Oppure recuperare la stanchezza fisica. Concentrarsi.
Ma anche Innamorarsi. Disamorarsi.
Ci portiamo dietro un fardello con dentro le nostre ossa e la nostra vita, un peso che, nella fretta, a volte, dimentichiamo di avere. E saltiamo giù dalle rupi senza neanche renderci conto che non sarà il terreno a esserci fatale, ma ciò che è appeso alle nostre spalle.
Ho visto le persone migliori perdersi in un bicchier d'acqua, nel mentre che mediocri comparse scalavano la piramide saltellando a piedi uniti.
Il mio inferno personale l'ho superato, a suo tempo, con una pazienza che non so se ho voglia di portare ancora. Ma in realtà non è la voglia di portarla, ma l'istinto di conservazione a svilupparla.
A dicembre 2010 mi ero fatta un proposito: e, finché l'ho rispettato, è andato tutto a meraviglia, porco cazzo. Poi un giorno ho ceduto alla voglia di abbracciar qualcuno (perché alla fine è bello abbracciar qualcuno che non sia, che so, la gatta o il cuscino). Non è mica facile rinunciare alla dimensione emotiva e affettiva, ma il problema è che se non è reciproca ci si va a ficcare in una selva di guai da cui ci si riprende, sì, ma sempre più spossati.
Son spossata, quindi.
Fatelo anche voi, non appoggiatevi alla stampella sentimentale. Non fatevi del male, non fate del male agli altri. Al massimo scopate svagati e in allegria, datevi al libertinaggio così almeno andrete all'inferno felici e senza contorcervi su voi stessi tra mille complicazioni più apparenti che reali. Scopate tanto e bene, anche alla mia salute. Io appendo la patata al chiodo per un po', nolo acerbam sumere.
---
1 commento:
Ma Elena, che vita è senza cuoricini e abbracci ? (ovviamente mi riferisco a quelli del mulino bianco).
Si soffre ma si gode, si ama e si vive. That's life, nothing more e nothing less, il pacchetto è sempre unosolo è detersivo più ammorbidente + calcare. Il resto è noia e paura.
Posta un commento