Ho ascoltato per tanto tempo i consigli di chi mi diceva di essere prudente, di "non fare" piuttosto che "fare". Di proteggermi, di non buttarmi.
OK l'ho fatto.
Però ora dico la mia.
Per quelle poche volte che il mio cuore batte, voglio che lo si sappia. Lo faccio per me, e per dare una dimensione reale e non solo personale a questa cosa che mi rende viva. A prescindere da chi me lo fa battere, questo maledetto cazzo di cuore.
Perché sì, l'autocontrollo e la prudenza vanno bene, è vero. Ma è bene anche capire quando proteggersi troppo fa male.
Poi magari un giorno capiterà anche che, precipitandomi giù veloce dalle scale, non inciamperò.
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2 commenti:
Sante parole! Sono d'accordissimo!
Inciampi e cadute fanno parte del gioco. Vai Elena, tranquilla.
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