dove darete le generalità dei cari estinti: vi indicheranno il corridoio giusto dove porterete il vostro saluto e la preghiera. Al piano terra, nel Famedio, eleganti vasi di vetro nero conserveranno le ceneri dei cremati, mentre giù dalle scale ci staranno i non battezzati. Là in fondo ci sarà lo spazio per quelli delle altre religioni, nel mezzanino i loculi, in fondo alle scale le vittime della Seconda Guerra Mondiale, dalla A alla C.
Sculture d'acciaio dalla forma vaginale faranno da scenario a madonne in vetro trasparente, circondate da vuote cornici per ex-voto e illuminate da tentacolari lampadari pronti a risucchiarvi negli abissi (a M. sembravano uno Cthuluh rovesciato, a me degli Octobrain).

Entrateci, se vi capita, in questo posto. Visionnaire, Piazza Cavour, Milano.

Io non sono mai stata in Egitto e non ho mai visitato una piramide. Ma ho la sensazione che un Faraone del nulla si farebbe seppellire al Visionnaire. Per ammazzare dell'inutile tempo, da vivo probabilmente ci andrebbe pure a bere un drink.


Ca-tuluuuu


*Nota curiosa: è lì che ero quando ho saputo delle Torri Gemelle, alle tre di pomeriggio dell'undici settembre duemilauno. Tutti ricordano dove erano quando hanno seccato Kennedy, quando è stato trovato il cadavere di Aldo Moro e quando han tirato giù il WTC. Io ero al Cavour a vedere Dust, un film di merda con Joseph Fiennes.

3 commenti:

Vanamonde ha detto...

Bel post! :)

Una sola cosa mi chiedo: visto che io ricordo benissimo che quando le torri sono state colpite io ero in redazione, com'è che tu eri al cinema?

Elena ha detto...

Grazie :)
Beh, io ho iniziato a lavorare in redazione... nella primavera del 2002 ^^

Vanamonde ha detto...

Oddio, non l'avrei mai detto che è passato COSI' tanto tempo! :P

 

Puffetti rosa - Un blog riaperto Puffetti Rosa is Designed by Serena